“Il settore tecnico, che comprende architetti, ingegneri e geometri, sta vivendo una stagione di profondo cambiamento, spinta da nuove normative, tecnologie digitali e crescenti aspettative in termini di sostenibilità e sicurezza. In questo scenario, la responsabilità civile professionale diventa un elemento chiave per la protezione patrimoniale e reputazionale dei professionisti”. Lo afferma Angelo Coviello, broker di lungo corso e CEO di IGB Broker.
Secondo i dati del Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), negli ultimi 10 anni oltre il 60% dei contenziosi professionali ha riguardato vizi progettuali, errori tecnici e inadempienze contrattuali, con richieste risarcitorie in costante aumento. Solo nel 2023, il valore medio delle richieste di risarcimento nel settore dell’edilizia e dell’ingegneria ha superato i 150.000 euro per sinistro.
“La polizza RC professionale per tecnici ha lo scopo di coprire danni a terzi derivanti da errori, omissioni o negligenze durante l’esercizio della professione”, spiega Coviello. “Ma non si tratta solo di copertura economica: è una misura preventiva per proteggere il proprio lavoro da eventi potenzialmente distruttivi”.
A complicare ulteriormente lo scenario ci sono le evoluzioni normative. Il D.P.R. 137/2012, all’articolo 5, impone l’obbligo di copertura assicurativa per tutti i professionisti iscritti agli ordini, pena sanzioni disciplinari. Inoltre, con l’affermarsi del BIM (Building Information Modeling) come standard progettuale, introdotto nel settore pubblico in Italia dal DM 560/2017 e reso progressivamente obbligatorio per opere pubbliche sopra i 15 milioni di euro, aumentano le responsabilità legate all’interoperabilità dei dati, alla gestione digitale dei processi e agli errori sistemici.
“Negli ultimi anni, l’introduzione del BIM, le normative sul green building e le responsabilità legate alla sicurezza nei cantieri hanno reso indispensabile una copertura assicurativa adeguata, capace di rispondere a rischi sempre più articolati e specifici”, continua Coviello. “Oggi un errore progettuale può avere ripercussioni a catena lungo tutta la filiera costruttiva”.
Anche la sostenibilità ha un peso crescente. Le certificazioni ambientali (LEED, BREEAM, CAM), richieste sempre più spesso nei bandi pubblici e privati, prevedono parametri stringenti. Un errore nella progettazione energetica o nella scelta dei materiali può generare contenziosi rilevanti.
“Per i professionisti del settore tecnico, la corretta gestione del rischio è diventata parte integrante dell’attività professionale”, dichiara Gerardo Coviello, fondatore di Mirassicura.it, portale di prodotti assicurativi pensato per i professionisti. “La polizza RC non è più solo un’opzione, ma un vero e proprio strumento strategico per garantire continuità operativa e tutelare il patrimonio del professionista”.
Secondo un’analisi ANIA, nel 2023 il ramo RC professionale ha registrato una crescita del 4,7%, con oltre 1 miliardo di euro di premi raccolti, a conferma della maggiore consapevolezza da parte degli iscritti agli ordini professionali.
Spunti operativi per i professionisti tecnici:
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Verificare che la polizza copra anche attività non ordinarie (es. consulenza, direzione lavori, coordinamento sicurezza).
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Valutare estensioni specifiche per tecnologie digitali, come errori nella modellazione BIM.
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Considerare polizze retroattive per attività pregresse non coperte.
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Rinnovare annualmente la valutazione del rischio alla luce di nuovi incarichi o normative.
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Affidarsi a broker specializzati nel settore tecnico, in grado di costruire coperture su misura.

