Il palazzo Monaco di Lapio è situato in via Toledo 306. Costruito nel 1551 da Cristoforo Vitale, passò nelle mani degli eredi di Giovan Pietro Mangrella nel 1578, che lo donarono ai benedettini. Ricostruito nel XVII secolo da Giovan Battista Nauclerio, acquisì il suo aspetto tardo-barocco nel XVIII secolo sotto la progettazione di Pompeo Schiantarelli.
Fu dimora del principe Monaco di Arianello, duca di Longano e barone di Lapio.
La facciata presenta numerosi busti e teste, decorazioni inserite all’interno dei medaglioni che, insieme a dei timpani spezzati, sormontano tutti i balconi.
Il cortile presenta una scenografica scala del XVIII secolo e diverse statue e due fontane:
la prima, a destra, rappresenta delle donne con un putto inseriti in una vasca semicircolare decorata da festoni e da una testa di satiro,
mentre la seconda, a sinistra, incastonata tra lesene e sormontata da un timpano nel quale è inserito lo stemma di famiglia, il quale si trova al di sopra di un’altra testa di satiro, la cui bocca è utilizzata per la fuoriuscita dell’acqua.
Negli appartamenti del secondo piano dovrebbero ancora conservarsi dei soffitti decorati.
Tra il 2017 e il 2018 sono stati restaurati tutti i prospetti esterni dell’edificio.





