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Reading: Il nuovo singolo di Don Jio: “Bacio Rubato”.
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© 2022 Senzalinea testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 11/11/2015.Direttore Responsabile Enrico Pentonieri
Musica

Il nuovo singolo di Don Jio: “Bacio Rubato”.

Bianca Gammieri
Bianca Gammieri 1 mese fa
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15 Min Lettura
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Dal 26 giugno 2026 sono disponibili sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Bacio Rubato” / “Beso Robado”, i nuovi singoli di Don Jio presentati in anteprima in concerto a Berlino il 21 giugno in occasione della Fête de la Musique durante un set piano e voce.

“Bacio Rubato” racconta il momento doloroso in cui Don Jio prende coscienza di non essere amato con la stessa intensità con cui ama. Il brano parte da un’immagine forte e intima: un bacio “rubato” davanti ai suoi occhi, lasciato accadere come se la sua presenza non avesse più valore. Da lì nasce una confessione lucida e vulnerabile, sospesa tra desiderio, delusione e bisogno di salvarsi.

La canzone esplora il contrasto tra il lasciarsi andare a un sentimento e il rendersi conto che l’altra persona sceglie la distanza, l’ambiguità o l’incapacità di dimostrare amore. Don Jio canta una caduta emotiva, ma anche un atto di dignità: quando capisce di volere di più per sé, comprende che l’unica strada possibile è costringersi a smettere di amare, e sparire da chi non sa o non vuole amarlo abbastanza.

Con un linguaggio diretto, melodico e intensamente personale, “Bacio Rubato” trasforma una ferita sentimentale in un momento di consapevolezza: amare profondamente non basta, se dall’altra parte non c’è lo stesso coraggio.

Il sound di “Bacio Rubato” rappresenta una delle cifre più riconoscibili di Don Jio: un pop melodico ed emotivo, costruito solamente su pianoforte, archi e basso, secondo una scelta essenziale ma cinematografica che attraversa molte delle sue canzoni. Un breve intervento di chitarra richiama il mondo latino e dialoga con la versione spagnola del brano, “Beso Robado”, aprendo a un immaginario passionale in cui amore, desiderio e malinconia convivono con naturale intensità.

Commenta l’artista sul nuovo progetto: “Sono davvero entusiasta di aver avuto l’idea di cantare in italiano. Per me segna una svolta importante, perché è stato tutto diverso fin dall’inizio: dalla composizione del testo al modo in cui sentivo ogni parola mentre la cantavo, quasi fino alla commozione. Le parole arrivavano in modo più naturale, meno cercato, come se fossero già dentro di me. Dopo anni in cui ho scritto e cantato solo in inglese, tornare alla mia lingua madre mi ha fatto riscoprire un rapporto più diretto e viscerale con la scrittura. Con “Bacio Rubato” sento di confermare il mio stile e la mia identità artistica, ma allo stesso tempo di aprire una fase nuova del mio percorso. Sono molto curioso di vedere come reagirà il pubblico italiano, e anche quello latino con “Beso Robado”. Mi sto dedicando a due universi artistici nuovi per me, ma a cui tengo moltissimo. Credo che da questo momento in poi questa sarà la mia direzione artistica, perché cantare in italiano e in spagnolo mi permette di esprimere qualcosa di più immediato, personale e autentico.”

Il videoclip di “Bacio Rubato” nasce con l’idea di essere essenziale, emotivo ed elegante. Dopo aver esplorato molte location diverse nei video precedenti, Don Jio ha scelto questa volta di concentrarsi soprattutto sull’interpretazione, sul testo e sul messaggio della canzone, senza elementi visivi che potessero distrarre troppo.

Il video è stato girato a Berlino, in uno spazio raccolto dove ha trovato uno splendido pianoforte a coda. Don Jio appare in smoking, seduto al pianoforte, in una performance semplice ma intensa. Alcune frasi del testo compaiono nel video per rafforzare il contenuto emotivo del brano e guidare l’attenzione dello spettatore verso il significato della canzone.

La scelta visiva è volutamente minimale: pianoforte, voce, eleganza e interpretazione.

