L’incazzata tecnologica e le donne sui social

PER FAVORE, NON FATE SFIGURARE L’INTERO GENERE FEMMINILE

Avete presente quelle donne, perché sì, in questo caso è un problema prettamente femminile, che sotto i post relativi a gioielli/ vestiti/ trucchi/ altrooggettoappetibileperl’universofemminile, scrivono “prezzo”, “prezzo”, “scusa il prezzo”, “cuanto kosta?”(si, anche così), nonostante l’addetta alle relazioni col pubblico, di solito donna anch’essa e povera crista, abbia già risposto 162 volte alla stessa identica domanda…

MA PORC **** ******* ***** ***** IMPESTATA (inserire parolacce e personaggi più o meno mitologici, a piacere)!!! Ma ti pesa tanto il C@££O di dito per scorrere una o al massimo 2 risposte sopra? Una, non dico dieci, ne basterebbe UNA!!!

A queste si aggiungono anche quelle che approfittano di ogni post per protestare su qualche ingiustizia ricevuta da quella determinata marca. Ad esempio “settimana scorsa ho speso 380€ e non ho ricevuto la bustina in omaggio” “Signora, la promozione inizia domani” “Eeeee, ma non è giustoooo, la commessa avrebbe dovuto dirmelooo, non compro piùùùù” oppure “Il gioiello si è annerito” “Signora, l’ha fatto entrare in contatto con sostanze corrosive, tipo il profumo?” “No no, ho solo pulito i sanitari con l’acido muriatico, agghindata come la Madonna di Pompei” “…”.

Penso sempre che le persone preposte a rispondere a queste totali disadattate, abbiano perso una qualche scommessa o debbano scontare una punizione divina, una sorta di espiazione dai peccati 2.0.

Poi ci sono quelle che cercano consigli assurdi, in gruppi altrettanto assurdi, popolati da donne completamente assurde.

Siamo quasi nel 2020, l’umanità ha superato battaglie, carestie, pestilenze e le donne hanno dovuto lottare il doppio per essere anche solo minimamente considerate allo stesso livello degli uomini e neanche in ogni parte del mondo… Poi arrivano loro, “le donne che cercano consigli” con domande che mandano alle ortiche anni di lotte femministe e di scoperte scientifiche e ci fanno sprofondare di nuovo nel Medioevo più buio.

“Codino chiama fratellino”? Ma cosa ho appena letto?!?! E allora mandiamo al diavolo la genetica e le attese per scoprire il sesso del nascituro, basta guardare l’attaccatura dei capelli del primogenito ed è tutto già svelato. Questo metodo supera anche quello “pancia tonda, pancia a punta” tanto caro alle nonne.

Certo, che da persone che scrivono “in cinta” e “mi viene l’ho stesso” effettivamente non ci si può aspettare molto… qui non si tratta di prendere lauree o master ma di concludere degnamente la quinta elementare.

E di quella che vede cuori anche nella bava del figlio, ne vogliamo parlare? Anche qui una moria di accenti e h tale da causare l’autocombustione istantanea di tutti i libri di grammatica del mondo. Mi sanguinano gli occhi…

Questa poverina, almeno ci prova a leggere, ma il marito non vuole la moglie istruita, altrimenti non avrebbe più una schiava gratuita e, approfittando della sua totale ingenuità, le lancia sfide impossibili. Il solo fatto che questa debba chiedere il permesso per comprarsi un libro, UN LIBRO (!!!!), mi fa ribollire il sangue nelle vene. Fossi nella signora, una volta vinta la sfida, comprerei una bella opera omnia di qualche autore grafomane e lo colpirei con l’angolo del volume fino a fargli perdere i sensi, così  potrà leggere tutti i libri che vuole, fregandosene del cestone dei panni.

(Ringrazio la pagina Facebook de “Il Signor Distruggere” per le foto).

E infine parliamo delle donne che seguono pagine di ricette e devono per forza chiedere modifiche “Posso mettere lo zucchero di canna invece di quello bianco? “Posso usare la farina di riso invece della normale” “Posso sostituire il latte normale con quello di soia? Sai, al mio Pieralberto causa movimento intestinale”…

E chissenefrega non lo vogliamo dire?!?! Ti sei mai chiesta se sia proprio tu, petulante donna, la causa di tali turbamenti di pancia? Dato che ti ostini a propinargli piatti modificati a tuo piacere, con accostamenti improbabili, invece di seguire pedissequamente ricette create e sperimentate da persone che forse lo fanno di mestiere? Se non sei capace di cucinare, chiama Just Eat. L’intestino di Pieralberto ringrazierà.

E Benedetta e tutte le altre che riescono a rispondervi con pazienza e gentilezza, Sante! Io vi ci avrei già mandate e con tutta la torta!

Ci sono anche quelle che per forza devono mostrare foto delle loro opere o fare mille complimenti alla cuoca sotto ogni ricetta, cosa che mi fa tornare alla mente quei programmi della mattina che vedeva mia nonna, dove Enrica Bonaccorti riceveva telefonate da casalinghe annoiate che urlavano stridule “complimenti per la trasmissioneeee” (da leggere con voce chioccia e gracchiante). Traumi infantili.

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Biografia Maggie Lee

Anche se non sembra sono nata a Milano, ma sono di origini siculo-calabresi: da lì derivano i miei colori poco “nordici”. Sono laureata in Psicologia e sto frequentando la magistrale. I miei amici sostengono che ho un sesto senso innato per capire le persone, soprattutto quelle cattive, cosa che talvolta è più una maledizione che un dono. Cerco di interessarmi a po' di tutto, ho una passione per Wikipedia e mi diletto di cucina e fai da te. Sono il tuttofare tecnologico della famiglia, per qualsiasi cosa abbia dei pulsanti o, ultimamente, uno schermo touch. Amo le tecnologie semplici che semplificano la vita. Viaggio parecchio per amore, i mezzi di trasporto tedeschi non hanno più segreti per me, adoro la loro puntualità, ma odio la loro mancanza di elasticità e, naturalmente, la maggior parte del loro cibo.

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