Le ghiandole perianali del cane e del gatto

Quante volte ci è capitato di sorridere vedendo i cagnolini o i micetti (più raramente) trascinare il sederino sul pavimento trascinandosi con le zampe anteriori? Per quanto la scena sia buffa, spesso può essere indice di fastidio dovuto alle ghiandole perianali.

Partiamo col dire che l’ano è circondato da molte ghiandole, ma le ghiandole perianali sono contenute da due sacculi ai lati dell’ano il cui sbocco è all’interno dello sfintere anale ed il loro secreto riveste le feci conferendo un odore identificativo tra i vari individui; il liquido viene espulso grazie alla potente muscolatura dei sacchi anali, tanto che dinanzi ad un forte spavento o stress, il cane può “spruzzare” anche a 90 cm di distanza.

Queste ghiandole sebacee e sudoripare modificate, solitamente, sono più sviluppate nei maschi.

Anche se l’odore del secreto è nauseabondo è fondamentale che i medico veterinario le monitori perché possono essere soggette ad infiammazione qualora il soggetto abbia una qualunque condizione che ne renda difficoltoso lo svuotamento con la defecazione.

Come anticipato, non solo si tratta di un “mezzo fisiologico”, ma anche di “comunicazione”, infatti grazie alla differente “profumazione” e “concentrazione” è possibile percepire le mutazioni ormonali, se l’alimentazione è corretta per quel soggetto o lo stato di salute.

Qualora il nostro cane o gatto (condizione meno frequente ma comunque plausibile) non riesca a svuotare le ghiandole e queste tendono a persistere in uno stato infiammatorio, le condizioni possono degenerare in ascessi e fistole.

Molte razze come il pastore tedesco, il bulldog inglese, il collie o il beagle hanno una predisposizione genetica maggiore ai problemi infiammatori.

In ogni caso i “campanelli d’allarme” di solito sono frequente leccamento, morsi ripetuti sul posteriore, trascinare il sedere sul pavimento, odore sgradevole di pesce avariato, ano ed annessi gonfi, inappetenza dolore alla palpazione.

Ma, attenzione, le ghiandole non vanno svuotate continuamente, e soprattutto non da “profani”, ma esclusivamente dal medico veterinario e solo qualora lo ritenga opportuno!

Please follow and like us:
fb-share-icon

Biografia Nicoletta Gammieri

Nasce a Napoli il 29 agosto 1984, frequenta l'Università di Medicina Veterinaria, ma la lascia per seguire nel 2006 la sua vera strada “gli Interventi Assistiti con gli Animali”diventando coadiutore del gatto e del coniglio, del cane e dell'asino. Si Forma come Educatrice Cinofila. Partecipa a numerosi progetti in strutture socio-sanitarie: Scuole, Carceri, Ospedali, Case Famiglia. A gennaio 2014 apre un negozio di Mangimi ed Accessori per gli Animali, Il Bianconiglio (totalmente contrario alla vendita di animali).

Check Also

Passi da Gigante in Francia per i diritti degli animali

Mentre in Italia stiamo ancora a discutere sui Sindaci che vietano i Circhi con gli …