Le più belle vittorie del Napoli in Coppa Italia

Quando si parla di Coppa Italia ai tifosi del Napoli è impossibile che non venga un po’ di magone. Sì, perché nel decennio che ci siamo appena lasciati alle spalle, le vittorie più belle risalgono proprio dalla Coppa nazionale. Alt, fermiamoci un attimo: ciò non significa che in campionato e in Champions League non siano arrivate tantissime soddisfazioni e partite da non dimenticare, ma i trofei alzati al cielo hanno un sapore del tutto particolare e inconfondibile.

Chissà se il Napoli sarà in grado di ripetersi anche quest’anno in Coppa Italia. Di certo gli appassionati di scommesse indicano proprio gli azzurri come una delle favorite per la vittoria finale, avendo già messo in tasca il pass per le semifinali. Per chi volesse piazzare una puntata online, su bookmakersaams.eu c’è la possibilità di trovare tanti consigli e indicazioni utili per scovare le migliori quote che sono presenti sul web, ma anche la classifica dei bookmaker online italiani più affidabili, prendendo in considerazione ogni fattore possibile.

La finale dei sogni a maggio del 2012

Anche in questa edizione della Coppa Italia, tra l’altro, c’è la possibilità di sfidare in finale la principale rivale di questi ultimi anni, ovvero la Juventus. Per tutti i tifosi azzurri, tra l’altro, si potrebbe pregustare un bellissimo déjà-vu, dal momento che una delle partite più belle giocate dalla squadra partenopea in questa Coppa è senz’altro quella contro i bianconeri, che ha poi portato in dote la vittoria finale.

Maggio 2012, la finale dei sogni contro la Juventus. In finale per la quinta volta di fila a Roma: la cornice è quella dello Stadio Olimpico e tutta Napoli cova un grandissimo segno, ovvero quello di riportare al San Paolo un trofeo che manca da tantissimo tempo. Infatti, i partenopei avevano trionfato in Coppa Italia per l’ultima volta ben 25 anni prima, così come l’ultimo trofeo vinto risaliva a ben 22 anni da quella data.

Per un tifoso azzurro non si può chiedere di meglio: una finale contro gli storici avversari della Juventus e un solo popolo che vuole festeggiare, finalmente. Il 20 maggio è il giorno giusto e il Napoli fa una partita pazzesca, sfiorando più di una volta il gol e mettendo letteralmente alle corde una Juventus consumata da una stagione perfetta, in cui non aveva perso nemmeno una volta, salutata con il record di punti e con l’addio di Alessandro Del Piero all’ultima giornata contro l’Atalanta.

Il Napoli vince e convince, trovando prima meritatamente il vantaggio con un rigore trasformato da parte di Cavani, e poi mettendo il sigillo al match a sette minuti dalla fine, quando Hamsik chiude i conti con il 2-0 che manda letteralmente in visibilio tutti i sostenitori dei partenopei.

La rimonta contro la Roma

Altra impresa: nel 2014, gli uomini di Benitez riescono a completare una grande rimonta, ribaltando la sconfitta per 3-2 contro l’Olimpico inflittagli dalla Roma. È la semifinale di ritorno della Coppa Italia e il Napoli azzecca la classifica partita perfetta, in cui tutto va bene e gli errori dell’andata scompaiono improvvisamente.

Per contro, la Roma fa soffrire gli azzurri in avvio di partita, ma il gol nel primo tempo di Callejon comincia a pensare a livello emotivo sui giallorossi, e quando Higuain e Jorginho azzannano la ripresa con altre due reti, il San Paolo diventa una bolgia e le porte della finale contro la Fiorentina si schiudono automaticamente.

La quinta Coppa Italia della storia arriva contro la Fiorentina

Benitez si conferma allenatore di Coppa e il Napoli può esultare per la conquista del trofeo per la quinta volta nella sua storia. Purtroppo, gli scontri tra ultras che hanno preceduto la gara e che portarono alla morte del tifoso napoletano Ciro Esposito hanno macchiato indelebilmente la partita, ma in realtà fu un match molto bello.

Insigne fu il trascinatore del Napoli, segnando il primo gol con un bellissimo tiro a giro. Poi, dopo pochi minuti, arriva anche il raddoppio, di sinistro questa volta, con una deviazione decisiva di Tomovic alle spalle dell’incolpevole Neto. Vargas l’aveva riaperta, ma Pandev e Ilicic hanno poi fallito le occasioni del pareggio. La chiuderà nel recupero Mertens, in contropiede.

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Biografia Redazione

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