L’INCAZZATA TECNOLOGICA E LA TEORIA DE:” HATERS GONNA HATE, POTATOES GONNA POTATE”

Incuriositi dal titolo? vi spiegherò tutto alla fine! Anche questa settimana I Ferragnez sono stati protagonisti dei vari siti di news, ma non per i soliti motivi a cui ormai, volenti o nolenti siamo tutti abituati: niente foto col pargolo vestito come il boss delle cerimonie, niente abiti (cortissimi, of course) di lustrini e paillettes per lei o tatuaggi in bella mostra per lui.

La bella Chiara è stata indiretta protagonista, suo malgrado, di un fatto di cronaca: il 28 gennaio Alessio Sanzogni, influencer bresciano e suo ex manager, è morto in un tragico incidente stradale sulla A4; ovviamente lei ha fatto una dichiarazione commossa, come logico che sia, rimpiangendo il tempo non passato insieme e invitando i suoi followers a non trascurare gli amici, nonostante gli impegni della vita. Ovviamente ha partecipato al funerale, visibilmente emozionata, decisamente in lacrime e… è stata ricoperta di insulti dagli haters che già non avevano risparmiato commenti atroci sulla morte del giovane, della serie “muoiono tante persone, cos’ha questo di speciale”, “ne parlano solo per la Ferragni”, “anche qui è morto uno, ma mica ha fatto notizia” e via vomitando.

Alessio Sanzogni e Chiara Ferragni

Certo, bisogna anche dire che i giornalisti che vanno apposta in un paesino sperduto del bresciano per fotografare lei che piange, non è proprio la cosa più elegante del mondo, certo non si può negare che costei faccia sempre notizia, anche quando si soffia il naso o piange, appunto, resta comunque il fatto che sia abominevole insultare qualcuno in un momento di dolore “ecco, adesso venderà le lacrime in boccette, un vero affare”, “ma cosa piange a fare, non si parlavano più (ma che ca… ne sai?!?!)”, “dai facci una storia, vedrai quanti like” e avanti con questa musica, sputando veleno con gli occhi iniettati di sangue.

Eeh signora mia, brutta malattia l’invidia… se neanche davanti alla morte si riesce a fare a meno di odiare qualcuno. Perché questi hanno proprio un odio viscerale per coloro che hanno successo nella vita, meritato o no. Ma invece di darsi da fare per cambiare qualcosa cosa fanno? Insultano seduti davanti a uno schermo o col cellulare in mano, come se cambiasse qualcosa. Anzi no, qualcosa potrebbe cambiare, si beccano una querela coi fiocchi, perdono la causa e invece di essere solo dei falliti, saranno dei falliti senza un soldo. Che piacere.

Specifichiamo, io non sono una loro fan, ma trovo davvero assurdo che qualsiasi cosa facciano i Ferragnez, qualsiasi, sia sempre motivo per insultarli. Vi faccio un esempio:

Qualche tempo fa il sito Charity Stars ha creato un’iniziativa dove metteva in palio un caffè con Chiara Ferragni e il cui ricavato, su richiesta della stessa blogger verrà devoluto all’associazione White Mathilda, che si occupa di diversi sportelli antiviolenza, collaborando con gli enti locali nel tentativo di arginare e vincere la battaglia sempre molto difficile contro le violenze di genere e aiutare le donne vittime di maltrattamenti.

Colui che si è aggiudicato l’ambito premio è tal Poulsenjr, che ha speso 5700 euro per incontrare Chiara. Specifico, anche se mi pare sufficientemente chiaro, che questi soldi andranno in beneficenza e non nelle tasche della bionda fanciulla, lo specifico perché, evidentemente, molti non l’hanno capito, in fondo se si chiama “analfabetismo funzionale e non “comprensione funzionale”, un motivo ci sarà; ebbene, dicevo, si è scatenato il finimondo “ne avete di soldi da buttare (ripeto, beneficenza)”, “perché non li date a chi ha davvero bisogno (ho già detto beneficenza?)”, “schiaffo alla miseria”, quest’ultima viene da un giornale, che probabilmente ha problemi con  il concetto di… beneficenza.

Quando la gente non vuole capire ed è marcia dentro, puoi anche essere la Madonna e fare miracoli, ci sarà sempre qualcuno che non sarà d’accordo sul tuo operato. Posso mettere in grassetto la Madonna o sarà blasfemo?

Questi che sputano sentenze e fanno i paladini dei poveri potrebbero essere gli stessi che hanno messo in vendita le felpe che Fedez regalava a coloro che acquistavano il suo nuovo disco, Paranoia Airlines.

Tali omaggi, felpe, magliette, calzettoni, tazze, appartenenti a una capsule collection disegnata con Chiara e prodotta da Diesel, sono andati subito esauriti e sono magicamente ricomparsi su Ebay a cifre astronomiche, nell’ordine dei 12mila euro. Questo ha spinto lo stesso cantante a mandare un messaggio ai fans su Instagram, invitandoli a non spendere un euro, dato che ci sarebbe stato un riassortimento degli omaggi, quindi inutile sprecare soldi, in questo caso davvero.

Ora… al 99,99%, nessuno di questi affaristi improvvisati darà il denaro guadagnato in beneficenza a qualsivoglia associazione, quindi la domanda che vi pongo è la seguente: chi fa veramente schifo?

Quasi me ne dimenticavo, e il significato del titolo? Tralasciando la traduzione letterale della frase, che vi lascio scoprire da soli, con questo neologismo si fa presente che non si possono fermare le persone dal fare quello che sanno fare meglio: odiare.

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Biografia Maggie Lee

Maggie Lee
Anche se non sembra sono nata a Milano, ma sono di origini siculo-calabresi: da lì derivano i miei colori poco “nordici”. Sono laureata in Psicologia e sto frequentando la magistrale. I miei amici sostengono che ho un sesto senso innato per capire le persone, soprattutto quelle cattive, cosa che talvolta è più una maledizione che un dono. Cerco di interessarmi a po' di tutto, ho una passione per Wikipedia e mi diletto di cucina e fai da te. Sono il tuttofare tecnologico della famiglia, per qualsiasi cosa abbia dei pulsanti o, ultimamente, uno schermo touch. Amo le tecnologie semplici che semplificano la vita. Viaggio parecchio per amore, i mezzi di trasporto tedeschi non hanno più segreti per me, adoro la loro puntualità, ma odio la loro mancanza di elasticità e, naturalmente, la maggior parte del loro cibo.

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