Senza LineaSenza Linea
Aa
  • Home
  • Qui Napoli
    • Eventi
    • Storia & Curiosità
  • Sport
    • Calcio Napoli
  • Cucina
    • #Tengofame
  • Arte & Spettacolo
    • Musica
    • Arte
    • Cinema
    • Libri
      • Editoria
    • Serie Tv
    • Teatro
  • Nerdangolo
    • CosPlay
    • Fumetti
    • Giochi
    • Hi Tech
    • Animazione
    • Videogiochi
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Cerca
Reading: Intervista al cantautore romano Massimo Di Cataldo
Share
Aa
Senza LineaSenza Linea
  • Home
  • Qui Napoli
  • Sport
  • Cucina
  • Arte & Spettacolo
  • Nerdangolo
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Cerca
  • Home
  • Qui Napoli
    • Eventi
    • Storia & Curiosità
  • Sport
    • Calcio Napoli
  • Cucina
    • #Tengofame
  • Arte & Spettacolo
    • Musica
    • Arte
    • Cinema
    • Libri
    • Serie Tv
    • Teatro
  • Nerdangolo
    • CosPlay
    • Fumetti
    • Giochi
    • Hi Tech
    • Animazione
    • Videogiochi
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Follow US
  • Disclaimer
  • Privacy
  • Buy This Theme!
  • Advertisement
  • Contact us
© 2022 Senzalinea testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 11/11/2015.Direttore Responsabile Enrico Pentonieri
Musica

Intervista al cantautore romano Massimo Di Cataldo

il tour, la carriera e l’incontro con River Phoenix e Keanu Reeves

Giornalista Queer
Giornalista Queer 3 settimane fa
Share
7 Min Lettura
SHARE

Siamo a Napoli, una città che vive di musica e passione, pronta ad accogliere una delle voci più intense e raffinate della canzone italiana. In occasione del suo tour Celebration Tour, Massimo Di Cataldo torna sul palco per incontrare il suo pubblico e ripercorrere una carriera costellata di successi, emozioni e brani che hanno segnato intere generazioni.

Cantautore sensibile e interprete elegante, Di Cataldo ha saputo conquistare il cuore degli italiani con canzoni intramontabili e una scrittura capace di parlare d’amore, vita e sentimenti con autenticità e profondità.

Oggi siamo con lui per farci raccontare questo nuovo capitolo artistico, le emozioni del tour e il legame speciale con Napoli, città che storicamente ha un rapporto unico con la musica d’autore.

Caro Massimo,  oltre 30 anni di carriera, stai facendo un bilancio con questo tour?

Si diciamo che il tour nasce proprio per fare un bilancio. Un bilancio più che positivo, e vedo che le mie canzoni -oltre a Se adesso te ne vai- sono amate, conosciute cantate dal pubblico. In queste occasioni ho inserito anche canzoni un po’ più di nicchia che non facevo prima generalmente ai concerti, quelle meno conosciute e vedo che c’è sempre un buon feedback.

Parlando dell’ attuale tour tante date sold out, come scegli le canzoni, intendo: la scaletta cambia o ne hai pensata una fissa?

La scaletta è sempre la stessa perché questo è uno spettacolo che include un racconto ben preciso. Con la scaletta, partendo dal 1995 ho la possibilità di raccontarmi iniziando da Che sarà di me, attraverso tutte le altre canzoni, privilegiando il racconto piuttosto che la linea cronologica. Quindi ci sono sbalzi temporali, vado avanti, torno indietro, e in tutto questo c’è come detto un racconto sostenuto da alcune figure chiave che sono una “lei” che è presente in molte canzoni, gli amici e le vicissitudini sul lavoro nel mondo dello spettacolo, della discografia, c’è questa presenza del discografico che è come una figura mitologica.

 Mi dici il ricordo più vivido di Sanremo, quello che ti viene in mente per primo?

Pippo Baudo. Lui che ha plasmato Sanremo, tutti ricordano i suoi Sanremo. Lui era attuale, portava la musica bella, che durava, canzoni che ancora oggi si cantano e che durano da 30/40 anni. È noto che le canzoni di oggi durano un semestre. E dopo fai fatica  per ricordare la canzone, chi la cantava etc.

Dei cantanti odierni chi ti piace?

Direi Annalisa, un‘artista intelligente che canta con facilità anche testi poco impegnativi. Ed brava a cantare brani pop leggeri e molto ironica nei testi.

Il tuo modo di scrivere canzoni è cambiato nel corso degli anni?

Un pochino si, ho cercato di mantenere quel tipo di scrittura. Oggi le canzoni sono più stringate, meno parti strumentali, meno assoli di chitarra. Ho cercato di mantenere la mia “forma canzone”adattandomi alle esigente di oggi, con quello che si ascolta più facilmente in radio.

Uno come me è il tuo nuovo singolo. Ma come sei tu? Come ti definiresti?

Dopo tanti anni di musica e qualcosa in tv come Tale & Quale show che ho fatto per divertimento, mi sento un po’ un sopravvissuto. Ci sono momenti in cui la popolarità cala e lì che devi capire cosa vuoi davvero e cosa volevi fare nella vita, allora voler andare lo stesso avanti è una scelta importante, sopravvivere proprio.

