L’INCAZZATA TECNOLOGICA E I DELIRI VAX SUI SOCIAL

Quando sarebbe utile un vaccino contro la maleducazione ignorante

È stata, e non è ancora finita, una settimana intensa sul fronte della legge sull’obbligo di vaccinare i bambini prima che accedano ad asili e scuole. Non entrerò nel merito se ciò sia giusto o sbagliato, in quanto IO NON sono accreditata per farlo, NON avendo, IO, una laurea in Immunologia o Infettivologia.

Innanzitutto un breve glossario per rendere le idee più chiare o almeno provarci:

Si Vax: Coloro che sono pro vaccino, credono nell’immunità di gregge e, pur sapendo che gli effetti collaterali esistono, riconoscono che le vaccinazioni hanno salvato milioni di milioni di vite dalla loro scoperta.

Immunità di gregge: Forma di protezione indiretta che si verifica quando la vaccinazione di una parte significativa della popolazione, finisce con il fornire una tutela anche a chi non ha ancora sviluppato direttamente l’immunità, come nel caso di neonati o di individui immunodepressi, che non si sono ancora o non si possono vaccinare (Wikipedia.it)

Free Vax: sembrerebbero, perché ci sono diverse versioni e neanche loro sono tanto convinti di cosa effettivamente siano, quelli che non sono contro i vaccini in sé, ma contro l’obbligo di vaccinazione. Insomma sono quelli “Ti vuoi/non ti vuoi vaccinare? Affar tuo!”.

No Vax: coloro che assolutamente rifiutano ogni forma di vaccinazione e nei casi più estremi, anche ogni altro tipo di medicina, convintissimi che le malattie vengano inoculate da Big Pharma per fare i soldoni sulla pelle dei malati. Peccato che questo ultimo ragionamento abbia una piccolissima falla, in quanto se non ti vaccini e ti becchi una qualsiasi malattia esantematica o peggio, ti mettono in quarantena in ospedale per non permetterti di girovagare per le strade, condividendo generosamente i tuoi virus con altre persone, nel tentativo di emulare gli “untori” manzoniani. Quindi alla fine, i soldi alle aziende farmaceutiche arriveranno lo stesso e moltiplicati.

Vaccino o Vaccinazione: preparazione artificiale in grado di fornire un’immunità acquisita, somministrata a scopo di immunoprofilassi. Questa pratica, denominata anche vaccinoprofilassi, è in grado di sfruttare attivamente la memoria immunologica del sistema immunitario, consentendo al corpo di sviluppare un sistema di difesa ancor prima di venire a contatto con un agente patogeno. (Wikipedia.it).

Il compianto Umberto Eco diceva “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli”.

Quanta verità! Sempre più gente, infatti, si permette di mettere in dubbio giusto un paio di secoli di scoperte scientifiche e conseguenti vite salvate e si inalbera aggressivamente non appena qualcuno dimostra di pensarla in modo anche solo leggermente diverso da loro.

Perché individui che dichiarano su Facebook di essere laureati all’Università della vita e hanno la bacheca piena di video demenziali si sentono in dovere di pontificare su argomenti di cui non sanno assolutamente nulla o di cui hanno appreso da notizie assolutamente prive di fondamento, arrivando a minacciare (anche di morte) chi invece ha dedicato una vita a studiare e praticare certe materie? Eh sì, si è arrivati anche alle minacce e agli auguri di morte.

É il caso del Dottor Roberto Burioni, medico, accademico e divulgatore scientifico, che ha fatto della sua lotta agli antivaccinisti una vera e propria crociata sui social network, facendosi non pochi nemici; non che la cosa lo turbi particolarmente, visto il suo caratterino sanguigno, ma resta comunque assurdo che gente assolutamente ignorante su un determinato argomento, si permetta di dissentire, dileggiare e insultare qualcun altro che invece ne sa pure troppo, portando come prove a sostegno dei loro deliri “è successo al figlio di un amico di mio cugggino” o “a te ti pakano, è bigfarma ke ti paka”.

