Il campionato italiano ha una storia particolarmente intensa di record, statistiche e aneddoti curiosi, per esempio, fino al 1958 è stato il Genoa il club più titolato, prima del dominio di Inter e Juve, mentre attualmente c’è un’aria nuova, con diversi club a dominare in campo, tra cui il Napoli in pole position.
Se oggi i Partenopei sono al top delle quote Serie A come favoriti, negli anni passati, prima con Maradona e poi con Sarri, hanno offerto spettacolo e colorato la massima categoria con imprese spettacolari, che ancora oggi restano delle autentiche opere d’arte. Ecco un po’ di storia della Serie A raccontata dall’epopea Azzurra ma anche di altre squadre, tra curiosità e record persino negativi.
Mai in quattro in soli 2 punti
Questo campionato di Serie A ci sta regalando uno spettacolo mai visto prima, perché da quando è cominciata l’era dei 3 punti, dopo la decima giornata non avevamo mai visto una top 4 della classifica stritolata in soli 2 punti: Napoli, Inter, Milan e Roma si contendono lo scudetto più improbabile degli ultimi 30 anni.
La punizione impossibile di D10S
Ogni 3 novembre è il compleanno della famosa punizione che Diego Armando Maradona segnò contro la Juve in campionato da soli 5,5 metri: un gesto impossibile che soltanto D10S poteva realizzare. Questa perla preziosa che sfida ogni legge della fisica, quest’anno ha compiuto 40 anni e resta un’opera d’arte autentica ed inimitabile.
Il Sarrismo tra blasfemia tattica metodi duri
Padrone incontrastato dei match di Serie A con Empoli, Napoli, Juventus e Lazio, Maurizio Sarri è sempre stato un simbolo del calcio, per i suoi metodi duri, ma anche per la rivoluzione tattica che ha portato nel rettangolo verde con il Sarrismo.
Ai tempi del Napoli, Koulibaly ha svelato diversi retroscena con Sarri che non lo trattava non proprio con i guanti e che addirittura cercava di venderlo a ogni sessione di mercato, ma non lo lasciava mai andare. Soltanto quando Sarri lasciò il club Partenopeo, confessò a Kalidou che per lui, era stato uno dei migliori calciatori mai allenati: metodi duri ed efficaci.
Allegri contro Conte: lo scontro tra i migliori
Chi l’avrebbe mai solo lontanamente immaginato di vedere Antonio Conte sulla panchina del Napoli, fino a qualche anno fa questa era pura fantascienza. Invece oggi Conte ha vinto anche il quarto scudetto con i Partenopei e la sfida contro Allegri è più accesa che mai.
Il motivo è molto semplice, perché Max Allegri ha vinto 6 scudetti, mentre Conte 5, ma resta l’unico allenatore che ha vinto il campionato con tre squadre differenti.
Le statistiche paradossali di Juve e Inter in Champions
Andiamo adesso sul fronte Nerazzurro e Bianconero, per scoprire delle statistiche paradossali che riguardano la finale di Champions. L’Inter è l’unico club che ha vinto il Triplete, ma paradossalmente, nelle 4 finali perse su 7 disputate, ogni volta che i Nerazzurri hanno perso nel match al top del tabellone, gli avversari hanno conseguito il Triplete: è stato così per Manchester City e PSG, ma anche per Celtic e Ajax.
La Vecchia Signora non teme paragoni quando si tratta di record e infatti in Champions non delude i supporter: ma quelli avversari. I Bianconeri restano il club con più finali perse: 7 su 9.
Come Totti nessuno mai: a parte Piola
Il campione del mondo 2006 detiene il record assoluto di 250 reti segnate tutte con un solo club, la sua amata Roma, ma non è il miglior bomber all time della Serie A. Il record spetta a Silvio Piola con 274 reti, di cui la maggior parte segnate con la Lazio.

