giovedì , 2 Aprile 2020

La Fortuna arriva fino ad Angri, lasciando tutti a bocca aperta.

La compagnia teatrale “Mario Scarpetta” o anche “CMS“, il giorno 3 febbraio,  ha rappresentato a Palazzo Doria d’Angri un famosissimo testo di Eduardo De Filippo dal titolo “Fortuna con la Effe Maiuscola“.
Una commedia suddivisa in tre atti scritta nel 1942 da Eduardo e Armando Curcio.
Location molto particolare e suggestiva affiancata ad un pubblico molto accogliente e pronto ad interagire con gli attori. Ad aprire lo spettacolo, la voce calda e toccante di Marica Iodice con una canzone classica napoletana dal titolo “Canzona appassiunata”.

 

Fortuna con La Effe Maiuscola, è un testo non semplicissimo da interpretare, a riprova, quindi della bravura degli attori. Protagonista della vicenda con caratterizzazione molto marcata, è  il personaggio di Erricuccio; un ragazzo di età ormai avanzata che vive con i signori Ruoppolo, ovvero suoi genitori adottivi. Caratteristica principale di Erricuccio, sono i problemi molto evidenti caratteriali e comportamentali che lo contraddistinguono.
La famiglia Ruoppolo vive in condizioni veramente indecorose, senza nessuna entrata di denaro e con continui sacrifici da parte di Giovanni Ruoppolo e sua moglie Cristina.

Il fato vuole che qualcosa accade, sconvolgendo radicalmente la vita dei nostri protagonisti, i quali interagiranno con altri personaggi creando equivoci seguiti da inaspettati colpi di scena.
Brillante la scelta del regista di un finale assolutamente sorprendente, ove è possibile cogliere una vena molto drammatica ma allo stesso tempo una tenerezza senza limiti che accompagna l’amore incondizionato di un padre nei confronti di una moglie e del figlio.
Ad accompagnare monologhi emozionanti e ricchi di significato, sono state le musiche di Ludovico Einaudi, inconfondibili melodie che aprono l’immaginazione sino ad arrivare ad una dimensione surreale.

Messaggio da non sottovalutare, rimasto impresso dopo la visione dello spettacolo, è il potere del coraggio di annullarsi per gli altri, di annientarsi fino a non esistere più, pur di veder felice chi si ama, anche solo per un istante.
Il pubblico ha tanto apprezzato lo spettacolo, e tra questi, (salito direttamente sul palco dopo i saluti finali), v’è stato il vicesindaco della città di Angri Giuseppe D’Ambrosio, che congratulandosi con la compagnia, ha rinnovato l’invito per il prossimo anno alla CMS  con un nuovo lavoro.

Sotto la regia di Mimmo Cacciapuoti nel ruolo di Giovanni Ruoppolo, c’è stato il grande lavoro degli attori:

  • Salvatore Forte – Erricuccio figlio di Giovanni,
  • Rosaria Petrillo – Cristina, moglie e madre della famiglia Ruoppolo,
  • Arianna Manna – Donna Virginia
  • Alessia Del Core – Donna Concetta
  • Sara Cacciapuoti – Luisella
  • Angela Fico – Donna Amalia
  • Sergio Caiazzo – Don Vincenzo
  • Biagio Cacciapuoti – Baroncino
  • Giuseppe Caradenti – Notaio Bagliulo
  • Gennaro Di Domenico – Avvocato Manzillo
  • Giulio Cuozzo – Brigadiere
  • Rosaria Schiattarella – Dottoressa
  • Salvatore Rinaldi – Amante

Che dire per concludere; usando un’aforisma del maestro Proietti: “Benvenuti a teatro. Dove tutto è finto ma niente è falso”.

 

 

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Biografia Rosaria Petrillo

Rosaria Petrillo
23 Anni e tanti sogni fuori dal cassetto, con la passione per il teatro (Più che una passione è uno stile di vita) e amante della Famiglia, l'arte, Napoli e il gateu di patate. La frase che ripeto come un mantra è "Le passioni sono doni"

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