Il successo oggi alla tua età, rispetto a trent’anni fa?

Oggi sono maggiormente consapevole, faccio una netta distinzione tra successo e popolarità. Il successo è fatto anche di cose semplici, di comunicare attraverso le mie canzoni, riuscire a dire delle cose con le mie canzoni. La fama è un lato della medaglia, è forse quella che ricercano i ragazzi che si presentano ai Talent, magari però tralasciando la gavetta, la formazione.

Come sei finito lavorare  nel film cult Belli e Dannati  con River Phoenix e Keanu Reeves?

In quel periodo ero appena uscito dal liceo e lavoravo con un’agenzia di spettacolo, facevo qualcosa in televisione come le pubblicità ed intanto suonavo con delle band sconosciute nelle cantine romane. Avevo fatto un servizio fotografico ed una di queste foto, grazie proprio all’agenzia, finì sulla scrivania del regista Gus Van Sant. A lui piacque il mio aspetto un po’ trasandato con il chiodo, e mi scelse. Ho girato scene sia con Keanu Reeves che con River Phoenix.

Che impressione ti fecero River Phoenix e Keanu Reeves?

Siamo subito diventati amici, durante le riprese andavamo a pranzo e Keanu Reeves offrì il pranzo a tutti. Con River Phoenix ci fermavamo a fumare spesso una sigaretta e da lì ci siamo scambiati i numeri di telefono di casa, allora non c’erano né social, né cellulari. Poi di lì a poco uscì il film, ma come sappiamo pochissimo tempo dopo River morì. Ci rimasi malissimo perché l’idea era quella di rivederci a Los Angeles. Il film fu una bella esperienza, abbiamo delle foto insieme. Nel caso dovessi decidere di fare un viaggio a Los Angeles potrei pensare di contattare Keanu, che tra le altre cose è anche un musicista, suona il basso. Potrebbe esserci la possibilità di rivederci, sai, quando c’è qualcosa di bello, quando si instaura un bel rapporto, rimane intatto anche con il passare degli anni.

Potrebbe piacerti anche

VINCE IL FESTIVAL 2026 SAL DA VINCI!

FENTZ “MILES AWAY”. Quando la distanza genera resilienza.

DOPO LA “VAR-GOGNA” DI BERGAMO, PER IL NAPOLI A VERONA E’ VIETATO SBAGLIARE

Chiesa dell’Ecce Homo ai Banchi Nuovi

LA GUERRI NAPOLI SALUTA SIMMS E ACCOGLIE ISAIAH WHALEY

Giornalista Queer Feb 12, 2026
Share this Article
Facebook TwitterEmail Stampa
Pubblicato da Giornalista Queer
Follow:
Il Giornalista Queer. Autore di romanzi LGBT+, giornalista ed editore, Carlo Ditto con la sua ironia e il suo tono sempre sopra le righe ci accompagnerà alla scoperta del mondo LGBTQA+
Previous Article Weekend San Valentino al Centro Körper
Next Article Febbraio a tavola: lista della spesa di stagione e menù seducente per San Valentino

Ultime notizie

Cybersicurezza, Rizzi (Dis): “Cambiato il concetto di dominio: oggi spazio oltre l’atmosfera”
4 ore fa Redazione
Dal 25 al 29 marzo il festival Geografie a Monfalcone
5 ore fa Redazione
Energia, Canazza (Key To Energy): “Italia Paese emergente in campo data center”
5 ore fa Redazione
Morbillo, Bassetti: “Non è malattia infantile di routine, ci sono rischi neurologici gravi”
5 ore fa Redazione
Energia: Green-Entesy, partnership strategica gestione integrata e sostenibile
5 ore fa Redazione
Sanremo, De Magistris risponde a Cazzullo: “Su Sal Da Vinci giudizio basato su pregiudizi”
5 ore fa Redazione
Djokovic allontana il ritiro: “Sono ancora il numero 3 del mondo, voglio conquistare un altro Slam”
5 ore fa Redazione
Iran, Vannacci: “È una guerra a tutti gli effetti, se richiamassero i riservisti obbedisco”
5 ore fa Redazione
Farmaci antidiabete usati per dimagrire, pubblicità che inganna: la stretta negli Usa
5 ore fa Redazione
Il cold case del mosaico con la coppia di amanti restituito a Pompei
5 ore fa Redazione

You Might Also Like

Musica

VINCE IL FESTIVAL 2026 SAL DA VINCI!

3 giorni fa
Musica

FENTZ “MILES AWAY”. Quando la distanza genera resilienza.

3 giorni fa
SportCalcio Napoli

DOPO LA “VAR-GOGNA” DI BERGAMO, PER IL NAPOLI A VERONA E’ VIETATO SBAGLIARE

5 giorni fa
Storia & Curiosità

Chiesa dell’Ecce Homo ai Banchi Nuovi

5 giorni fa
Senza LineaSenza Linea

© Senzalinea testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 11/11/2015.Direttore Responsabile Enrico Pentonieri

Questo sito utilizza cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Accept Reject Read More
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are as essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
ACCETTA E SALVA
Welcome Back!

Sign in to your account

Lost your password?