sabato , 23 Febbraio 2019

La lezione dell’avvocato Hilarry Sedu: “Napule è mille culure”

È diventata virale sui social, rimbalzando su tutte le testate giornalistiche, la notizia riguardante Hilarry Sedu, ovvero il primo professionista di colore ad esser stato eletto a un Consiglio professionale, precisamente al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati. Il  post su Facebook – che ha raggiunto circa 30.000 reazioni e più di 8.000 condivisioni –, nel quale il giovane avvocato annuncia questo traguardo, contiene un forte messaggio in nome dell’uguaglianza e dei diritti ed esprime, al tempo stesso, un grandissimo amore e un’enorme riconoscenza nei confronti di Napoli, la sua città, dove egli ha trovato terreno fertile sul quale coltivare la sua realizzazione personale e professionale. Riportiamo qui di seguito, in maniera integrale, quanto da lui scritto:

Dopo il successo delle elezioni forensi appena concluse, qualche collega – per celebrare la mia vittoria – mi ha fatto notare di essere il primo Avvocato di colore eletto in un Ordine professionale. Il che, ovviamente, mi inorgoglisce ed obbligatoriamente mi conduce ad una riflessione. Nell’America segregazionista, quando alle persone di colore la legge non consentiva di andare a scuola con i concittadini di pelle bianca, i neri, per potersi battere contro quelle disumane leggi discriminatorie si autofinanziarono fondando le università per gente afroamericana. “Lift as you climb”: era lo slogan delle “Black Universities” frequentata anche dall’immortale Martin Luther King (precisamente il Morehouse College). “Lift as you climb”, tradotto, significa “Mentre sali, mentre vai avanti, solleva anche gli altri, rendili partecipi della tua crescita culturale e sociale”. Ebbene amici miei, con la elezione di un Avvocato di colore, figlio di immigrati africani – in un tempo di alimentato odio sociale e focolare di discriminazioni che attualmente viviamo in Italia- quale membro del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, questa magnifica città, ancora una volta, ci ha insegnato che l’integrazione sociale passa attraverso la cultura ed il rispetto delle diversità come elemento costitutivo di qualsiasi democrazia. Perché la cultura non discrimina, si “contamina” e si rigenera. Ringrazio tutti i colleghi che hanno creduto in me, supportandomi con il loro voto, e ringrazio questa bella città, perché “Napule è mille culure…”.

Ebbene, quello di Hilarry Sedu è, di certo, un insegnamento che, specie di questi tempi, ha un valore significativo, in quanto esso rappresenta l’esempio concreto del come  solo la cultura, che per sua natura è inclusiva e plurale, possa fungere da base solida sulla quale edificare una società retta da sviluppo in comunione, integrazione e quindi pace e benessere. È possibile rompere la deleteria e improduttiva narrazione di perenne astio e ostilità nei confronti dello straniero e del diverso, alimentata a dismisura in questi anni, ed è possibile, oltre che necessario, credere in un’alternativa, all’interno della quale, piuttosto che sull’odio e sul relativo tornaconto elettorale, si possa investire, in quanto Stato civile, sull’istruzione e sulla larga diffusione del sapere. Questi elementi, difatti, sono le uniche armi utili a consentire un riscatto sociale per le fasce più deboli, che sono composte sia da italiani che da immigrati, e una  pacifica convivenza umana. In tal senso, Napoli che,  nella sua storia millenaria, è sempre stata culla di civiltà, di contaminazione delle culture e di mescolanze dei popoli di diverse provenienze, ha le carte in regola per poter rappresentare un modello di apertura e dialogo all’avanguardia, dove la diversità può produrre una ricchezza concreta e non astratta. Non è un’utopia, anzi,  perché, per citare l’avvocato che, a sua volta, cita il grande Pino Daniele, “Napule è mille culure”.

 

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Biografia Angelo Potenza

Angelo Potenza
Nato a Potenza nel 1993. Dopo aver conseguito la maturità classica nella si è iscritto alla facoltà di Giurisprudenza della Università Federico II di Napoli, dove attualmente vive."La Storia, la scrittura e il mondo dell'informazione sono le mie passioni più grandi. E poi, naturalmente, c'è Napoli, insieme a tutta la nostra terra, a far da sfondo non solo agli occhi ma ad ogni pensiero."

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