“Un bravo e poliedrico attore”, esordirei cosi parlando di Cosimo Alberti.
Cinema teatro tv ballo e canto, un vero artista al servizio del pubblico. Con una carriera trentennale Cosimo ha raggiunto il grande successo prendendo parte alla soap italiana per eccellenza Un posto al sole, la più longeva della tv. Il suo personaggio Sasà è stato il primo personaggio omosessuale dichiarato nella soap, e Cosimo, grazie alla finzione fa coming out nella vita reale.
Fiction e realtà si fondono in modo naturale.
Incontro l’artista in occasione di Miss Continental 2025 per parlare di televisione, cinema e di vita LGBT.
Cosimo ha una bella storia da raccontare, umana ed artistica.
Ho letto che interpretare Sasà in UPAS ti ha aiutato nel tuo coming out, è vero?
Si. Ho notato che per gli autori, gli sceneggiatori, i colleghi trattare certi argomenti lgbt era normale, invece per me erano sempre stati tabù, ho visto ciò e mi sono rincuorato, tranquillizzato. La spinta finale è stato aver incontrato Cristian mio marito, che mi ha convinto finalmente ad accettare me stesso.
Dopo il coming gli addetti ai lavori ti hanno percepito (o ti sei sentito trattato) diversamente a livello lavorativo?
Prima del coming ero come dire maggiormente considerato. Diciamoci la verità: un bel giovane bravo e anche avvenente ha maggiori possibilità, da quando mi sono dichiarato e successivamente sposato sono “ guardato” diversamente, non so spiegarlo a parole, è una percezione che ho. Una cosa che però mi rammarica è che mi propongono prevalentemente sempre ruoli di personaggi omosessuali. Invece se ci fai caso gli attori etero interpretano sia ruoli gay che etero. Non è giusto. Rupert Everett molto tempo dopo il suo coming out dichiarò: se avessi saputo che sarei stato oggetto di discriminazione nell’ affido dei ruoli non mi sarei dichiarato”.

E l’esperienza con il maestro John Turturro?
Ho fatto il ballerino nel suo film, ma non posso dire di averlo conosciuto davvero o di aver appreso qualcosa dalla sua regia. Ho ballato la tammurriata ed ero l’unico a saperlo fare. Fu una piccola partecipazione ma ne vado orgoglioso
In cosa non somigli per nulla al tuo personaggio in UPAS?
Sasà è molto accondiscendente, lo richiede il copione, io lo sono anche ma ho un limite che non va superato.
Ti sei sposato civilmente nel 2019, è stato facile a livello burocratico?
Si molto facile, a Casalnuovo il mio comune di residenza andai a chiedere i documenti, e lì si creò un po’di scalpore perché eravamo due uomini ed era una novità. Ci guardavamo tutti gli impiegati, ci “stava” in effetti all’ epoca.
Cosa noti per prima cosa in una donna?
L’eleganza, la raffinatezza, non soltanto la bellezza estetica. Lo stile e come indossa gli abiti, come interagisce con gli altri, come parla.