Guarda il videoclip su YouTube: https://youtu.be/2iqXv2DNh8I 

 

INTERVISTA

Ciao Jio! Benvenuto su “Senza Linea” e complimenti per il tuo brano “Bacio Rubato”, con il quale hai deciso di tornare a cantare in italiano…

In realtà non ho mai cantato in italiano, ho sempre cantato in inglese, è la mia prima volta. Quando ho cominciato a fare musica si sognava di diventare rockstar internazionali o comunque facevo musica dance, dopodichè mi sono trasferito a Berlino, praticamente parlavo solo inglese, quindi non c’era nemmeno questo collegamento all’Italia (l’avevo appena lasciata), invece ultimamente mi è tornato questo piacere dello stare tra di noi e quindi ho veramente voluto dedicare qualcosa al mio popolo ed è stata un pò una sfida vedere se ero in grado di fare qualcosa in italiano e vedo che sono tutti contenti.

E ci sei riuscito appieno! 

Riesco a comunicare molto di più le intenzioni, l’emotività. E’ totalmente sentito.

Questo brano com’è nato? Da un’esperienza autobiografica?

Si, tutte le mie canzoni nascono da esperienze autobiografiche perchè quando faccio una canzone poi decido, indipendentemente dal testo, a cosa dedicarla. “Bacio rubato” è nata perchè ero in spiaggia con il mio fidanzato del momento ad una festa in spiaggia e lui, pur sapendo che io sono molto geloso, ha baciato un altro davanti a me, noncurante, come a dire “faccio quello che voglio, a prescindere se a te vada bene o meno”. Quindi ho aperto un pò gli occhi e ho collegato vari dettagli e mi sono reso conto che io mi stavo innamorando e lui no, a me piaceva sempre di più, mentre lui, che io ci fossi o meno, faceva comunque quello che gli pareva. La canzone è stata una lettera d’addio con cui l’ho lasciato. 

E di questo brano c’è anche un videoclip: dov’è stato girato? Da chi?

I miei video nascono sempre dal pensiero di cosa metterci visivamente per una canzone, ma semplicemente  con il mio telefono, organizzo una situazione, chiamo un amico “X” e gli metto il telefono in mano. Questa è la mia grande organizzazione: “Fai quel che ti dico e cerca di non tremare” (sorridiamo). E poi è tutto montaggio. Stavolta sentivo molto il significato delle parole, volevo che arrivassero e quindi ho deciso di fare una cosa semplice: io elegante, in smoking al pianoforte a coda che suono e ho creato delle frasi che appaiono e scompaiono sullo schermo con i messaggi più importanti che volevo dare, di modo che la gente ne rimanesse ipnotizzata. 

E’ infatti veramente molto bello, nella sua semplicità perchè ce ne dà una visione molto intimistica e le frasi ci restano impresse. Qual è il filo conduttore dei tuoi brani?

A parte qualche eccezione in cui parlo di libertà o debolezze, parlo d’amore, perchè ho avuto tante storie, anche lunghe, ma sento molto questo sentimento.

Ti senti legato ad un genere musicale?

No, mi metto al pianoforte e poi al computer ci aggiungo archi, violini… faccio tutta la produzione e la post produzione, mi occupo di tutto io.

Complimenti, è tanto lavoro! Hai dei live in programma?

Da poco ne ho fatto uno a Berlino, ma, anche se potrei farli da solo, ora vorrei aggiungere qualche strumento, qualche arco… sono in fase organizzativa. Appena sarà tutto pronto vi terrò aggiornati. Il materiale c’è perchè proprio a dicembre è stato pubblicato “Way out”, il mio album.

Allora ti aspettiamo e non vediamo l’ora di venirti a sentire!

Ancora complimenti a questo grandissimo artista che con la sua sensibilità e genuinità ci avvolge con le sue note eleganti e calde. 

 

Biografia

Il percorso artistico di Don Jio si sviluppa attraverso una costante evoluzione stilistica e una profonda ricerca di indipendenza espressiva. Fin dall’infanzia, manifesta un legame viscerale con la musica: inizia a studiare pianoforte classico da bambino, canta nel coro dei Piccoli Cantori Veneziani a otto anni e compone la sua prima canzone a soli dieci anni. Durante l’adolescenza e gli anni universitari a Bologna, amplia le sue esperienze suonando la tastiera in una band e partecipando a tournée europee con il coro universitario. Dopo la laurea, consolida la sua formazione iscrivendosi al corso di canto professionale presso la Music Academy di Bologna, dove approfondisce armonia, composizione, blues e jazz.

