“Il punto di vista della piuma”recensione ed intervista a Roberto Leone

Album di figurine, vecchi diari di scuola, ricordi antichi che sbucano dagli scaffali durante un trasloco. Piccole sfumature, ma capaci di gettare una nuova luce sulla nostra vita. Dettagli apparentemente insignificanti, come un’oliva ascolana indigesta o un carciofo imbottito, misteriosamente scomparso dal frigorifero. E così, viene fuori che la realtà non è un monologo, ma un collage grottesco composto da mille voci dissonanti. C’è la voce dell’attore, sempre nascosta dietro la maschera dei suoi personaggi; la voce del musicista di strada, abituato a parlare solo con il suo strumento. E il nostro gatto: cosa direbbe di noi, se potesse parlare? Per raccontare tutte queste voci ci vuole la capacità di planare con leggerezza sulla vita. Ci vuole il punto di vista della piuma. Una raccolta di racconti che, con ironia e delicatezza, accompagnano il lettore nella ricerca di una diversa prospettiva sulla realtà – ”.  Così, viene dolcemente descritto il libro, ma dopo una sana lettura, che ci coinvolge pienamente, possiamo confermare che è molto altro.”

Roberto Leone, nato a Napoli 40 anni fa, ma trasferitosi a Roma per lavoro, è un uomo dolce, dai tanti interessi e padre di famiglia. Oltre ad aver una passione smisurata per la letteratura, è anche musicista. Si definisce un ottimista ed  ha tante cose da dare, da raccontarci. Inizia così il suo percorso letterario, con una serie di racconti.

Recensione:

Più che una serie di racconti messi in un libro, è un insieme di storie, riflessioni, drammi e vita vissuta uniti per un solo obiettivo: far sì che il lettore si immerga nella parte più intima di se stesso e rifletta. Probabilmente è davvero un libro di riflessioni, in chiave del tutto particolare. Ci vuole un punto di vista diverso per comprendere molte cose, i nostri occhi si limitano al minimo, si limitano a noi, ma col “Punto di vista della piuma” è possibile leggere su carta ciò che anche ad occhi altrui la vita offre. Un punto di vista differente. Tante volte ci chiediamo e domandiamo, “cosa faresti tu nei miei panni?”, “cosa farei io nei suoi panni?”. A queste domande esistono molteplici risposte, probabilmente tutte inesatte perché difficilmente riusciamo a trascinare le nostre idee da un punto di vista differente, ed è proprio qui che il libro entra in gioco. Diverso dalle altre storie, la “leggerezza” di questo libro riesce a trasportare ogni genere di lettore. Per chi volesse perdersi nella vaporosità e delicatezza delle cose, fare un viaggio nel tempo dei propri ricordi ed immergersi nella vita degli altri vedendo il mondo da un punto di vista differente, è questo il libro da leggere.

 

Intervista:

  • Come descrivi il tuo libro e perché questo titolo? Con questo libro ho cercato di trasferire sulla carta il mio sguardo sulla vita. uno sguardo che vuole posarsi sul mondo con leggerezza, e al tempo stesso con empatia, trovando così un punto di vista sempre diverso e originale. Il titolo cerca, semplicemente, di condensare questo spirito.
  • Hai scelto come primo libro un insieme di racconti, perché? Inizialmente sembrava più facile scrivere racconti che cimentarsi in un romanzo; ma scrivendo ho capito che anche i racconti possono essere molto impegnativi. Un romanzo ha un respiro più ampio, richiede più pazienza, più costanza. Un racconto, d’altra parte, esige un guizzo, un lampo che gli dia una ragion d’essere nello spazio di poche pagine. Evidentemente, in questa fase della mia vita era il tipo di narrazione e di ritmo per me più congeniale.
  • Cosa vorresti lasciare al lettore?Vorrei sorprenderlo! Stupire chi legge, ma senza necessariamente trovate pirotecniche. Stupirlo con un punto di vista spiazzante, o un’emozione inaspettata.
  • Sono tutte storie vere? Il lettore potrebbe pensare che alcune storie siano inventante – quelle più grottesche o surreali – mentre quelle dal sapore più autobiografico possono sembrare vere. Ma non è necessariamente cosi. Ogni storia é frutto di fantasia ma, al tempo stesso contiene emozioni autentiche, se non addirittura pezzi del mio vissuto.
  • In tutte queste storie, qual è quella che ti descrive di più, o almeno quella che ti tocca  maggiormente? Sicuramente è “AD OCCHI APERTI”, anche se all’apparenza è la più lontana da me.
  • Dobbiamo aspettarci un nuovo libro?Assolutamente si. Il prossimo, questa volta un romanzo, è in lavorazione. Non dirò di più, ma cercherò di stupirvi nuovamente!

 

E’ possibile acquistare il libro in rete su Ibs, Amazon o sul sito di Edizioni Efesto. Disponibile già in alcune librerie Feltrinelli. Inoltre è possibile ordinarlo in qualunque libreria.

 

 

 

Buona Lettura. 

 

 

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Biografia Maria Rosaria Ianniciello

Maria Rosaria Ianniciello
Lettrice patentata, scrittrice e ricercatrice di sogni perduti. Ho conosciuto il mondo del lavoro, quello vero, già dall’adolescenza; ma la scrittura, quella profonda, da molto prima. Amo viaggiare e scoprire tutto ciò che mi circonda. Mi cibo di arte, musica e lettura. Ma venero la buona cucina, non solo “chell’ e mammà”, ma di tutto il mondo.

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