La visual novel perfetta: 428 Shibuya Scramble [Playstation 4 – Recensione]

Di cosa si tratta?

 428: Shibuya Scramble è una folle, nel senso più letterale del termine, Avventura/Visual Novel, sviluppata da Chunsoft per Nintendo Wii ben 10 anni fa ed ora approdata, in versione localizzata su Playstation 4 e Pc dopo essere stata pubblicata per le console Sony della scorsa generazione (PS3 e PSP)e su dispositivi mobile Android e iOS.  E’ da considerare l’erede spirituale della visual novel  Machi realizzata, sempre da Chunsoft, nel lontano 1998 per Sega Saturn.

La strana avventura dei “Fab Five”

Il gioco è ambientato nel quartiere di Shibuya, uno dei più caratteristici di Tokyo, attorno all’omonima stazione si sviluppa un quartiere pieno di megaschermi,  colori, negozi, ristoranti e love hotel ( alberghi “particolari”dove la privacy è molto alta n.d.r.), dove i giovani sono liberi di girare in cosplay e sfoggiare le mode più eccentriche senza essere giudicati. In questo contesto si sviluppa l’avventura di personaggi che tenteranno di risolvere un caso di rapimento. Prima di continuare la recensione non posso non mostrarvi il trailer ufficiale del gioco europeo, giusto per farvi entrare nel clima non sense del gioco:

5 personaggi, più uno,  in cerca di autore

Il gioco è suddiviso in 10 “blocchi” da un’ ora ciascuno. In ognuno di questi “blocchi” useremo uno dei 5 personaggi, è inutile dirvi che le storie dei personaggi si intrecceranno più volte. Ma partiamo ocn ordine e parliamo deo protagonisti:

  • Achi Endo: il leader  di una banda locale chiamata S.O.S. In realtà è un ragazzo dal cuore d’oro, ama Shibuya più di se stesso pulendone perfino le strade dalla spazzatura. Achi salverà una ragazza da un uomo che voleva spararle….
  • Shinya Kano: Un giovane detective del dipartimento di polizia di Shibuya. Il ragazzo ha grandi ideali e tanti buoni propositi, ma ha la testa tra le nuvole. E’ coinvolto nel caso dato che è assegnato alla protezione di Hitomi, la sorella gemella di Maria, la ragazza rapita.
  • Kenji Osawa: esperto di virus e direttore della casa farmaceutica Okoshi. E’ il padre di Maria e Hitomi e dal ritorno dal suo viaggio di lavoro negli Stati Uniti ha ricevuto alcune misteriose mail che affermavano che durante la sua assenza qualcuno effettuava degli strani esperimenti nella sede della Okoshi.
  • Minoru Minorikawa: uno scrittore freelance che riceve un telefonata disperata di aiuto dall’ex datore di lavoro Toyama che pieno di debiti deve chiudere il numero del che dirige  magazine con un incredibile scoop entro la giornata.
  • Tama: una ragazza imprigionata dentro il costume di un gatto a causa di una zip bloccata. Il personaggio più assurdo della storia dei videogiochi.
  • Aya Kamiki: una cantante J-pop che interpreta se stessa che incontreremo più volte all’interno del gioco.

Tante strane meccaniche…

Il gioco è un mix di testi, live action e sequenze video. E’ davvero difficile descrivere  428: Shibuya Scramble perchè è un gioco basato sulla trama, sullo sviluppo della storia, sulla profondità dei personaggi e su meccaniche abbastanza curiose come  il “sistema di testo colorato”. Durante il gioco, i giocatori incontreranno parole o frasi evidenziate in testo blu o rosso. Selezionando le parole in blu, i giocatori vengono ricompensati con note a piè di pagina e informazioni di base su ciò che viene selezionato. Qualche testo potrebbe discutere di fatti o gerghi del mondo reale. Altri possono fornire dettagli sull’universo immaginario di 428. Ad ogni modo, è un fantastico strumento  che aiutano i giocatori ad immergersi nel mondo di Shibuya Scramble.

 L’incontro con il testo rosso consente ai giocatori di prendere la decisione di scambiare i protagonisti con un “Salto”. Questi “salti”, insieme a varie decisioni a scelta multipla fatte durante il gioco, fungono da punti di svolta nella storia. Selezionando una scelta piuttosto che un’altra, si deciderà lo svolgere della storia e il destino dei protagonisti. È una meccanica  che aggiunge davvero molta profondità al gioco. Una decisione errata da parte di un personaggio potrebbe far sì che un altro abbia una “bad ending” e con oltre 50 finali diversi, succederà spesso.

Il “Time Chart”, il “salvatutto”

Fortunatamente si potrà  utilizzare il Time Chart, una funzione dove i giocatori possono vedere dove si intersecano le diverse timeline del protagonista. Avremo anche la possibilità tornare indietro nella timeline se una decisione presa in precedenza ci ha portato ad una bad ending. È uno strumento utile, molto user friendly che ci aiuterà a scoprire tutti i final del gioco.

Concludendo

La migliore della sua categoria.E’ un gioco atipico, non per tutti, ma considerando che è uno dei soli 25 titoli a cui  “bibbia” dei videogiochi giapponesi Famitsu ha “regalato” il perfect score di 40/40esimi non credo che debba essere bocciato a priori perchè è un prodotto di nicchia molto lontno dai nostri canoni di videogiocatori “occidentali”.

PRO

+ Dialoghi eccezionali

+ Totale immersione nella cultura giapponese moderna

+ Sviluppo della storia molto profondo

+ 50 finali

+ Stile “live action” unico

CONTRO

–  La localizzazione è arrivata dopo 10 anni!

– Un gioco molto di nicchia.

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Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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