L’INCAZZATA TECNOLOGICA E I SOCIAL-REFRATTARI

“Ma come non hai Facebook?!?!”

“Eh no, non ce l’ho.”

“Ma come fai?!”

“A fare cosa? A far sapere a tutti i fatti miei o a farmi quelli degli altri?”

Ecco, questo potrebbe essere un esempio di dialogo tra l’attrice Jennifer Aniston e una persona a caso, ogni volta che comunica di non essere iscritta a nessun social network, quindi no Facebook, no Instagram, no Snapchat, niente di tutto ciò.

La splendida ex moglie di Brad Pitt e Justin Theroux, a cui non servono i filtri bellezza perché più passano gli anni più diventa bella, è convinta piuttosto fermamente della sua scelta, anzi, afferma che non ne farà mai uso, in quanto la sua vita è già abbastanza sotto i riflettori così, senza il bisogno di far sapere al mondo ogni volta che beve un caffè, gioca col cane o va a fare la spesa.

A differenza di molti altri di cui abbiamo diffusamente parlato nelle scorse settimane, l’attrice sente la necessità di un “piccolo cerchio sacro”, così l’ha definito, dove poter vivere dei momenti da persona (quasi) normale, senza che altri, per lo più perfetti sconosciuti, possano metterci il naso, come già fanno con molte altre notizie pubblicate sui giornali.

Probabilmente deve aver fatto il pensierino di sparire dai social anche la nostrana Laura Chiatti, quando qualche domenica fa, postando una foto coi due figli e la nipotina mentre si divertivano al centro commerciale, è stata redarguita sul perché non fosse “in Chiesa a pregare ed accrescere i suoi valori spirituali” invece di bighellonare per negozi. L’attrice, che negli ultimi mesi non ha passato dei bei momenti, a causa di problemi di salute del compagno Marco Bocci e della madre, ha risposto in maniera decisamente seccata ai rimproveri di certi individui, concludendo il suo messaggio con un bel “…non sapete un c@££o!”, che con certa gente ci sta sempre bene. Standing Ovation.

Quindi social si o social no? Può darsi che come spesso accade il giusto stia nel mezzo, cioè nell’evitare di mettere in piazza anche il numero di volte che si va al bagno o ci si soffia il naso, come fa qualcuno. D’altra parte non è giusto neanche vivere da completi eremiti, soprattutto se si è personaggi pubblici, dato che il successo in questo lavoro, dipende anche, e forse soprattutto, dai fans.

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Biografia Maggie Lee

Anche se non sembra sono nata a Milano, ma sono di origini siculo-calabresi: da lì derivano i miei colori poco “nordici”. Sono laureata in Psicologia e sto frequentando la magistrale. I miei amici sostengono che ho un sesto senso innato per capire le persone, soprattutto quelle cattive, cosa che talvolta è più una maledizione che un dono. Cerco di interessarmi a po' di tutto, ho una passione per Wikipedia e mi diletto di cucina e fai da te. Sono il tuttofare tecnologico della famiglia, per qualsiasi cosa abbia dei pulsanti o, ultimamente, uno schermo touch. Amo le tecnologie semplici che semplificano la vita. Viaggio parecchio per amore, i mezzi di trasporto tedeschi non hanno più segreti per me, adoro la loro puntualità, ma odio la loro mancanza di elasticità e, naturalmente, la maggior parte del loro cibo.

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