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© 2022 Senzalinea testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 11/11/2015.Direttore Responsabile Enrico Pentonieri
Giallo Senzalinea

Holly Clouse un mistero che dura 40 anni

Redazione
Redazione 4 mesi fa
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9 Min Lettura
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Houston, Texas. Per quarant’anni, sono stati un enigma. Due corpi, un uomo e una donna, scoperti il 12 gennaio 1981 in un bosco umido e paludoso nella Contea di Harris, a nord di Houston. Erano noti solo come “gli Sconosciuti della Contea di Harris”, vittime di una violenza brutale: l’uomo, Dean Clouse Jr., era stato picchiato a morte, legato e imbavagliato; la donna, Tina Clouse, era stata strangolata. Se il duplice omicidio era già di per sé un mistero agghiacciante, l’assenza di identificazione e l’impossibilità di collegare i corpi a una scomparsa nota ne fecero rapidamente un caso freddo. Ma c’era un elemento ancora più inquietante, un’ombra che aleggiava sulla scena del crimine: la loro figlia neonata, Holly Marie, era svanita nel nulla.

L’illusione di una nuova vita

La storia di Dean Harold Clouse Jr. e Tina Gail Linn era iniziata in modo semplice e romantico a New Smyrna Beach, in Florida. Lui, diciannovenne, lei, quindicenne. Si sposarono nel 1979 e la nascita della loro figlia, Holly Marie, nel gennaio del 1980, coronò il loro “travolgente amore”. Erano giovani, devoti l’uno all’altra e innamorati della loro bambina.

Spinti dal desiderio di stabilità e da un lavoro migliore, nell’estate del 1980 si trasferirono a Lewisville, Texas, nell’area metropolitana di Dallas. Dean era un abile ebanista e sperava di fare fortuna nel fiorente settore delle costruzioni. Vivevano con un cugino per risparmiare e il loro futuro, seppur incerto a causa della precarietà del lavoro, non presentava segni di conflitto. Eppure, il contatto con le loro famiglie in Florida si interruppe bruscamente verso la fine di ottobre del 1980, solo pochi mesi dopo il loro arrivo in Texas.

Quando, nel gennaio 1981, un cane riportò al suo padrone un braccio umano in decomposizione, le squadre di ricerca scoprirono i corpi di Dean e Tina. Erano stati uccisi altrove e i loro resti abbandonati in quella zona boscosa, a oltre 400 chilometri dal loro ultimo indirizzo noto. L’indagine iniziale non produsse risultati. Le ricostruzioni facciali degli Sconosciuti non aiutarono, poiché la coppia non aveva ancora messo radici in Texas e non era conosciuta.

Inoltre, un evento cruciale aveva depistato la polizia: nel dicembre 1980, una donna che si presentò come “Suor Susan” aveva contattato la madre di Dean, Donna Casasanta, offrendosi di restituire l’auto della coppia. L’incontro avvenne di notte, in un parcheggio in Florida. Suor Susan e altri membri, scalzi e vestiti di bianco, affermarono che Dean e Tina si erano uniti al loro gruppo religioso nomade e avevano rinunciato ai contatti mondani. Chiesero persino 1.000 dollari in cambio dell’auto, un dettaglio inquietante. Quando la madre di Dean denunciò la scomparsa, la polizia minimizzò, citando la restituzione dell’auto come prova che la coppia se n’era andata volontariamente. Quel velo di mistero, intessuto ad arte dalla setta, permise agli assassini di farla franca e al caso di finire nell’oblio. I Clouse furono sepolti in tombe anonime, il loro destino irrisolto.

La svolta della genetica: 40 anni dopo

Per quattro decenni, Donna Casasanta continuò a sperare che suo figlio e sua nuora fossero vivi, magari persi in qualche setta remota. La verità, tuttavia, giunse da una nuova e inaspettata frontiera della scienza forense: la genealogia genetica.

