Musei, archivi e biblioteche della Campania hanno partecipato all’ultima edizione di Missione accessibilità, il percorso di formazione promosso dal Ministero della Cultura e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, co-progettato e ospitato dal Museo Egizio di Torino.
Per la prima volta, direttrici e direttori di musei, archivi e biblioteche italiani sono stati chiamati a raccolta per approfondire attivamente i temi dell’accessibilità, guardando alle migliori esperienze nazionali e internazionali. Con questa esperienza, ciascun direttore e ciascuna direttrice ha avuto l’opportunità di tradurre le conoscenze acquisite in scelte e pratiche per la propria organizzazione, per renderla sempre più accessibile, sostenibile e capace di dialogare con pubblici diversi.
Missione Accessibilità è parte di Personeper, il primo piano nazionale di formazione per l’accessibilità nei luoghi della cultura italiani, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU nell’ambito del PNRR Cultura 4.0, promosso e realizzato dalla Direzione generale Musei del Ministero della Cultura e curato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.
“La formazione in tema di accessibilità culturale rappresenta una leva strategica per accompagnare musei, archivi e biblioteche verso una trasformazione strutturale e duratura. Con il corso Missione Accessibilità, parte del programma Personeper, sviluppato insieme alla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali nell’ambito del piano della formazione del PNRR Accessibilità, intendiamo offrire a direttrici e direttori di musei, archivi e biblioteche una prospettiva critica e progettuale, che li accompagni nel rafforzare la capacità di rendere i luoghi della cultura sempre più inclusivi, accoglienti e sostenibili” dichiara Massimo Osanna, Direttore generale Musei del Ministero della Cultura.
“In questo quadro, la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali continua ad affiancare il Ministero della Cultura nel rafforzamento delle capacità del sistema, sostenendo processi che rendano musei, archivi e biblioteche sempre più inclusivi, consapevoli e aperti alla società. Nel mio recente incarico alla guida della Scuola, guardo con particolare attenzione a iniziative come questa, che confermano il ruolo della formazione come leva strategica per il sistema culturale. Missione Accessibilità si inserisce in un percorso già avviato e consolidato, che valorizza il confronto tra professionisti e promuove una crescita condivisa delle competenze” dichiara Gerardo Villanacci, Presidente della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.
Il programma di Missione accessibilità, costruito con il Museo Egizio, ha previsto cinque appuntamenti fino a marzo 2026, ognuno dedicato a 50 direttrici e direttori. All’appuntamento del 18 e 19 marzo hanno preso parte le figure apicali dei luoghi del patrimonio culturale della Campania: la Direzione regionale Musei nazionali Campania, la Reggia di Caserta, il Parco archeologico di Pompei, il Parco archeologico dei Campi Flegrei, la Biblioteca nazionale “Vittorio Emanuele II” di Napoli, il Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli ilCartastorie, il Sistema museale ateneo dell’Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli, il Sistema museale ateneo dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e il Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche, il Complesso monumentale e la Biblioteca dei Girolamini di Napoli, la Biblioteca e l’archivio diocesano di Alife.
“Con il corso per direttori di musei, archivi e biblioteche, il Museo Egizio si fa promotore di una vera e propria rivoluzione culturale: trasformare l’accessibilità da semplice adempimento normativo a leva strategica di innovazione. La nostra esperienza al Museo Egizio dimostra che ripensare la comunicazione, l’interpretazione e la progettazione degli spazi in chiave partecipativa non solo amplia i pubblici, ma arricchisce l’esperienza di tutti i visitatori. Attraverso questo percorso formativo vogliamo condividere le nostre pratiche, le criticità incontrate e le soluzioni sviluppate, creando una rete di competenze che possa generare un impatto sul panorama culturale italiano. L’approccio laboratoriale del corso riflette la nostra convinzione che l’accessibilità si costruisca attraverso il confronto, la sperimentazione e l’ascolto continuo dei pubblici. Solo così possiamo costruire istituzioni culturali che siano davvero luoghi di inclusione e partecipazione democratica alla cultura, guardando alle sfide presenti e future con una visione strategica sostenibile” dichiara Christian Greco, Direttore del Museo Egizio.
La portata innovativa di questa iniziativa risiede nella prospettiva che la ispira: l’accessibilità non è trattata come un semplice adeguamento tecnico, ma come dimensione strategica di ogni organizzazione culturale, principio capace di incidere sui processi organizzativi, dalla progettazione degli spazi, alla sostenibilità gestionale, alla comunicazione.

