JUVENTUS – NAPOLI, FINALMENTE SI GIOCA: INFERMERIA VUOTA PER GATTUSO

Vince ancora il Napoli di Rino Gattuso, che contro il Crotone ha inanellato la quarta vittoria consecutiva in campionato, quinta nelle ultime 6, con il rammarico dei due punti gettati con il Sassuolo che aumenta ogni settimana di più.

Non aveva torto, però, chi aveva messo in guardia gli azzurri, invitandoli a evitare distrazioni contro i calabresi: distrazioni che sono puntualmente arrivate, sia sul 2-0 che sul 3-1; un erroraccio di Maksimovic ha addirittura regalato l’insperato 3-3 alla squadra di Cosmi, prima che Di Lorenzo scacciasse via la paura, siglando la rete del definitivo 4-3 a poco più di un quarto d’ora dalla fine.

Non dovrebbe essere complicato per gli azzurri trovare la concentrazione giusta per affrontare il prossimo impegno: l’ormai famigerato recupero della terza giornata contro la Juventus, che dopo l’iniziale rinvio per covid, l’assegnazione del 3-0 a tavolino per i bianconeri annullata al terzo grado di giudizio e un ulteriore spostamento concordato dalle due società (con polemiche romaniste annesse), verrà finalmente disputato domani sera (ore 18:45) allo Stadium di Torino.

Siamo di fronte ad un caso più unico che raro in Italia, ovvero di una partita di andata giocata dopo quella di ritorno, vinta 1-0 dagli azzurri lo scorso 13 Febbraio con un rigore di Insigne.

Poche settimane prima, il 20 Gennaio, fu un errore dal dischetto dello stesso capitano del Napoli a regalare alla Juventus il successo contro gli azzurri, consentendo ai bianconeri di alzare la Supercoppa Italiana, grazie ai gol di Ronaldo e di Morata in pieno recupero.

Equilibrio negli scontri diretti stagionali, dunque, ed equilibrio perfetto anche in classifica, visto che le due compagini arrivano a questo appuntamento appaiate al quarto posto a quota 56, a due punti dall’Atalanta terza ed a quattro lunghezze dal Milan secondo.

Appare superfluo sottolineare, dunque, l’importanza di questo match, che oltre ad essere una sorta di spareggio tra azzurri e bianconeri, rappresenta una straordinaria occasione di avvicinare addirittura la seconda piazza, rimescolando totalmente le carte in chiave Champions League, visto che le altre squadre hanno giocato una gara in più.

Il caso ha voluto che il Napoli, dopo un lunghissimo periodo caratterizzato dalle numerose assenze, arrivi a questo incontro con l’infermeria praticamente sgombra, ad eccezione di Ghoulam, la cui assenza si protrarrà fino a fine stagione.

Anche Demme ed Ospina infatti hanno iniziato la settimana svolgendo per intero le sessioni di allenamento in gruppo, e dopo i recuperi di Rrahmani e Petagna, oltre al rientro di Koulibaly dalla squalifica, per Gattuso c’è addirittura l’imbarazzo della scelta.

In realtà saranno pochi i dubbi nella testa del tecnico calabrese, che si affiderà di certo a coloro che hanno brillato maggiormente in questo positivo scorcio di stagione.

Difesa dunque quasi fatta con Ospina in porta, Di Lorenzo ed Hysaj sugli esterni, e l’unico dubbio che riguarderà il partner di KK al centro della difesa, con Manolas favorito su Maksimovic e Rrahmani nonostante qualche incertezza di troppo anche per il greco contro il Crotone.

Ancora più semplice azzardare le scelte di “Ringhio Star” dalla cintola in su, con Demme e Fabiàn in mediana, Zielinski sulla trequarti ed Insigne a sinistra: gli unici ballottaggi riguardano il centravanti, con Mertens favorito su Osimhen, e l’esterno destro, con Lozano apparso più brillante di Politano nel match di sabato.

Il Napoli cerca la nona vittoria a Torino (47 i successi bianconeri con 20 pareggi), la seconda nel nuovo stadio della Juventus, a quasi 3 anni di distanza dall’indimenticabile 1-0 firmato da Koulibaly il 22 Aprile 2018, che regalò agli uomini di Sarri l’illusione di uno scudetto che sarebbe scivolato via la settimana dopo.

E’ il pareggio il risultato che manca da più tempo in questa sfida: il 22 Maggio di 10 anni fa, nell’ultima partita giocata dalla Juventus all'”Olimpico” (il vecchio “Comunale”), finì 2-2, con il Napoli due volte in vantaggio (gol di Maggio e Lucarelli) e due volte raggiunto da Chiellini e Matri.

Un pari sarebbe un risultato per nulla da disprezzare per gli azzurri, visto che li terrebbe in vantaggio nei confronti diretti, ma il momento negativo della Juve, tra i risultati deludenti ed i problemi di gestione di quanto accade fuori dal campo (ultima grana il festino con relativo assembramento a casa McKennie), peraltro inconsueti per la società della famiglia Agnelli, autorizzano il Napoli addirittura a sognare il colpaccio.

Di sicuro la squadra di Gattuso è di fronte all’ennesima prova di maturità, purtroppo fallita troppe volte in passato, quando Insigne e compagni non hanno saputo giocarsi al meglio le proprie chances: basti pensare ad esempio al match di San Siro con l’Inter, in cui gli azzurri sembravano avere il controllo della partita ma non ebbero il coraggio di osare, finendo battuti e puniti anche al di là dei propri demeriti.

Marco Luzzani/Getty Images

Alla vigilia di quell’incontro le due compagini erano appaiate, e da lì in poi l’Inter ha iniziato una cavalcata che condurrà con ogni probabilità i nerazzurri allo scudetto, mentre il Napoli si è avvitato in una lunga crisi che sembra finalmente risolta.

La speranza, dunque, è che al di là di quello che sarà il risultato finale, gli uomini di Gattuso siano finalmente in grado di giocare senza paura, provando a mostrare quelle qualità spesso decantate, talvolta intraviste, ma quasi mai espresse nelle partite che contano.

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Biografia Jacques Pardi

Jacques Pardi
La laurea in ingegneria gli ha fatto perdere i capelli ma non le tante (troppe?) passioni, dallo sport (soprattutto il Napoli, calcio e basket, ma più che di passione qui parliamo di...malattia), al cinema, dalla musica alle serie tv, fino (inevitabilmente) ai fumetti. La moglie e le due figlie queste passioni spesso le supportano, altrettanto spesso le...sopportano. Un autentico e fiero "nerd partenopeo" insomma, incurante dell'età che avanza, con un sogno nel cassetto: scrivere di quello che ama

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