Kappa At Work è un’ opera complessa da leggere e analizzare; si tratta di un fumetto decisamente complicato da inquadrare e racchiudere in un unico concetto o genere. Un’opera di assoluta rottura rispetto ai canonici manga, un plauso quindi a StarComics che ha deciso di portare in Italia, nella collana Umami, l’ innovativa opera di Imiri Sakabashira. L’editore perugino ha già presentato il mangaka nel nostro Paese con il volume The box man di cui abbiamo parlato QUI.
La storia narra di Anne, una giovane ragazza alla ricerca di un lavoro che possa permetterle di mantenere se stessa e il padre, il quale non può lavorare a causa di una strana e rara malattia. Un giorno, mentre si reca ad un colloquio di lavoro, la ragazza si trova improvvisamente catapultata all’interno di un sottomarino che si dedica alla pesca di polipi, il Takobune. All’interno di questo sottomarino la ragazza dovrà fare la cuoca per una ciurma di Kappa, delle creature dal folklore nipponico. Da questo momento inizierà un viaggio tra paesaggi allucinanti, combattimenti tra esseri spaventosi e creature mistiche, incontri con soggetti assurdi ed esperienze folli che trascendono il surrealismo. Nel viaggio di Anne ci sono cose che accadono e che non hanno apparentemente alcun senso, eventi surreali e molto strani, che però all’intero della globalità del racconto finiscono per essere assimilati dal lettore permettendogli di vedere oltre, capendo che c’è qualcosa oltre l’illogica follia dell’opera.
Per il suo essere surreale Kappa At Work è un prodotto non è adatto a tutti, per alcuni potrebbe essere un’opera inconcepibile , illogica e caratterizzata da una trama quasi assente e poco decifrabile. Esteticamente si tratta di un prodotto curatissimo, con tavole molto ricche di dettagli e caratterizzate da uno stile originale. L’espressività dei protagonisti consente di comprendere le vicende semplicemente osservando le tavole anche senza leggere i dialoghi. Kappa At Work è un’opera che permette al lettore di abbandonare la propria comfort zone fatta di manga a volte privi di originalità. L’opera va letta godendosi la sua filosofia fatta di illogicità e ambientazioni psichedeliche e oniriche, ma anche grande cura e non pochi insegnamenti.
L’edizione italiana curata da Star Comics è di pregevole fattura. La copertina, decorata con una delle tavole a colori di Imiri Sakabashira, presenta delle alette che possono essere usate come segnalibro.

