Situato nel cuore dei Quartieri Spagnoli, troviamo un luogo che racconta una storia d’amore unica tra una città e il suo campione.
Alcuni decenni fa questi quartieri avevano una bruttissima fama a causa della loro pericolosità, oggi invece è possibile vedere frotte di turisti che per la loro particolarità,, la presenza di numerosi b&b, ristoranti e trattorie, rendono questi vicoli una delle principali attrattive della città.
Il grande murale fu realizzato da Mario Filardi un giovane artista di 23 anni che allora abitava in zona , che grazie a una colletta organizzata dai tifosi del quartiere, realizzò il grande ritratto di Maradona in due notti e tre giorni.
Quando il murale fu finito gli abitanti del vicolo organizzarono una grande festa.
Nel tempo il murale, realizzato con semplici vernici, iniziò a sbiadirsi e nel 1998, nel punto del muro dov’era la testa di Diego, fu aperta anche una finestra.
Purtroppo l’autore del murale Mario Filardi non c’era più e un artigiano del luogo, Salvatore Iodice, nel 2016 si prese l’incarico di restaurarlo. Il Comune di Napoli gli fornì anche un carrello elevatore.
Un ulteriore rifacimento fu compiuto a ottobre del 2017, quando il grande street artist Francisco Bosoletti a Napoli per altre opere, rifece di nuovo il volto del murale di Maradona.
Al centro, le sagome e le immagini di Maradona trasformano il vicolo in un piccolo museo a cielo aperto.
Il Largo Maradona è oggi uno dei simboli più riconosciuti di Napoli nel mondo.
Il 13 ottobre 2025 il celebre murale di Diego Armando Maradona a “Largo Maradona” nei quartieri spagnoli, è stato chiuso con dei grandi teloni blu dai gestori per protesta in seguito a sequestri di merce da parte della polizia municipale, che aveva multato i commercianti. Il 20 ottobre il largo è stato riaperto dopo un incontro con il Comune e la Camera di Commercio che ha dato disponibilità a trovare soluzioni per regolarizzare la situazione, per regolarizzare l’attività e permettere di operare in modo conforme alla legge.




