IL NAPOLI TORNA IN CAMPO, CON L’ATALANTA SFIDA ALL’ULTIMO GOL

Dopo le polemiche, finalmente il pallone torna protagonista: dopo tre settimane trascorse senza giocare, prima per la ormai nota “non partita” contro la Juventus, e poi per la sosta dovuta all’impegno delle Nazionali, il Napoli apre la quarta giornata di Serie A, ospitando al San Paolo oggi (ore 15) la lanciatissima Atalanta di Giampiero Gasperini.

Gli azzurri hanno dovuto ingoiare l’amarissimo boccone del provvedimento emesso Giovedì scorso dal Giudice Sportivo Mastrandrea, che ha decretato la sconfitta per 3-0 a tavolino contro la Juventus e comminato anche un punto di penalizzazione al Napoli.

Una sentenza contorta e contraddittoria nelle motivazioni, che ha il sapore di un verdetto politico, utile soprattutto al calcio per non creare pericolosi precedenti e portare avanti lo sgangherato carrozzone fino a quando il covid lo permetterà.

In attesa di conoscere gli esiti dei vari ricorsi, che hanno buone possibilità di fare comunque giustizia, il Napoli può almeno finalmente dedicarsi solo al terreno di gioco, ed in questo senso la sfida di oggi non permette la minima distrazione.

La banda di Gasperini ha infatti iniziato la stagione così come l’aveva conclusa, ovvero alla grande: la seconda qualificazione consecutiva in Champions e la semifinale sfuggita all’ultimo secondo contro il PSG, hanno evidentemente fatto acquisire agli orobici la consapevolezza di essere ormai una delle big del campionato, e dunque anche una seria contendente per lo scudetto.

Nelle prime tre giornate i nerazzurri hanno collezionato tre vittorie e segnato addirittura 13 gol, espugnando la Roma biancoceleste e la Torino granata: si profila dunque una sfida ricca di reti, visto che il Napoli, dal canto suo, ha realizzato ben 8 gol nelle sole due gare disputate.

Osservati speciali tra i bergamaschi il “Papu” Gomez, in stato di grazia ed autore già di alcuni splendidi gol in questo avvio, ed il grande ex di giornata, ovvero quel Duvàn Zapata che, lanciato dal Napoli di Benitez, fu lasciato partire troppo frettolosamente dagli azzurri durante l’era Sarri, nonostante avesse già dimostrato le proprie qualità e lasciato intravedere margini di miglioramento che ha ampiamente confermato nel prosieguo della sua carriera.

Non vanno sottovalutati anche gli altri uomini-chiave della perfetta macchina messa a punto da Gasperini, ovvero gli esterni, che da sempre rappresentano il fulcro del suo gioco: occhio in particolare al tedesco Robin Gosens, terzino col vizio del gol e già castigatore degli azzurri nell’ultimo scontro diretto dello scorso 3 Luglio, finito 2-0.

Il Napoli dovrà anche provare a rifarsi delle ultime due sfide del San Paolo: se la sconfitta, immeritata, del 22 Aprile 2019 fu abbastanza indolore per la squadra di Ancelotti, ormai certa del secondo posto, grida ancora vendetta il 2-2 dello scorso 30 Ottobre, quando gli azzurri, dominatori del match ed in vantaggio a una manciata di secondi dalla fine, furono letteralmente derubati dall’arbitro Giacomelli, che non vide un clamoroso placcaggio di Kjaer su Llorente in area di rigore, e fece proseguire il gioco consentendo ad Ilicic di pareggiare sul rovesciamento di fronte.

Quella partita segnò in negativo la stagione del Napoli, che ormai lontano dalla zona scudetto perse la partita successiva a Roma, inducendo De Laurentiis a mandare la squadra in ritiro con tutto ciò che ne conseguì: ammutinamento, multe, prestazioni scialbe in campionato fino ad arrivare all’esonero di Ancelotti.

Il tecnico di Reggiolo in questi giorni, con il suo Everton primo in classifica a punteggio pieno, trascinato dall’ex azzurro Allan e dal “sogno” mai realizzato James, sta dimostrando quanto si sbagliasse chi lo considerava finito ed in grado di allenare solo club blasonati.

Al di là delle doti di Gattuso, bravo e preparato ma ancora lontano dal dimostrare tutto il suo potenziale come tecnico, si fa sempre più forte la sensazione che esonerando Ancelotti, invece di seguire in toto le sue idee, la società azzurra abbia perso una grande occasione di ulteriore crescita, con la possibilità di inserirsi definitivamente nell’elìte del calcio europeo e di arricchire in modo significativo la propria bacheca.

Meglio, comunque, non pensare ancora al passato e concentrarsi sulla sfida di oggi, alla quale il Napoli arriva con più di un dubbio dal punto di vista tattico, anche per via delle assenze: non ci saranno infatti Insigne, ancora alle prese con l’infortunio muscolare rimediato contro il Genoa, e i due positivi al Covid-19, Zielinski ed Elmas.
Nonostante le scelte soprattutto a centrocampo siano ridotte, non è detto che ciò induca Gattuso ad insistere con il modulo più offensivo, mettendo in campo Politano insieme a Lozano, Mertens ed Osimhen.

Prendono infatti quota le quotazioni di Lobotka come terzo centrocampista in un 4-3-3, mentre appare molto probabile, a prescindere dal modulo, l’esordio di Bakayoko, che in questi giorni si è detto entusiasta del suo approdo in azzurro, in cui Gattuso, suo allenatore due anni fa al Milan, ha giocato un ruolo decisivo.

La fisicità dell’ex Chelsea potrà essere determinante contro una squadra che ha i suoi punti di forza nel pressing e nei duelli individuali a tutto campo.

La sensazione è che gli azzurri dovranno essere bravi a cambiare atteggiamento più volte durante il corso del match, provando a giocare a viso aperto ed a sfruttare gli ampi spazi lasciati dai nerazzurri per via del loro gioco spregiudicato, ma tenendosi pronti all’occorrenza anche a lunghe fasi di contenimento, durante le quali sarà essenziale resistere all’onda d’urto atalantina che ha spesso schiantato gli avversari nei finali di partita.

Si preannuncia un match tutto da seguire, insomma, lasciandosi finalmente alle spalle veleni, protocolli e sentenze pilotate.

 

 

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Biografia Jacques Pardi

Jacques Pardi
La laurea in ingegneria gli ha fatto perdere i capelli ma non le tante (troppe?) passioni, dallo sport (soprattutto il Napoli, calcio e basket, ma più che di passione qui parliamo di...malattia), al cinema, dalla musica alle serie tv, fino (inevitabilmente) ai fumetti. La moglie e le due figlie queste passioni spesso le supportano, altrettanto spesso le...sopportano. Un autentico e fiero "nerd partenopeo" insomma, incurante dell'età che avanza, con un sogno nel cassetto: scrivere di quello che ama

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