Natale è alle porte ed è tempo di corse ai regali, pensieri nostalgici e frasi di rito.
Per quanto riguarda gli acquisti, ormai non bisogna neanche più fare la fatica di uscire al freddo per cercarli, grazie ad Amazon supremo sovrano dell’e-commerce che assicura la consegna fino all’ultimo minuto del 24 dicembre, probabilmente mascherandosi da Babbo Natale e calandosi dal camino, seguito da Zalando, Eprice, Ebay e molti negozi fisici, che per evitare assembramenti deliranti di persone isteriche e dover quindi assumere ulteriore personale, hanno inaugurato da qualche tempo gli e-shop, invitando i compratori a farne uso, invogliandoli ulteriormente con consegna gratuita, sconti e omaggi. Io stessa quest’anno ho evitato come la peste la coda di 250 persone da Pandora e ho ordinato parte dei regali on line, senza spostare la macchina, senza perdere ore preziose e senza aumentare la mia gastrite già particolarmente provata da queste festività. Consegna Express gratuita, una vera goduria!
Eppure fino a pochi anni fa la ricerca dei regali non era così stressante, anzi, era quasi piacevole. Sinceramente ora tutti pretendono il regalo alla moda, di marca, costoso, assolutamente senza cuore, basta che faccia bella figura il giorno di Santo Stefano, alla cena degli avanzi.
Le luminarie vengono appese a fine ottobre e l’albero si monta a novembre per essere tra i primi a pubblicare le foto su Instagram o Facebook: a questo punto fatelo direttamente a Ferragosto sulla spiaggia, così insieme alla foto delle gambe in riva al mare, ci mettete anche l’albero e battete tutti sul tempo. Siete riusciti a far diventare esibizionista anche il presepe e la cosa non stupisce affatto.
Momento nostalgia: fino a una decina di anni fa era bello aspettare dicembre, l’accensione della luminarie, l’albero di Natale da fare solo a Sant’Ambroeus (eh oh, sono comunque nata a Milano), le pubblicità dei giocattoli durante i cartoni animati e soprattutto la Christmas Card con l’ammiccante Megan Gale!!! Chi si ricorda la gioia di poter finalmente mandare 100 messaggi al giorno gratis? Senza dover centellinare le parole o usare VariTrucchettiPerRisparmiareCaratteri; altro che Whatsapp o Telegram dove tutti abbiamo uno o più simpaticissimi amici che inviano un messaggio per ogni parola, facendoci squillare il telefono a raffica e salire la follia omicida. In questo periodo spuntavano anche le immagini composte da caratteri che formavano un disegno che di solito occupavano 4 o 5 sms e che normalmente sarebbero costate quasi 1000 £ o 50 cent, a seconda della valuta corrente e che invece a Natale si potevano mandare senza pensieri, potendosi sbizzarrire tra immagini, auguri e… catene di Sant’Antonio: quelle purtroppo arrivavano anche durante l’anno coi messaggi a pagamento. Potere della superstizione.
A fare il paio con le catene, oggi come allora, troviamo gli auguri random, primo fra tutti il “Buon Natale a te e famiglia”, mandati a tutti senza distinzione: non importa se ci finisce dentro anche l’ex che stirereste volentieri con un Tir o il vostro capo al quale solitamente vi rivolgete col Voi… In questo caso potere dei messaggi gratis (e dell’alcool).
Lasciandovi a riflettere su questi ricordi, approfitto del mio spirito natalizio per andare a sparare ai babbi natale appesi ai balconi.
Ah! Buone feste a voi e famiglia.