Nei primi anni 2000, con il primo nome d’arte Giio, l’artista muove i primi passi nella scena dance, collaborando con diversi DJ e produttori. Nel 2002 firma il suo primo cantato per una voce femminile con Follow Me, mentre nel 2003 esce Physical Attraction, il primo singolo interpretato da lui come Giio. Nel 2006 pubblica Something to Complain, una delle prime canzoni da lui cantate a ottenere un relativo successo. Nel 2009 esce Zigano, brano che raggiunge una buona posizione nelle classifiche inglesi.

Parallelamente, l’artista co-fonda insieme al collega Dariush il progetto Lunatiq Phase, un duo dedito a un pop elettronico sofisticato, libero e ricercato. Dopo anni di sperimentazione in studio, solo nel 2015 il duo riesce a pubblicare con una casa discografica Different Perceptions, album che raccoglie gran parte della musica prodotta negli anni precedenti e testimonia la loro fase più dance. La piena maturità artistica del progetto arriva però nel 2018 con LP, album che rappresenta la loro opera più compiuta e definisce in modo chiaro il sound caratteristico del duo. Durante questo sodalizio, Giio padroneggia i principali software di produzione musicale digitale (come Cubase e Logic), evolvendo la sua scrittura da una dimensione acustica a una costruzione strumentale completa e autonoma. Con la conclusione naturale del progetto per divergenze artistiche, l’artista sviluppa un linguaggio del tutto indipendente.

Nel 2010 si trasferisce a Berlino, città che diventa una forte fonte di ispirazione. Spinto dalla necessità di un’espressione più intima, l’artista decide di intraprendere la carriera solista, tornando alla semplicità delle canzoni nate al pianoforte e supportate da arrangiamenti acustici, archi e atmosfere cinematografiche. Questo radicale cambio di genere sancisce la nascita del nuovo nome d’arte: Don Jio. Durante l’emergenza Covid, l’artista si dedica a selezionare e perfezionare i brani a cui tiene di più, scritti in autonomia negli ultimi anni a Berlino, con l’obiettivo di presentare al mondo il suo progetto solista. In parallelo, sviluppa una forte passione per la videografia e il montaggio, imparando da autodidatta a utilizzare programmi di editing video per realizzare personalmente i videoclip di ogni singolo, considerandoli parte integrante della sua identità visiva.

La produzione culmina nell’autunno-inverno del 2025. A ottobre esce il singolo All I Wanna Do, che anticipa la pubblicazione, nel dicembre 2025, dell’album Way Out. Questo lavoro rappresenta un traguardo di totale autonomia produttiva, curato interamente dall’artista dalla composizione al montaggio visivo. I temi centrali della sua poetica abbracciano i sentimenti, le storie d’amore, la libertà, la rinascita e la valorizzazione dell’imperfezione e della diversità.

La svolta più recente coincide con il passaggio alla lingua madre. Dopo una produzione interamente in inglese, Don Jio avverte il bisogno di riconnettersi con le proprie radici attraverso il canto italiano e la lingua spagnola, dando vita al progetto “Bacio Rubato”, disponibile in streaming dal 26 giugno 2026 insieme alla versione spagnola “Beso Robado”. L’omonimo singolo, in rotazione radiofonica, sintetizza un pop melodico ed emotivo in cui la fragilità si trasforma in espressione artistica.

Guardando al futuro, l’obiettivo principale di Don Jio è abbandonare temporaneamente la solitudine dello studio e del computer per concentrarsi sulla dimensione dei concerti dal vivo e arricchire il proprio sound attraverso il confronto con altri musicisti. L’artista esprime il desiderio di lavorare con una band, ritornare al contatto diretto con il pubblico e dedicarsi pienamente al ruolo di cantante, riscoprendo una dimensione musicale collettiva e umana. Il suo primo live importante sarà il 21 giugno alla Fête de la Musique di Berlino.

“Bacio Rubato” è il nuovo singolo di Don Jio disponibile in streaming su tutte le piattaforme digitali dal 26 giugno 2026, insieme alla versione spagnola “Beso Robado”, e in rotazione radiofonica.

Instagram | YouTube: DonJioMusic

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Bianca Gammieri Lug 11, 2026
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Pubblicato da Bianca Gammieri
Laureata in filosofia nel 2006 lavora come consulente matrimoniale per l'agenzia "legami di vita e non solo". È presidentessa dell'associazione culturale "jailbreak" di San Nicola La Strada.
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