Senza LineaSenza Linea
Aa
  • Home
  • Qui Napoli
    • Eventi
    • Storia & Curiosità
  • Sport
    • Calcio Napoli
  • Cucina
    • #Tengofame
  • Arte & Spettacolo
    • Musica
    • Arte
    • Cinema
    • Libri
      • Editoria
    • Serie Tv
    • Teatro
  • Nerdangolo
    • CosPlay
    • Fumetti
    • Giochi
    • Hi Tech
    • Animazione
    • Videogiochi
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Cerca
Reading: Il segreto spezzato di Bossier Doe: la fine crudele di Carol Cole
Share
Aa
Senza LineaSenza Linea
  • Home
  • Qui Napoli
  • Sport
  • Cucina
  • Arte & Spettacolo
  • Nerdangolo
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Cerca
  • Home
  • Qui Napoli
    • Eventi
    • Storia & Curiosità
  • Sport
    • Calcio Napoli
  • Cucina
    • #Tengofame
  • Arte & Spettacolo
    • Musica
    • Arte
    • Cinema
    • Libri
    • Serie Tv
    • Teatro
  • Nerdangolo
    • CosPlay
    • Fumetti
    • Giochi
    • Hi Tech
    • Animazione
    • Videogiochi
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Follow US
  • Disclaimer
  • Privacy
  • Buy This Theme!
  • Advertisement
  • Contact us
© 2022 Senzalinea testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 11/11/2015.Direttore Responsabile Enrico Pentonieri
Giallo Senzalinea

Il segreto spezzato di Bossier Doe: la fine crudele di Carol Cole

Redazione
Redazione 2 mesi fa
Share
7 Min Lettura
SHARE

La nebbia dell’inverno della Louisiana sa come inghiottire i segreti, ma non sempre riesce a trattenerli per sempre. Per trentacinque anni, una ragazza senza nome ha riposato sotto la terra fredda di Bellevue, nella parrocchia di Bossier, registrata nei fascicoli della polizia con il codice asettico Cold Case No. 81-018329. Per tutti, in quel pezzo di profondo Sud, era semplicemente “Bossier Doe”. Un fantasma emerso dal fitto degli alberi il 28 gennaio 1981, con il corpo martoriato da nove coltellate e il volto ormai cancellato dal tempo e dagli elementi. Ci sono voluti decenni, il trionfo della tecnologia genetica e la disperata ostinazione di una famiglia per restituire a quel corpo un’identità: Carol Ann Cole, una diciassettenne svanita nel nulla nel dicembre del 1980. Ma se il DNA ha risolto il mistero del nome, l’enigma del suo assassino rimane ancora oggi una ferita aperta, sospesa tra vecchi orrori e sospetti indicibili.

La discesa nel buio di Carol Cole comincia molto lontano dalle paludi della Louisiana, a Kalamazoo, nel Michigan. Dopo il divorzio dei genitori, Carol e sua sorella Linda “Jeanie” Phelps crescono sotto l’ala protettiva della nonna. Ma l’adolescenza è un terreno fragile e, nel 1979, a soli quindici anni, Carol decide di seguire la madre a San Antonio, in Texas. È l’inizio di un nomadismo inquieto. Tra il maggio e l’ottobre del 1980, la ragazza trova rifugio ad Austin, all’interno di una struttura per giovani in difficoltà gestita dal Palmer Drug Abuse Program. Carol non ha reciso i legami con la sua vecchia vita: telefona spesso a casa, scrive lettere alla sorella. Poi, all’improvviso, nel dicembre di quell’anno, il filo si spezza. Le comunicazioni cessano. La nonna, mossa da un oscuro pressentimento, riesce a rintracciare un’abitazione a Shreveport, in Louisiana, dove Carol aveva soggiornato dopo aver lasciato il Texas. La risposta dall’altro capo del telefono ha il sapore gelato delle bugie: “È uscita per andare a una festa e non è mai più tornata”.

In realtà, il destino di Carol si era già compiuto in modo atroce. Quando i resti della ragazza vengono scoperti tra la vegetazione di Bellevue da un cacciatore locale, John Chesson, e dai suoi figli, gli investigatori si trovano davanti a un muro di dettagli enigmatici e vicoli ciechi. La vittima indossa jeans, una camicia bianca a maniche lunghe a righe colorate e un maglione beige con cappuccio. Ai piedi, un paio di scarpe da ginnastica taglia sette che portano scritti diversi nomi: Michael Brisco, David, Resha, D. Davies. Sulla vita, una cintura di cuoio con una vistosa fibbia raffigurante un bufalo e la scritta Buffalo Nickel. Dettagli unici, quasi intimi, che tuttavia non portano a nulla. Si ipotizza che Carol possa aver frequentato la New Bethany School for Girls ad Arcadia, un istituto religioso noto per le rigide regole e per un codice di abbigliamento che spiegherebbe quei nomi siglati sulle calzature, ma i registri non forniscono certezze. C’è anche un altro particolare, quasi straziante nella sua crudezza: Carol, prima di morire, si era strappata da sola gli attacchi dell’apparecchio ortodontico dai denti. Un dettaglio che la sorella ricorderà per sempre, ma che all’epoca i medici legali non riescono a collegare a nessuna denuncia di scomparsa. Come se non bastasse, nel 2005 un incendio devasta il deposito giudiziario, riducendo in cenere quasi tutte le prove fisiche raccolte sulla scena del delitto, compreso il coltello ritenuto l’arma del delitto. Il passato sembra voler svanire per sempre.

