La Basilica santuario del Gesù Vecchio è una delle basiliche di Napoli e si trova in via Giovanni Paladino, nel cuore de centro storico. La basilica venne fondata nel 1554 Il tempio è denominato “del Gesù Vecchio” (o dell’Immacolata di Don Placido) per via del fatto che successivamente, causa l’espansione della Compagnia di Gesù a breve distanza fu costruita una nuova chiesa molto più vasta e più conosciuta col nome di Chiesa del Gesù Nuovo (o della Trinità Maggiore).
Nei dieci anni che intercorrono dal 1767 al 1777 i gesuiti furono espulsi e la struttura diventò Real liceo convitto, poi diventato sede dell’Università di Napoli, contemporaneamente divenne parrocchia di Santa Maria della Rotonda.
Al principio del XIX secolo venne risistemata l’abside quindi con il ritorno dei gesuiti, la chiesa divenne rettoria e fu affidata al don Placido, ma i religiosi vennero di nuovo espulsi nel 1806 e due anni dopo venne costituita la biblioteca universitaria; verso la fine del secolo e l’inizio del 900 la struttura venne inglobata nel complesso universitario, così come appare oggi. Fu danneggiata durante il terremoto del 1980
L’interno della chiesa ha una struttura architettonica a croce latina con un’unica navata e quattro cappelle per lato. Partendo da destra, la prima cappella custodisce tre tele di Andrea Malinconico, nella seconda sono collocate due antiche lipsanoteche. La terza cappella, dedicata a S: Francesco Borgia, la quarta cappella contiene due tavole raffiguranti La Trasfigurazione e La Madonna con Sant’Ignazio d’Antiochia e San Lorenzo.
La cupola fu affrescata nel tardo Ottocento da Onofrio Buccino, il quale ridipinse anche le quattro tavole con gli Apostoli collocate nelle pareti laterali del transetto
Alle spalle dell’altare maggiore, vi è la venerata statua lignea dell’Immacolata (scolpita da Nicola Ingaldi) e appartenuta Don Placido Baccher.