Sono sempre più numerosi gli annunci su Facebook dove le cosiddette mamme informate, tanto disprezzate da Burioni, organizzano veri e propri “party virus” per far ammalare i bambini, evitando così di doverli sottoporre alla vaccinazione, senza rendersi conto che la malattia vera e propria può avere effetti collaterali molto più gravi rispetto al vaccino, mettendo così in pericolo il loro stesso figlio, che ha avuto la sfortuna di nascere da certa gente  e anche quelli altrui che magari non possono vaccinarsi per svariati motivi, ma di loro chissene frega, giusto?!?!

La cosa più assurda è che ci sono tanti obblighi imposti e sanzionati, ad esempio sui mezzi di trasporto: cintura di sicurezza, casco, velocità e adesso vogliono introdurre anche l’obbligo dei dispositivi anti abbandono sulle auto. Eppure non sto sentendo l’orda di barbari che urla convulsamente che è tutto un trucco della lobby dei seggiolini per guadagnare soldi e non credo che siano tutti esperti dell’argomento da poter capire che, effettivamente, è una cosa buona e giusta e che salverà qualche vita, che sono comunque poche per fortuna, perché sono relativamente pochi i casi di bambini dimenticati nelle auto, ma proprio per evitare quei pochi casi si sono creati dei dispositivi ad hoc e si emette una legge per imporli.

Quindi che differenza c’è nel caso dei vaccini? Si temono gli effetti collaterali? Esistono anche per l’Aspirina o il Viagra, ma non per questo i maschietti smettono di usarlo per fare bella figura con le signorine. Si ha paura dei preparati? I vaccini moderni sono assolutamente più sicuri di quelli del passato, ma anni fa nessuno si sognava di prendere a male parole il pediatra che presentava il piano vaccinazioni per il pargolo, eppure i casi di danno o morte da vaccino non erano rari come oggi.

Quindi cosa spinge molte famiglie a seguire sedicenti medici che millantano la pericolosità assoluta dei preparati e i legami con altre malattie, tra cui l’autismo, per citarne uno? Legame tra l’altro inesistente, come dimostrato da numerose ricerche sull’argomento, mentre il dottore che aveva lanciato il falso allarme è stato radiato per aver manipolato i dati della sua ricerca. Perché certa gente crede alle solo alle bufale e agli effetti negativi, piuttosto che a quelli positivi? Perché vedono il complotto ovunque? Cosa spinge a insultare, aggredire e minacciare chi invece cerca di fare il suo lavoro e a prendere invece come oro colato le parole di persone che non sanno un ciufolo, ma si atteggiano a grandi esperti?

Io non lo so cosa sia giusto o sbagliato, magari domani si scopre che i NoVax hanno ragione ed è tutto un complotto per far arricchire pochi a discapito di molti, tuttavia nella vita ho imparato a rispettare chi ne sa più di me su determinati argomenti e a combattere a mia volta per far valere le mie di conoscenze, beccandomi anche degli insulti. 

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Biografia Maggie Lee

Maggie Lee
Anche se non sembra sono nata a Milano, ma sono di origini siculo-calabresi: da lì derivano i miei colori poco “nordici”. Sono laureata in Psicologia e sto frequentando la magistrale. I miei amici sostengono che ho un sesto senso innato per capire le persone, soprattutto quelle cattive, cosa che talvolta è più una maledizione che un dono. Cerco di interessarmi a po' di tutto, ho una passione per Wikipedia e mi diletto di cucina e fai da te. Sono il tuttofare tecnologico della famiglia, per qualsiasi cosa abbia dei pulsanti o, ultimamente, uno schermo touch. Amo le tecnologie semplici che semplificano la vita. Viaggio parecchio per amore, i mezzi di trasporto tedeschi non hanno più segreti per me, adoro la loro puntualità, ma odio la loro mancanza di elasticità e, naturalmente, la maggior parte del loro cibo.

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