Le nuove disposizioni anticovid in Campania

De Luca é inarrestabile.

Ancora una nuova ordinanza per frenare i contagi.

Di fronte ad una mancata presa di posizione del Governo centrale, che si é limitato ad emanare poche disposizioni, in parte restrittive, delegando, in gran parte,  ai Sindaci e ai Governatori regionali le misure più dure e severe, De Luca ha reagito con forza.

L’ultima ordinanza, emanata nella serata del 20 ottobre, ha previsto due misure specifiche: 1) la previsione di un coprifuoco dalle ore 23.00 alle ore 5.00 tutti i giorni della settimana per evitare qualsiasi forma di assembramento, eventuale uscite devono essere giustificate tramite adeguata autocertificazione; 2)  la riapertura delle scuole primarie, le tradizionali elementari, a far data dal 26 ottobre, con un’attività di coordinamento tra Dirigenti scolastici e Asl competente territorialmente, per valutare la situazione momento per momento e decidere, in base ai dati dei contagi im possesso delle asl, la prosecuzione delle attività didattiche in presenza.

Insomma, l’Asl ha la responsabilità e il delicato compito di fotografare il momento e decidere se le scuole appartenenti alle varie aree di competenza possano stare aperte oppure no.

Il problema è la diffusione capillare del virus su tutto il territorio regionale, con la pressione sugli ospedali notevolmente aumentata, le terapie intensive in crescita e la curva in su dei contagi che, seppure spaventa, non rappresenta ancora un valido deterrente rispetto a comportamenti gratuitamente pericolosi e noncuranti che acuiscono la condizione delle corsie dei nostri ospedali.

Purtroppo, in tutto questo marasma, si avverte una grande confusione.

A marzo, malgrado l’improvvisa violenta apparizione del Covid-19, tutte le decisioni prese hanno interessato, più o meno, in modo uniforme, tutta la penisola che in preda alla paura e alla disperazione, si abbracciava simbolicamente e cantava a squarciagola dai propri freddi davanzali.

Oggi, Conte ha, più volte, ribadito che non si avranno misure radicali su scala nazionale se non le ultime,  relativamente poco incisive, emanate qualche giorno fa, e ha espressamente previsto oneri a carico degli amministratori degli enti locali.

Il che ha i suoi grandi limiti: anzitutto, in termini di pacifica rassegnata accettazione delle misure previste, quando sono uguali per tutto il territorio nazionale rispetto all’intervento sul singolo contesto locale.

Se si pensa alle proteste della zona di Arzano, costretta dal commissario prefettizio ad un lockdown localizzato e ora con l’ordinanza regionale, divenuta zona rossa, con tutte le gravi limitazioni che ciò comporta.

E ora la decisione di un coprifuoco “local” che al momento interessa Campania e Lombardia, tra le Regioni più esposte e più oberate dai numeri dei contagiati, su decisione dei rispettivi governatori.

Forse, a conti fatti, é mancato un po’ di coraggio a livello centrale.

Il nostro Consiglio dei ministri non ha voluto assumersi il rischio dell’impopolarita’, chiudendo le città di notte, con un coprifuoco generalizzato, com’è avvenuto a Parigi ed in altre città europee.

E ora il bandolo della matassa in mano alle regioni e alle singole città.

E quindi succede anche che con un po’ di intrinseca contraddizione la scuola elementare riapre (ben venga per i bambini altamente provati da questa prematura chiusura) e, nello stesso tempo, le città si chiudono, si serrano di notte, evitando una frequentazione rischiosa e leggera, com’è lo spirito dei giovani.

Bisogna solo augurarsi che tutto possa servire, i sacrifici di tutti, le limitazioni, le rinunce a stare coi propri cari, la paura di non arrivare a fine mese, l’incertezza di un futuro imprevedibile, a fronte di una potenzialità virulenta del coronavirus che cresce a vista d’occhio in modo esponenziale che sembra non arrestarsi nemmeno di fronte al nostro desiderio di negare che esso esista.

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Biografia Fabiana Sergiacomo

Fabiana Sergiacomo
Fabiana Sergiacomo, funzionario del Miur, appassionata della mia città e della sua inesauribile cultura. Dotata di una passione sconfinata per la lettura, la scrittura e l'arte che Napoli offre in ogni angolo e in ogni suo tratto caratteristico.

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