Le Peggiori canzoni omofobe

A volte il mondo LGBT è visto come una “moda” da sfruttare da chi vuole farsi pubblicità ed apparire politicamente corretto.

Data per scontata la sacralità della libertà di espressione di un artista, a mio parere, i cantanti dovrebbero sfruttare il loro potere mediatico per combattere e non alimentare qualsiasi tipo di discriminazione o forme di bullismo nei confronti di qualsiasi categoria.

Canzoni carine ma rovinate da versi gay inascoltabili e pezzi decisamente omofobi.

Discorso a parte per la scena Trap (dove sembra che se non insulti qualcuno non vali nulla).

Povia, da cantante divertente con I bambini fanno oh, e Vorrei avere il becco, si è trasformato in una specie di omofobo ad uso e consumo del web. La canzone Luca era gay è stata contestata prima, dopo e durante il Festival di Sanremo in cui fu presentata. Due sono le cose, o Luca non è mai stato gay oppure lui racconta stupidaggini che alimentano le perentorie teorie di un ritorno all’eterosessualità. La canzone è un involucro di luoghi comuni fantasiosi che rafforzano le false speranze di chi non vuole essere semplicemente se stesso.

Passiamo a Fedez, un Fedez giovane, prima di diventare il Signor Ferragni. “Mi interessa che Tiziano Ferro abbia fatto outing. Ora so che ha mangiato più wurstel che crauti” in Tutto il Contrario. Dopo le accuse di omofobia da parte del ben più noto Ferro Tiziano, Fedez si è ribellato, ed in un certo modo si è scusato per la suddetta  frase. Ha proposto proprio a Tiziano di lanciare un‘ iniziativa contro l’omofobia”.

Sizzla, cantante reggae, giamaicano di nascita. Forse è uno dei peggiori. Talmente gravi le sue espressioni contro i gay che nel 2016 gli fecero saltare il concerto al Raggae Geel. E non è stata l’unica volta, anche il Just Music Festival annullò un suo concerto a Roma dopo le insistenti proteste da parte del mondo LGBT. I testi incriminati a prova della sua violenta omofobia: “Venite fuori! Il sangue dei froci scorrerà! Verrete bruciati!’. Infine, he he, Noi non ci uniamo a loro. Noi non facciamo sesso con loro, Uccidiamo i froci e lasciamo che ritrovino i loro corpi”. Capite? La violenza di questo pseudo uomo va oltre una singola rima che viene utilizzata da un ragazzino (vedi Fedez) per fare sensazionalismo.

Irama, prodotto D.O.C. De Filippi Maria nel brano Stanotte vuole, testualmente, “fare a pugni con quel trans.” Accusato di omofobia da un‘inviperita Vladimir Luxuria e da Manila Gorio, che afferma di essere lei la trans della canzone.

Ha poi replicato, senza scusarsi davvero e parlando di esser bersagliato e non compreso.

C’è davvero qualcuno che si “gasa”a cantare versi omofobi? Il cantante bello e maledetto deve essere per forza politicamente scorretto?

Sembrano progetti volutamente omofobi, sapendo di generare una qualche reazione o sperando che ci sia.

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Biografia Carlo Kik Ditto

Carlo Kik Ditto
Autore dei romanzi "La pecora Rosa"e "Crazy Bear Love" e "A Destra dell'Arcobaleno" e giornalista,Carlo Ditto con la sua ironia e il suo tono sempre sopra le righe,riesce a raccontare in modo davvero unico,la quotidianetà.Nella sua rubrica "L'angolo della Pecora Rosa",accompagnerà i nostri lettori nel mondo LGBT.

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