Durante il Red Carpet di Roma dedicato all’evento ILoveLuccaComics, tra le luci dei riflettori e l’entusiasmo del pubblico, non sono mancati momenti di pura magia. Tra le presenze più originali e apprezzate della serata, spiccava quella di Emanuele Bolognari , scelto come Pinguino ufficiale dell’evento. Attore, regista e cosplayer, Emanuele ha portato sul tappeto rosso tutto il carisma e l’ironia del celebre villain di Batman, conquistando ospiti e spettatori con la sua interpretazione impeccabile. In questa intervista ci racconta com’è andata, le emozioni vissute e qualche aneddoto curioso di una serata davvero indimenticabile.
Com’è stato il Red Carpet di Roma per l’evento “ILoveLuccaComics”?
È stata un’esperienza unica nel suo genere. Vedere e conoscere molte star del cinema, internazionali e non, e stare a contatto con attori e registi presenti all’evento è stato veramente magnifico.
Com’era l’atmosfera generale della serata?
L’atmosfera è stata molto bella. Si percepiva un senso di unione tra tutti i partecipanti scelti e coinvolti per la serata, con un solo scopo comune: la voglia di divertirsi, la passione per ciò che il film rappresenta e il desiderio di promuovere ILoveLuccaComics, il docufilm di Manlio Castagna, visto in anteprima dopo la sfilata e in sala disponibile per tutti il 10, 11 e 12 novembre.
Ci sono stati momenti particolarmente memorabili o divertenti che ti hanno colpito?
Sì, sicuramente l’affetto mostrato da tutto lo staff, a partire dal regista stesso, che si è complimentato con tutti noi. E poi la simpatia unica di Lillo Petrolo, che ci ha onorato di qualche scatto insieme.
Il ruolo e la preparazione
Come sei stato scelto per essere il Pinguino ufficiale della serata?
In realtà sono stato contattato dal team Hero4Gotham, con il quale collaboro dal Romics 2025, dopo essermi iscritto alla loro associazione. Con loro interpreto il Pinguino tratto da Batman. Il team è composto da tanti cosplayers e non solo. Per l’occasione eravamo in tre: Catwoman (interpretata da Fabiola), Batman (Alessio) e io (Emanuele) nei panni del Pinguino.
In cosa consisteva esattamente il tuo ruolo durante l’evento?
Come tutti gli altri presenti, dovevo rappresentare sul Red Carpet, attraverso una sfilata, il cuore del film.
Quali sono state le parti più divertenti o più impegnative nel vestire questo ruolo?
Ti racconto un aneddoto: mentre mi stavo cambiando – che è anche la parte più difficile del mio lavoro come Pinguino, perché il trucco è impegnativo e il costume ha diversi strati e gommapiuma per ingrandire il punto vita – una volante dei carabinieri mi ha accostato per via del borotalco che usavo per infilare il costume! Mi hanno fatto qualche domanda e hanno voluto sentire l’odore del talco. Esperienza folle!
Hai avuto interazioni curiose o buffe con i partecipanti?
Sì, soprattutto con il pubblico, in particolare con i bambini, che mi chiedevano se il naso del Pinguino fosse reale o finto. Anche il pancione e la voce molto simile al personaggio hanno suscitato molta curiosità. Una ragazza influencer mi ha persino chiesto se avessi fatto teatro! Le ho spiegato che, oltre a figurante, sono anche attore e regista, e pubblico le mie web serie e i miei film sul mio canale YouTube Lo Zucco, che ha ricevuto premi sia a livello nazionale che internazionale.
Preparazione e sfide
Come ti sei preparato per il ruolo? Hai fatto allenamenti o prove particolari?
Quando ho deciso, anni fa, di interpretare questo personaggio, ho fatto una sessione di studio intensiva: mimica, dialettica, linguaggio del corpo, postura, impostazione vocale… oltre naturalmente a imparare a memoria le sue battute.
Quali sfide hai affrontato nel mantenere il personaggio per tutta la durata dell’evento?
Ormai il Pinguino è come un mio alter ego. Mi diverte e mi affascina sempre, per cui è stato naturale e piacevole restare nel ruolo per tutta la serata.
Riflessioni e futuro
Se dovessi descrivere l’esperienza in tre parole, quali useresti?
Magica, unica, sorprendente.
Ti piacerebbe rivivere un’esperienza simile in futuro? Perché?
Mi piacerebbe molto. Posso dire che si tratta di un sogno diventato realtà.
Hai un consiglio o un aneddoto per chi vorrebbe partecipare a eventi simili o assumere ruoli particolari?
Studiare. Non fare cosplay solo per gioco. Non c’è nulla di male a divertirsi, ma se si vuole ambire a qualcosa di più, bisogna studiare e impegnarsi seriamente.
Foto a cura di Serena , Rome Film Fest e Luca








