LA MOSTRA “TELEVISIVA” DI STEFANO DE LUIGI.

È allestita nelle sale della Other Size Gallery a Milano, la mostra dal titolo “Televisiva”, del fotografo Stefano De Luigi, quattro volte vincitore del World Press Photo, curata da Giusi Affronti, fino al 10 aprile 2020.  Nei 32 scatti in bianco e nero, la narrazione si concentra sull’universo televisivo italiano degli anni Novanta, la sua storia, i backstage e i personaggi, restituendo il fermo-immagine di un’epoca che ci parla in modo drammaticamente attuale anche dell’oggi. In un periodo compreso tra il 1994, anno del primo governo Berlusconi, e il 2000, segnato dalla messa in onda del “Grande Fratello”, primo reality show italiano. Stefano De Luigi elabora il suo progetto fotografando i set televisivi di trasmissioni emblematiche di quel periodo, creando un archivio di immagini dell’entertainment, di programmi come “Domenica In”, “Non è la Rai”, “I cervelloni” o “Macao”, insieme a una galleria di ritratti, di presentatori e starlette, da Mara Venier a Wendy Windham, da Paolo Bonolis a Platinette. Tra satira e inquietudine, la fotografia di De Luigi scruta sotto la superficie di paillettes dello spettacolo televisivo, rappresentato come un microcosmo carnevalesco di showmen, ballerine e creature circensi nate dalla fantasia degli autori tv, e restituisce una rappresentazione umana grottesca che diviene metafora della politica e della società dell’Italia di oggi. A distanza di venticinque anni dalla sua nascita, come una profezia, “Televisiva” denuncia il sistema di parole urlate e fake news, di facile sensazionalismo e di modelli di comportamento che, tra fascinazione e demagogia, si è traslato dalla dimensione virtuale della televisione al dibattito politico e alla quotidianità del paese reale.

Domenica in: un programma televisivo italiano di intrattenimento in onda su Rai 1 dal 3 ottobre 1976. Giunto alla 44ª edizione nella stagione 2019-2020, è il contenitore domenicale più longevo della televisione italiana. Il programma nacque durante l’austerity, un periodo nel quale, a causa dei rincari petroliferi decisi dai paesi arabi negli anni Settanta, il governo italiano volle mettere un freno all’abitudine delle famiglie italiane, nata dopo il boom economico, di fare le gite domenicali con l’automobile. A tal fine, la Rai venne incaricata di creare un programma che convincesse a passare i pomeriggi domenicali in casa per non usare l’automobile; così venne creato un programma-fiume che copriva l’intera fascia pomeridiana. Fu una novità assoluta per la televisione italiana, dove nessun programma prima di allora aveva mai superato l’ora di durata.

Ballerine durante Domenica in” (1996)

I cervelloni è stato un programma televisivo di Ugo Porcelli, Federico Moccia e Marco Luci andato in onda dal 1994 al 1998 per 5 edizioni su Rai 1, nel quale venivano poste in gara delle invenzioni. Condotto dal 1994 al 1996 da Paolo Bonolis e Wendy Windham (anche se nel ’96 per le prime puntate era presente una giovanissima Michelle Hunziker al suo debutto in televisione), nel 1997 e nel 1998 da Giancarlo Magalli, ha riscosso un ottimo successo in termini di ascolti televisivi, registrando anche punte del 35% di share. Nel 2007 è stata tentata una riedizione dal titolo “Colpo di genio” rielaborata dalla Endemol e condotta da Simona Ventura e Teo Teocoli che non ha ottenuto però il successo sperato ed a causa degli ascolti bassi (17,64% di share all’esordio e il 14,90% la settimana successiva), il programma ha chiuso dopo solo due puntate.

Il personale delle pulizie de i Cervelloni” (1995)

Bisturi! Nessuno è perfetto: è stato un programma televisivo italiano, trasmesso dal canale Italia 1 dal 27 gennaio 2004, della durata di sette puntate, condotto da Irene Pivetti e Platinette. Diretto da Roberto Cenci, era incentrato sui cambiamenti legati alla chirurgia estetica. Il programma si proponeva come una versione moderna del vecchio format “Il brutto anatroccolo”, che si prefiggeva l’obiettivo di rendere belli i partecipanti senza però l’utilizzo di operazioni chirurgiche. In “Bisturi! “, invece, il cambiamento viene attuato attraverso diversi tipi di operazioni chirurgiche di bellezza e vengono mandati in onda anche spezzoni tratti dal “durante” l’operazione chirurgica. Il programma ha ereditato dal “Brutto anatroccolo” la celebre formula dello specchio, durante la quale il partecipante si specchia per scoprire la sua nuova fisionomia dopo l’intervento. Molti interventi chirurgici sono seguiti dal chirurgo estetico Roy De Vita, sempre in collaborazione, per la parte anestesiologica, con il Dott. P. Di Marco.

