INFAME il primo romanzo di Ambra Angiolini

Ambra cantante, attrice di film, conduttrice radio e tv ed ora anche scrittrice.

Ebbene si, la Angiolini nazionale sforna in tempi non sospetti un libro dal titolo INfame.  Copertina gialla, un nome, il suo. Neo e bocca carnosa. E’ lei, Ambra che non ha bisogno nemmeno del cognome.

“Il titolo” come detto è Infame, ma il libro non lo è affatto! Anzi ci stupisce tutti con un racconto autobiografico in cui, a differenza di molte sue colleghe, non si autocelebra ma si mostra vulnerabile. Infame come “nella fama” INfame come “nella fame” o come l’INfame, assassina di se stessa.

Lo compro subito e lo divoro è il caso di dirlo, in pochi giorni, complice la reclusione per il Covid.

Mentre scrivo questa recensione Lei mi sorride dalla copertina di tv Sorrisi & Canzoni. E’ bella, migliora come il vino, Ambra non invecchierà mai, a limite sarà vintage.

Onorato di ospitarla nella mia rubrica LGBT, la paladina dei diritti dei diversi, scopertasi diversa a suo modo anche lei. Per uno come me cresciuto a pane e Non è la rai lei era un mito, e lo è ancora. E’ grazie a lei che ho imparato a sculettare a ritmo di Please dont’ go….!!!

“Ho fame” è una frase generica, ma racchiude molteplici significati, ho fame perché? A volte è una fame  diversa, nervosa, dettata dal cervello non dallo stomaco, e a volte questi prende il sopravvento e ci spinge a mangiare oltre la normale misura. Cibo ingurgitato senza nemmeno assaporarlo, passaggio da dolce al salato, fritti, gelati Cucciolone divorati senza leggere le barzellette sopra … Il “troppo” arriva subito e lo stomaco si ribella e vomita tutto. E la scena si ripete. Questo male si chiama Bulimia. L’infame del libro è la bulimia a cui lei da un nome meno violento, come se avesse dentro di se un‘altra ragazza, forse grassa, irrisolta che chiama Elettra. Elettra ha fame, Ambra è il personaggio pubblico, la ragazza “normale” l’altra è nascosta molto bene e le due sono in forte contrasto.

Ricordo anni fa, ai tempi di Generazione X, un giornale dopo un paio di puntate titolava in un articolo: “Generazione XXL, Ambra è grassa”. Non so se questo possa aver fatto la differenza, ma certo è un sassolino non digerito che si va ad aggiungere alle normali insicurezze giovanili.

Ambra racconta come Elettra la stava devastando, facendola gonfiare, imbruttire, come il suo male la faceva correre nei negozi di alimentari o in pasticceria per acquistare chili di cibo come se dovesse sfamare un gruppo di amici. Ma era da sola, anche in mezzo agli altri.

Decide di fare del volontariato in un centro di disturbi alimentari, quasi ad osservare gli altri come lei. Una cura per interposta persona, ma non funziona.

Un giorno però la vita le fa un regalo, una nuova vita che la rigenera, che la ristruttura dall’ interno come farebbe un abile architetto. Lei si fida e….

…. e… per il resto  leggete questo bellissimo libro sulla vita vera di una ragazza speciale…

 

Le situazioni a lungo termine nella vita sono quelle sospese.

Addio Elettra. Benvenuta Ambre’…..

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Biografia Carlo Kik Ditto

Carlo Kik Ditto
Autore dei romanzi "La pecora Rosa"e "Crazy Bear Love" e "A Destra dell'Arcobaleno" e giornalista,Carlo Ditto con la sua ironia e il suo tono sempre sopra le righe,riesce a raccontare in modo davvero unico,la quotidianetà.Nella sua rubrica "L'angolo della Pecora Rosa",accompagnerà i nostri lettori nel mondo LGBT.

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