Settembre è un mese decisivo per migliaia di studenti e famiglie. Con l’inizio del nuovo anno accademico bisogna pensare non solo all’iscrizione, ma anche alla propria situazione economica.
Uno degli adempimenti più importanti è l’ISEE Universitario, necessario per accedere a molte agevolazioni legate al diritto allo studio.
L’ISEE non serve soltanto a fotografare la situazione economica della famiglia: può incidere sull’importo delle tasse universitarie, sulle borse di studio e su altri benefici previsti dall’università e dagli enti per il diritto allo studio.
Cos’è l’ISEE Universitario?
L’ISEE, cioè l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, valuta la condizione economica di una famiglia considerando redditi, patrimoni e composizione del nucleo familiare.
L’ISEE Universitario serve, nello specifico, a valutare la situazione economica dello studente ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste per il diritto allo studio.
Una delle questioni più importanti riguarda il nucleo familiare. Se lo studente vive ancora con la famiglia, viene generalmente considerato nel nucleo dei genitori. Ma vivere fuori casa non significa automaticamente poter fare un ISEE autonomo.
Per essere considerato indipendente, lo studente deve rispettare specifici requisiti previsti dalla normativa, tra cui la residenza fuori dalla famiglia di origine e una propria adeguata capacità reddituale. Se questi requisiti non sono presenti, possono essere considerati anche i redditi e i patrimoni dei genitori.
A cosa serve?
L’ISEE Universitario può essere necessario per ottenere diversi benefici:
1. Riduzione delle tasse universitarie
Molti atenei utilizzano l’ISEE per determinare l’importo della contribuzione universitaria. Presentarlo correttamente permette di accedere alle riduzioni previste.
2. Borse di studio
L’ISEE è uno dei documenti fondamentali per richiedere la borsa di studio e altri benefici, come mensa, alloggio e contributi economici.
3. Altre agevolazioni
Può consentire di accedere a mense a tariffa ridotta, servizi abitativi, contributi per i libri e altre forme di sostegno.
Perché è importante farlo a settembre?
Non aspettare l’ultimo momento. Le scadenze dipendono dall’università e dai singoli bandi e, per le borse di studio, possono essere molto ravvicinate.
Inoltre, l’ISEE non viene rilasciato immediatamente: dopo la presentazione della DSU sono necessari i tempi per l’elaborazione dell’attestazione. Arrivare all’ultimo giorno può quindi essere rischioso.
Attenzione alla dicitura: se ti serve per l’università, controlla che nell’attestazione sia presente la dicitura “prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario”. Non basta avere un ISEE: deve essere quello corretto per la prestazione richiesta.
Cosa portare al CAF per l’ISEE 2026
Per preparare l’ISEE è necessario presentare la documentazione relativa a redditi e patrimoni. In particolare:
documenti e codici fiscali di tutti i componenti del nucleo familiare;
documentazione relativa ai redditi;
saldo e giacenza media di conti correnti, libretti e carte prepagate;
documentazione relativa a case, terreni ed eventuali mutui;
dati dei veicoli richiesti;
eventuale documentazione relativa a separazione o divorzio.
Hai una situazione particolare? Sei uno studente fuori sede, hai genitori non sposati, sei uno studente lavoratore o hai una situazione familiare particolare?
In questi casi è meglio non improvvisare. Un dato mancante o una situazione valutata in modo errato può creare problemi e compromettere l’accesso alle agevolazioni.
Passa al CAF / Patronato ACAI del Vomero, in Via Mascagni 33: raccogliamo insieme la documentazione e verifichiamo la tua situazione.
Hai una domanda, una lettera che non capisci o una scadenza che temi di aver perso? Scrivici. Questa rubrica è tua.
Ci vediamo venerdì prossimo.