Nel 2011, i corpi di Dean e Tina furono riesumati per l’estrazione del DNA, grazie a una sovvenzione per inserire i dati genetici delle vittime non identificate nei database. Il caso riaprì formalmente solo alla fine del 2020, quando fu affidato a genealogisti forensi professionisti. Utilizzando banche dati pubbliche come Gedmatch, le genealogiste Misty Gillis e Allison Peacock iniziarono a ricostruire l’albero genealogico dei “Does”.

Il DNA del maschio generò diverse corrispondenze distanti che convergevano tutte su una famiglia del Kentucky trasferitasi in Florida, con il cognome Clouse. In soli dieci giorni dall’inizio delle ricerche, gli investigatori avevano un nome.

L’identificazione fu pubblica il 12 gennaio 2021, nel 40° anniversario esatto del ritrovamento. Gli Sconosciuti della Contea di Harris avevano finalmente un’identità: Dean e Tina Clouse. Il sollievo per la famiglia, in particolare per la madre di Dean, si mescolò immediatamente a un dolore atroce per la brutalità della loro fine e, soprattutto, a una domanda urgente: che fine aveva fatto Holly Marie? Nessun corpo di neonato era mai stato trovato vicino a loro.

Il miracolo di Holly Marie

L’attenzione dell’indagine, ora guidata dall’unità casi irrisolti del Procuratore Generale del Texas, si spostò interamente sulla ricerca di Holly Marie. Si ipotizzò che il bambino fosse stato rapito e, se fosse stata viva, probabilmente non sarebbe stata consapevole della sua vera identità. La famiglia Clouse, con l’aiuto della genealogista Allison Peacock, lanciò il progetto “Hope For Holly DNA”, inviando campioni ai siti di genealogia, nella speranza disperata di un “match” con un utente ignaro.

Il miracolo si verificò il 7 giugno 2022, una data che per un’incredibile coincidenza era anche il compleanno di Dean. Holly Marie fu rintracciata, viva e vegeta, in Oklahoma, all’età di 42 anni. Le indagini rivelarono che la donna, che aveva una vita felice con un matrimonio e cinque figli, era stata adottata.

I dettagli del suo passato sono stati rivelati con parsimonia per proteggere la sua privacy, ma il quadro è emerso chiaramente: poco dopo l’omicidio dei suoi genitori, Holly Marie era stata lasciata da due donne, scalze e vestite di bianco (ricordando “Suor Susan”), in una chiesa a Yuma, Arizona. Le donne affermarono di far parte di un gruppo religioso nomade, successivamente identificato come la Christ Family. Il pastore di quella chiesa e sua moglie l’avevano adottata. La setta aveva persino lasciato un falso certificato di nascita e una nota, presumibilmente di Dean, in cui rinunciava alla figlia, un ulteriore tentativo di depistaggio.

Holly Marie, pur senza alcun ricordo degli eventi traumatici, ha potuto incontrare la sua famiglia biologica. La verità sul suo rapimento ha confermato i peggiori timori della famiglia: l’omicidio di Dean e Tina e la scomparsa di Holly erano un unico, atroce crimine orchestrato dalla setta.

La caccia continua

Oggi, il caso Clouse non è archiviato. Anzi, è diventato un’indagine penale attiva e prioritaria. La ricomparsa di Holly Marie, che ha condotto gli investigatori direttamente alla Christ Family, ha fornito nuove piste cruciali. Holly stessa, in un’intervista, ha espresso la convinzione che i suoi genitori siano stati uccisi dalla setta perché volevano allontanarsene, interrompendo così la loro vita nomade.

Il fondo in memoria di Dean e Tina Clouse continua il suo lavoro per aiutare l’identificazione di altre vittime sconosciute. Ma la priorità assoluta rimane la ricerca degli assassini. La storia di Dean, Tina e Holly Marie è un testamento al potere della perseveranza, della scienza e, soprattutto, della speranza che la giustizia, per quanto lenta, possa alla fine prevalere sull’oscurità del crimine.

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Redazione Ott 4, 2025
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