Licola: party senza mascherina sulla spiaggia e maxi-rissa tra balordi

Il ritorno in zona gialla della Campania, come di tutta l’Italia, negli scorsi giorni, ha sicuramente generato non poco entusiasmo, non a torto. In maniera assai comprensibile, poter tornare a un minimo di normalità, con maggiori aperture, è infatti qualcosa che non può non farci tirare un sospiro di sollievo e guardare con più serenità alle giornate estive. Tuttavia, nonostante i dati del contagio siano in sensibile diminuzione – ieri, in Campania i nuovi positivi sono stati 410, con una curva scesa al 3,4 -, non bisogna assolutamente abbassare la guardia ed è necessario continuare a osservare scrupolosamente le regole, quali, in primis, il distanziamento e l’uso corretto dei dispositivi di protezione personale. Apprendere la notizia, con tanto di relativo video diventato virale sui social e ripreso da tutte le testate giornalistiche, dell’enorme assembramento in seno al quale è partita una scandalosa e vergognosa rissa al lido balneare di Licola, frazione di Giugliano, suscita in noi preoccupazione, oltre che una grandissima rabbia. Come sappiamo, l’episodio, che ha coinvolto una decina di ragazzi, è scoppiato improvvisamente nel pomeriggio di domenica, in mezzo a un party sulla sabbia assai affollato, con tantissime persone accalcate a ballare e, per giunta, senza mascherina. Nelle immagini si vede un ragazzo selvaggiamente picchiato mentre cerca di scappare e, a un certo punto, il giovane finisce a terra e viene circondato e preso a calci e a pugni. Uno degli aggressori, poi, si avvicina e lo colpisce addirittura con una bottiglia alla testa. Sul posto sono, ovviamente, intervenute le forze dell’ordine, che hanno avviato gli accertamenti per identificare le persone coinvolte nell’assurda vicenda, a quanto pare, scaturita da motivi totalmente futili e banali.

Quelle che abbiamo visto, sono indubbiamente scene di un’inciviltà ributtante, che evidenziano un degrado umano spaventoso e davanti alle quali non possiamo che restare sgomenti. Il tutto, in aggiunta, come dicevamo, è aggravato dal fatto che ci troviamo ancora nel bel mezzo di una pandemia che ha provocato tantissima sofferenza e numerosissime vittime. Al di là del totale disprezzo per le loro dignità e per le loro stesse vite, dunque, va da sé che questi balordi non abbiano il più minimo rispetto per i loro cari più anziani e fragili e per tutti gli altri che rischiano per il virus. Auspichiamo anche noi, pertanto, che i controlli anti-assembramento da parte delle autorità possano essere intensificati e resi più efficienti, specie nei luoghi più sensibili come possono essere, con l’arrivo del caldo, le varie località di mare.

Durante la prima ondata, oltre allo slogan di incoraggiamento “Andrà tutto bene”, divenne noto pure quello che recitava “Ne usciremo migliori”.  A tal proposito, duole constare che non solo non sia andato tutto bene ma, sulla base di questa notizia e di tante altre ad essa similari, provenienti da tutto il Paese, non ne siamo usciti neppure migliori!

Please follow and like us:
fb-share-icon

Biografia Angelo Potenza

Nato a Potenza nel 1993. Dopo aver conseguito la maturità classica nella si è iscritto alla facoltà di Giurisprudenza della Università Federico II di Napoli, dove attualmente vive."La Storia, la scrittura e il mondo dell'informazione sono le mie passioni più grandi. E poi, naturalmente, c'è Napoli, insieme a tutta la nostra terra, a far da sfondo non solo agli occhi ma ad ogni pensiero."

Check Also

Per “Le Figaro”, Napoli è il terzo mondo d’Europa: scoppia la polemica!

«Mentre tutte le città d’Europa si trasformano, Napoli resta arroccata ai suoi cliché, che sono …