Irene Pivetti e Platinette durante il programma Bisturi”.

Macaoè stato un programma televisivo italiano di intrattenimento, andato in onda su Rai 2 in seconda serata dal 1997 al 1998, con la conduzione di Alba Parietti  e “Mister P.”, un uomo coperto da effetti grafici con la voce di Gianni Boncompagni, che era anche l’autore principale della trasmissione insieme a Irene Ghergo. La trasmissione andava in onda dalle 22.30 circa dalla domenica al giovedì, per una durata variabile. La prima puntata è stata trasmessa il 17 marzo 1997 con la conduzione di Alba Parietti coadiuvata, per i primi giorni, da Maurizio Ferrini nei panni di Roberto Cane, un generale nazista dalla divisa nera e con gli scarponi. Si trattava, di fatto, di un “talk show sperimentale”, anche in funzione del fatto che la trasmissione cambiava spesso formula; veri protagonisti dello show erano un piccolo gruppo di giovani attori comici. A corredo, un gruppo composto da 150 ragazzi che intonavano in coro alcune canzoni nonsense scritte proprio dall’autore e regista Boncompagni. Il programma andò in onda in due edizioni distinte; all’inizio della seconda, la Parietti abbandonò il cast dopo poche puntate per essere sostituita da “Mister P.”, un robot realizzato in computer grafica animato vocalmente dallo stesso Boncompagni. In seguito ad un calo di ascolti, la trasmissione fu cancellata a fine gennaio 1998.

Poco prima della messa in onda di Macao” (1997)

Il “Grande Fratello” (anche abbreviato in GF) è un celebre reality show trasmesso in Italia su Canale 5 dal 2000 prodotto dalla Endemol Shine Italy e basato sul format olandese “Big Brother”. I protagonisti del reality sono persone sconosciute o semi-sconosciute al pubblico, equamente divise tra uomini e donne di varia estrazione sociale e collocazione geografica, le quali condividono la vita quotidiana sotto lo stesso tetto spiati 24 ore su 24 da una serie di telecamere. Il titolo s’ispira al personaggio del romanzo “1984” di George Orwell, leader dello stato totalitario di Oceania che, attraverso le telecamere sorveglia costantemente e reprime il libero arbitrio dei suoi cittadini. Lo slogan del libro “Il Grande Fratello vi guarda” si riferisce al meccanismo del programma televisivo, nel quale gli autori della trasmissione, (il Grande Fratello appunto), hanno il controllo della situazione in casa. Con le sue sedici edizioni e le quattro dello spin-off “Grande Fratello VIP”, (in onda dal 2016), è il reality show più longevo della televisione italiana.

Rocco Casalino allo specchio nel programma il Grande Fratello”- (2000).

“Buona Domenica” è stato un programma televisivo italiano di intrattenimento domenicale, andato in onda su Canale 5, dal 13 gennaio 1985 al 31 maggio 1987 e dal 3 novembre 1991 al 18 maggio 2008. Il programma è iniziato nel gennaio 1985, dopo due trasmissioni inaugurali, andate in onda una il 25 dicembre 1984, intitolata “Buon Natale”, e un’altra il 1º gennaio 1985 intitolata “Buon Anno”. Fu il primo programma televisivo delle reti Fininvest proposto come alternativa a “Domenica In” e venne infatti chiamato a condurlo l’ideatore stesso della domenica pomeridiana della Rai, Corrado, insieme a Maurizio Costanzo. A Costanzo venne affidata la prima parte (dalle ore 13:30 alle ore 17:00) e a Corrado la seconda (dalle ore 17:00 alle ore 20:40). La prima edizione andò in onda dal 13 gennaio al 16 giugno 1985. All’interno di “Buona Domenica” nel 1985 venne inserito uno spazio, Forum, che inizialmente doveva essere condotto da Costanzo, ma che, invece, venne affidato a Catherine Spaak.

Un cameraman in attesa della messa in onda di Buona Domenica” (1995).

 

 

 

 

 

 

 

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Biografia Luca Del Core

Luca Del Core
Ha scritto per alcune riviste di settore, tra cui "Arskey Magazine" e per alcune delle quali è ancora redattore, "Artslife" e "Art a part of cult(ure)". L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è. (Paul Klee)

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