iPhone X: un fermacarte da 1359 €?

Siete i fortunati possessori del nuovissimo iPhone X (ics o 10, che dir si voglia)? Avete venduto un rene e ipotecato la casa della nonna per comprarlo? Riuscite a rispondere alle sue telefonate disperate? No?! Consolatevi, non siete soli (la nonna invece lo è, per colpa vostra, vergogna!).

A 3 mesi dal lancio dell’iPhone più costoso di sempre (1.189€ la versione da 64 GB, 1.359€ quella da 256 GB, con un costo di produzione di meno di 300, ma va beh), sono già emersi alcuni problemi non indifferenti, che in alcuni casi hanno spinto gli acquirenti a liberarsi del dispositivo piuttosto in fretta, restituendolo, rivendendolo o usandolo come costoso fermacarte.

Ultimo in ordine di comparsa è stato un bug che non permetteva di rispondere alle chiamate… Eh si, lo smartphone, serve anche per telefonare, non solo per farsi selfie con le orecchiette da cocker, mandare messaggi vocali o scrollare lo schermo su ogni social network scaricabile dall’Apple Store.

Dopo l’ultimo aggiornamento alla versione iOS 11.2.5, numerosi utenti hanno riscontrato un ritardo nell’ordine degli 8-10 secondi nell’accensione dello schermo all’arrivo di una chiamata: praticamente, il telefono squilla, ma non è possibile rispondere, con conseguente perdita della telefonata in molti casi (tranne la nonna, lei non molla finché non cade la linea).

Col ripristino della precedente versione di iOS, il bug sembrava si fosse risolto, ma non è stato così, si è ripresentato dopo poco tempo, creando parecchio imbarazzo tra gli sviluppatori della meluccia morsicata.

Precedentemente c’era stato anche un altro problemino a seguito dell’aggiornamento iOS 11.2, lanciato a dicembre 2017: molti utenti avevano lamentato immediatamente malfunzionamenti alla funzione Face ID, cavallo di battaglia dell’ultimo nato in casa Apple e già promesso su tutti i prossimi dispositivi, con la comparsa sullo schermo della scritta “impossibile attivare Face ID su questo iPhone”. In quel caso la soluzione era stata un po’ più pratica, riavviare o spegnere e riaccendere il dispositivo; l’equivalente 2.0 della botta sulla televisione o sul telecomando. No comment.

Eppure giravano un sacco di video super entusiastici, che mostravano come non si riuscisse a fregare questo nuovissimo sistema di sicurezza, che distinguerebbe addirittura i gemelli identici, cosa che a volte non ci riesce neanche la loro stessa madre. Bah!

A seguito di queste figure di m… ehm, imbarazzanti contrattempi, la Cupertino’s family è corsa ai ripari in maniera piuttosto drastica, ventilando uno stop alla produzione del dispositivo entro l’estate e delle vendite, entro l’autunno, sostituendolo con 3 nuovi modelli, che potrebbero accontentare la viziata, e già scontenta, clientela Apple. Certo, perché ancor prima dei vari bug, i compratori non avrebbero gradito la “tacca” sullo schermo, la parte nera in alto, dove trovano alloggio i sensori, che darebbe l’impressione di meno spazio utilizzabile sul display, pur essendo un 5,8”, continuando a preferire l‘iPhone 8 Plus nonostante i suoi 5,5”; com’è che si dice? “non contano le dimensioni, ma come lo si usa”. Ah no! Forse quello era un’altra cosa.

Quindi, oltre ai vari problemi che renderebbero il dispositivo un delizioso fermacarte da un migliaio di euro, ci sarebbero anche dei difetti estetici che non sono stati digeriti dagli amanti del melafonino, che comunque nel frattempo l’hanno comprato e vi hanno anche aggiunto vari gadget, tra cui il cavo da acquistare a parte per la ricarica veloce (30/40€), magari gli AirPods (179€), varie cover, senza dimenticare l’estensione di garanzia (229€, appena).

I nuovi modelli, che dovrebbero far dimenticare questo colossale flop e, si spera, riutilizzare i gadget già acquistati dai compratori compulsivi, saranno svelati a settembre, ma i rumors parlano di

  • un iPhone X di seconda generazione con display Oled da 5,8 pollici

  • un iPhone X Plus con Oled da 6,5 pollici

  • un iPhone SE da circa 600 € al cambio attuale, con schermo Lcd da 6,1 pollici e il sistema di riconoscimento facciale.

Quindi, non disperate, amanti della mela, avrete altre occasioni per farvi spenn… affascinare dalle nuove tecnologie provenienti dalla California. Ma ricordate che la regola dell’automobile sembra valere anche per il cellulare: più grande è il telefonino, più piccolo è il p…ino.

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Biografia Maggie Lee

Maggie Lee
Anche se non sembra sono nata a Milano, ma sono di origini siculo-calabresi: da lì derivano i miei colori poco “nordici”. Sono laureata in Psicologia e sto frequentando la magistrale. I miei amici sostengono che ho un sesto senso innato per capire le persone, soprattutto quelle cattive, cosa che talvolta è più una maledizione che un dono. Cerco di interessarmi a po' di tutto, ho una passione per Wikipedia e mi diletto di cucina e fai da te. Sono il tuttofare tecnologico della famiglia, per qualsiasi cosa abbia dei pulsanti o, ultimamente, uno schermo touch. Amo le tecnologie semplici che semplificano la vita. Viaggio parecchio per amore, i mezzi di trasporto tedeschi non hanno più segreti per me, adoro la loro puntualità, ma odio la loro mancanza di elasticità e, naturalmente, la maggior parte del loro cibo.

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