Cantante, atleta paraolimpica e simbolo di forza e determinazione, Annalisa Minetti è una donna che ha trasformato le sfide della vita in straordinarie opportunità. Dalla musica, che le ha regalato il successo e l’amore del pubblico, allo sport, dove ha conquistato traguardi importanti a livello internazionale, Annalisa è l’esempio concreto di come talento, passione e resilienza possano abbattere ogni barriera.
In occasione del Premio Donne per Napoli 2025, celebriamo non solo i suoi successi artistici e sportivi, ma anche il suo impegno nel promuovere valori di inclusione, coraggio e libertà. Un riconoscimento che rende omaggio a una donna capace di ispirare intere generazioni, dimostrando che i limiti esistono solo per essere superati.
Quanto è importante sostenere questo tipo di iniziative?
Importantissimo, soprattutto quando si è un personaggio pubblico e si possono smuovere molte coscienze in maniera diretta e veloce. Sostenere iniziative che abbiano un impatto solidale e sociale e quindi sostenere il terzo settore che ha tanto bisogno di coinvolgimenti e di attenzione credo sia una responsabilità di ognuno di noi

Nel tuo percorso personale come si interseca l’aspetto solidale?
La mia esperienza di vita che mi porta ad avere un’attenzione maggiore essendo una ragazza non vedente, ed ho sempre percepito il disagio e di questo ne ho fatto un’opportunità, come uno strumento di formazione da plasmare a vantaggio degli altri. Le persone non si devono spaventare davanti al disagio ma percepirlo con maggiore serenità
Il tuo rapporto con la televisione dopo l’esperienza di Tale & Quale show.
Una delle esperienze più belle della mia carriera. Per la formazione ch mi ha dato e l’opportunità di uscire dai miei panni per entrare in quelli di un’altra artista. E di fondo la trovo anche come una metafora di vita importante sapersi mettere nei panni altrui ci permette di comprendere l’altrui disagio.
Parteciperesti ad un reality?
Guarda non mi spaventano, però mi spaventa stare troppo tempo lontana dalla mia bimba

Magari preferisci dove si canta?
Si, ti ricordi Music Farm, lì mi permetteva sia di cantare che di fare sport. Perfetto!
Desiderio per il 2026?
Coronare il sogno di un nuovo format televisivo per i giovani, e sto lavorando ad un nuovo disco con dei ragazzi giovani, e spero che mi diano un po’ della loro freschezza.

