Trama: Un pulmino di quelli che portano i bambini a scuola, giallo brillante, fa i suoi giri quotidiani e sposta le persone da un posto importante all’altro.
A fine carriera, porta in giro gli anziani e poi, dismesso del tutto, diventa luogo asciutto per i senzatetto.
Spostato in campagna, si trasforma in rifugio per gli animali.
Infine, dopo la costruzione della diga, lo rivediamo in fondo al lago.
E ora, chi lo abiterà? E riuscirà il piccolo autobus a riempirsi ancora di gioia?
Un libro pieno di colori, pieno di suoni, pieno di umani e animali e soprattutto pieno di felicità.
Età: dai 4 anni in su
Orecchio acerbo editore
Recensione: Un albo illustrato delicato, capace di parlare ai bambini senza mai escludere gli adulti. Loren Long costruisce una storia semplice solo in apparenza: il viaggio di un vecchio scuolabus giallo che, dopo aver accompagnato generazioni di bambini ed adulti, viene messo da parte. Da qui nasce un racconto sul tempo che passa, sulla memoria e sulla possibilità di trovare un nuovo senso anche quando si crede che tutto sia finito. Ma nulla è perduto. L’autobus è un richiamo per gruppi eterogenei, li accoglie e li protegge.
Il vero cuore del libro è l’equilibrio perfetto tra testo e immagini. Le parole sono poche, misurate, quasi sussurrate, e lasciano spazio a illustrazioni potenti, luminose e malinconiche allo stesso tempo. Il giallo dell’autobus diventa un filo conduttore emotivo: un colore caldo che attraversa stagioni, paesaggi e stati d’animo, simbolo di cura, accoglienza e continuità.
Bellissime le illustrazioni, sempre a cura dell’autore: in un mondo grigio solo l’autobus ha colore e chi ci sale, perde quell’aura triste e si colora anch’esso.
Long riesce in un’impresa non scontata: raccontare il tema dell’obsolescenza e del cambiamento senza tristezza, ma con una profonda fiducia nella trasformazione. L’autobus non perde il suo valore quando smette di svolgere la funzione per cui era nato; al contrario, lo ritrova in una forma nuova, ancora più autentica. È un messaggio potente per i bambini, ma anche per gli adulti, spesso alle prese con la paura di non essere più “utili” o di dover cambiare strada.
L’autobus giallo è un libro da leggere lentamente, da sfogliare più volte, da condividere. Un albo che insegna l’empatia, il rispetto per le storie di ciascuno e la bellezza delle seconde possibilità. Un piccolo capolavoro illustrato, capace di lasciare una traccia duratura nel lettore, qualunque sia la sua età.
Interessantissime le ultime due pagine in cui l’autore racconta la genesi dell’albo e di quanto sia stato fondamentale per lui costruire un modellino del paesaggio per poi far scorrere tra le sue viuzze il pulmino ed infine, ritrarre il tutto.
Loren Long
“Il suo nr. 1 tra i bestsellers, L’autobus giallo, lo ha portato in una direzione diversa che ha richiesto tempo, pazienza e stuzzicadenti” (The New York Times) Quando aveva 12 anni, Loren Long ha scoperto di essere daltonico. Nel suo lavoro, si affida a forti fonti di illuminazione, alla teoria sui colori e al supporto della sua famiglia per superare questo ostacolo. E il risultato è che i suoi libri sono sempre molto interessanti da punto di vista cromatico. Nato a Joplin, in Missouri nel 1964, ha studiato Graphic Design presso l’Università del Kentucky e ha frequentato l’American Academy of Art di Chicago. Oggi vive a Cincinnati con la sua famiglia e i suoi cani. Ha lavorato per importanti testate come Time Magazine, Forbes, Readers Digest e Sports Illustrated, quindi ha cominciato ad illustrare libri: il primo nel 2003 “I Dream of Trains” di Angela Johnson. Molti tra i più di trenta libri da lui illustrati hanno vinto prestigiosi premi, tra cui il Golden Kite Award nel 2004 e sono stati più volte selezionati dal New York Times come migliori libri dell’anno. Tra questi anche “L’autobus giallo”, di cui è autore unico. In Italia sono stati pubblicati “Le mele del signor Peabody”, su testo di Madonna (Feltrinelli, 2004); “Di voi io canto” su testo di Barack Obama (Rizzoli, 2011); “I bambini cambieranno il mondo”, scritto da Amanda Gorman (Garzanti 2021).



