Altra settimana emozionante dalle sponde italiche del pallone!
L’ennesima delusione Nazionale, con l’Italia esclusa dai prossimi mondiali e l’eco, già sentito, di giornalai, addetti ai lavori, ex calciatori in cerca di clic che sparavano castronerie sulle soluzioni da adottare in futuro (alcune fuorilegge come i cinque italiani per squadra), ha monopolizzato le pagine del web, in attesa della giornata di campionato che incombeva prepotentemente.
Conte subito indicato come nuovo C.T, tentativo di destabilizzare o altro?
Padre Chivu, direttamente dagli spogliatoi del Meazza nel giorno di Pasqua, dopo la roboante vittoria contro la Roma, è tornato a dispensare pensieri benpensanti e spacciare gioia di qua e di la: non si gufa!!! Il calcio non è questo!!!! Il suo improvvisato (ed improvvido visto il clima di quando non vinceva) Angelus è stato diventato subito Verbo (con la V maiuscola) e le milizie nerazzurre, dopo aver sommerso di applausi Bastoni per una ovvia questione di tifo (non ci sarebbero altri motivi per farlo), hanno iniziato a fare lezioni di morale, offesi, prendendo in giro tutti quelli che ogni settimana sperano in un inciampo dell’Inter.
Vogliono toglierci il diritto di sognare e gufare, per quallo di tifare siamo sulla strada buona.
Detto che i nerazzurri, in quanto ad antipatia, stanno riuscendo nell’impresa di superare la Juventus dello scorso decennio, ci siamo fatti mancare nulla quest’anno, come Conte, abbiamo perso qualche anno di vita.
Poco prima del match contro il Milan, infatti, ha dato forfait anche Hojlund (insieme ai lungodegenti Neres, Di Lorenzo, Rrahmani, Vergara e al ribelle Lukaku) per una influenza intestinale: sarà stato il casatiello, forse la pastiera, non si sa, sta di fatto che in campo va Giovane, che centravanti non è. Ma guai a lamentarsi, questi per 5/6 partite senza Lautaro hanno inscenato una vera e propria Via Crucis!!!
La partita è molto tattica, decisamente brutta nel primo tempo e decisa da un bel gol di Politano dopo una ottima combinazione in salsa sudamericana tra Alisson Santos (prossimo al meritatissimo riscatto) e Olivera, finalmente ai livelli di un anno orsono.
Il diavolo viene scavalcato dallo scalpitante ciuccio di Mister Conte che in conferenza ha chiaramente ammesso che la classifica lascia poco spazio alle chance scudetto, ma ha anche aggiunto: “noi dobbiamo stare li”.
Sappiamo benissimo che la rimonta è pressocchè impossibile e che richiederebbe la compresenza di una serie di fattori, non ultimo un suicidio collettivo della Beneamata che, alla luce dell’ottima prestazione conto i giallorossi del pompatissimo Gasperini in crisi nera, appare piuttosto improbabile.
Ma almeno togliamoci lo sfizio di rimandare quanto più possibile l’ineluttabile trionfo nerazzurro, ammettendo che gli errori arbitrali, mai come quest’anno, sono stati divisi in modo più o meno equo tra tutti, non influenzando in modo significativo la classifica attuale.