Mentre gli anni passano e i mostri come Henry Lee Lucas tentano di prendersi il merito di quell’omicidio con false confessioni poi smentite dai fatti, la famiglia di Carol non smette di cercare. La nonna muore con il peso di quella sedia vuota, ma la sorella Jeanie e l’amica d’infanzia Patty Thorington continuano a lottare nell’arena digitale, lanciando appelli disperati su Facebook e Craigslist. La svolta arriva nel febbraio del 2015, quando l’ufficio dello sceriffo di Bossier decide di aprire una pagina Facebook dedicata proprio al caso di “Bossier Doe”. Il volto ricostruito in digitale dai laboratori della Louisiana State University cattura l’attenzione di un’operatrice del 911, Linda Erickson. La donna unisce i puntini, incrocia quel volto computerizzato con una vecchia foto sbiadita inserita da Patty in un annuncio di ricerca su Craigslist e lancia l’allarme. Il confronto del DNA con i profili dei genitori biologici cancella ogni dubbio: il fantasma della palude ha finalmente il viso e la storia di Carol Ann Cole.

Il 18 giugno 2015, grazie a una colletta pubblica per coprire le spese di trasporto e sepoltura, Carol è tornata a riposare nel Michigan, nel cimitero di Maple Grove, sotto una lapide che porta il suo vero nome. Ma la giustizia non ha ancora finito il suo lavoro. Le indagini si sono riaccese, concentrandosi proprio su colui che per primo aveva segnalato il corpo: John Chesson. Frances Aucoin, la figlia dell’uomo, ha rotto il silenzio della memoria indicando il padre come il probabile carnefice. Secondo la sua testimonianza, Chesson — un uomo violento, attualmente condannato all’ergastolo per l’omicidio della suocera avvenuto nel 1997 — portò una sera a casa una giovane autostoppista che somigliava terribilmente a Carol. Giorni dopo, decise di portare i figli a caccia per la prima volta nella loro vita, conducendoli quasi a colpo sicuro verso quel mucchio di ossa tra gli alberi, forse nell’illusione che scoprire il corpo lo avrebbe ripulito da ogni sospetto. Un quadro inquietante, reso ancora più cupo dal suicidio del fratello di Frances nel 2008, testimone di quel macabro ritrovamento. John Chesson resta oggi una figura centrale in questa scura vicenda, anche se nessun atto formale di accusa è stato ancora spiccato per il delitto di Bellevue. La terra della Louisiana ha restituito il nome di Carol, ma il nome del suo assassino abita ancora nel territorio d’ombra della verità negata.

Potrebbe piacerti anche

Agghiacciante delitto alla Amber Beacon Tower: il cold case irrisolto

Stragismo e mistero: il cold case irrisolto di Jeannie Mills e Jim Jones

Gianfranco Cuccuini un agghiacciante delitto a Firenze: il mistero ancora irrisolto dal 1995

Il caso Chandra Levy: lo scandalo che oscurò la verità su un delitto irrisolto 25 anni fa

L’ombra dei campi di morte: il mistero irrisolto della Interstate 45

Redazione Lug 4, 2026
Share this Article
Facebook TwitterEmail Stampa
Previous Article BEATS OF POMPEI 2026 PAT METHENY
Next Article Al Nocera Jazz Festival martedì 7 luglio 2026 Paolo Fresu -Devil Quartet

Ultime notizie

Inter-Napoli, veleni su Lautaro Martinez: andava espulso due volte?
2 ore fa Redazione
Roma, trionfo con l’Atalanta e i tifosi sognano: “Siamo da scudetto”
2 ore fa Redazione
I ‘Me contro Te’ si sono sposati, la cerimonia show a Milano
3 ore fa Redazione
Terremoto nel Messinese, la scossa di magnitudo 3.1
3 ore fa Redazione
Algeria, ritrovato morto bambino di 10 anni caduto in un pozzo
3 ore fa Redazione
Emergency annuncia legge iniziativa popolare per diritto all’obiezione di coscienza alla guerra
3 ore fa Redazione
Gol annullato a Ndicka e rigore chiesto da Gasperini: cos’è successo in Roma-Atalanta
3 ore fa Redazione
US Open, Sabalenka ad Alcaraz: “Sono gelosa… dei tuoi capelli”
3 ore fa Redazione
SuperEnalotto, estrazione di oggi 5 settembre 2026: numeri vincenti
4 ore fa Redazione
IL NAPOLI BASKETBALL BATTE REGGIO EMILIA E VA IN FINALE AL MEMORIAL PAJETTA
4 ore fa Jacques Pardi

You Might Also Like

Agghiacciante delitto alla Amber Beacon Tower: il cold case irrisolto
Giallo Senzalinea

Agghiacciante delitto alla Amber Beacon Tower: il cold case irrisolto

1 settimana fa
Jeannie Mills e il Peoples Temple
Giallo Senzalinea

Stragismo e mistero: il cold case irrisolto di Jeannie Mills e Jim Jones

2 settimane fa
Firenze: il mistero irrisolto di Gianfranco Cuccuini
Giallo Senzalinea

Gianfranco Cuccuini un agghiacciante delitto a Firenze: il mistero ancora irrisolto dal 1995

4 settimane fa
Delitto Chandra Levy
Giallo Senzalinea

Il caso Chandra Levy: lo scandalo che oscurò la verità su un delitto irrisolto 25 anni fa

1 mese fa
Senza LineaSenza Linea

© Senzalinea testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 11/11/2015.Direttore Responsabile Enrico Pentonieri

Questo sito utilizza cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Accept Reject Read More
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are as essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
ACCETTA E SALVA
Welcome Back!

Sign in to your account

Lost your password?