martedì , 25 Giugno 2019
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L’INCAZZATA TECNOLOGICA E LE SORPRESE DELL’ ORGANIZZAZIONE DELLE VACANZE “ONLINE”

Vacanze di Capodanno. Col mio fidanzato e un’amica abbiamo progettato di fare un giretto per l’Europa visitando Vienna, Bratislava e Budapest decidendo di affidarci a vari siti per orientarci nella scelta dell’alloggio, del cibo e delle varie attività.

Non volendo spendere una fortuna per 8 giorni di vacanza, abbiamo valutato sia Airbnb.it che Booking.com per quanto riguardava l’alloggio, optando per affittare degli appartamenti con cucina in modo da poter preparare qualche pasto in autonomia, risparmiando.

Inizio col dire che foto di presentazione dei vari alloggi farebbero apparire come Buckingham Palace, anche la peggior bettola pulciosa sita nel sobborgo più malfamato di una cittadina di frontiera, ma si sa, bisogna esporre bene la merce se si vuole invogliare il cliente… quindi non resta che affidarsi ai feedback dei precedenti ospiti, anche se non sempre, com’è capitato a noi, basta per evitare spiacevoli inconvenienti.

Nel nostro caso uno degli appartamenti scelti, era sì grazioso, ma per raggiungerlo dovevamo fare un percorso, che per me che soffro parecchio di vertigini, era decisamente horror, sarebbe stato utile saperlo prima di sceglierlo, non una volta sul posto, inoltre al suo interno abbiamo trovato i panni stesi per gli ospiti successivi con cartello minatorio “don’t touch” annesso e la lavatrice occupata (e un po’ muffosa) da altri asciugamani, quindi inutilizzabile. Recensione negativa.

Il percorso “horror”

In un altro appartamento il bagno dava sulla cucina e aveva parte del muro in vetrocemento, quindi si poteva vedere tutto; ecco, forse questa è una cosa da segnalare accuratamente nelle descrizioni, non tutti amano farsi guardare mentre fanno la doccia o altro… Abbiamo anche trovato un profilattico aperto infilato nel divano con cuoricini metallizzati attaccati, segno inequivocabile di qualche party sfrenato, ma lì la colpa non è del sito, ma di colui che non ha controllato facendo le pulizie. Abbiamo riso, fotografato e sorvolato. Tolti questi due inconvenienti, era un appartamento assolutamente magnifico.

 

Ciao ciao
Il muro esibizionista

Anche nel terzo alloggio la stranezza era il WC, completamente separato dal resto del bagno, cioè, per lavarti le mani (o altro) dovevi attraversare mezza casa, magari con le braghe calate. Esilarante, quasi, dipende dai punti di vista e dal grado di esibizionismo.

All’estero hanno uno strano rapporto con il bagno, non dimentichiamoci che non hanno il bidet!

Per quanto riguarda il cibo, invece, ci siamo affidati alle indicazioni di Google e TripAdvisor e ci è andata bene, pur essendoci dovuti districare tra recensioni assolutamente utili che consigliavano pietanze e indicavano il prezzo medio e quelle totalmente inutili, scritte solo per lagnarsi o per screditare un ristorante, magari perché “la cameriera non si è interessata subito a noi” (recensione del 24 dicembre… ho il vago sospetto che il locale non fosse propriamente vuoto) oppure “il cameriere non parlava italiano”, a Bratislava… Diciamo che certa gente, farebbe meglio a starsene a casa propria invece di andare in giro a farci vergognare.

Infine le attività. Sempre TripAdvisor si rivela essere il sito più completo anche per quanto riguarda la scelta dei monumenti o delle attrazioni da vedere, ma abbiamo deciso anche di affidarci ai Free Walking Tour: consistono in passeggiate di 2-3 ore affidate a persone molto preparate, che mostrano e spiegano i vari luoghi di interesse di una città, aggiungendovi aneddoti o usanze. Il costo di questi tour dipende esclusivamente dalle mance, infatti sono i singoli partecipanti a decidere se e quanto pagare la guida. Per trovarli basta digitare su un qualsiasi motore di ricerca “free tour + il nome della città” e si può vedere dov’è il punto di partenza e gli orari. Una volta individuato il gruppo basta registrarsi e partire alla scoperta dei segreti della città. Buon viaggio!

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Biografia Maggie Lee

Maggie Lee
Anche se non sembra sono nata a Milano, ma sono di origini siculo-calabresi: da lì derivano i miei colori poco “nordici”. Sono laureata in Psicologia e sto frequentando la magistrale. I miei amici sostengono che ho un sesto senso innato per capire le persone, soprattutto quelle cattive, cosa che talvolta è più una maledizione che un dono. Cerco di interessarmi a po' di tutto, ho una passione per Wikipedia e mi diletto di cucina e fai da te. Sono il tuttofare tecnologico della famiglia, per qualsiasi cosa abbia dei pulsanti o, ultimamente, uno schermo touch. Amo le tecnologie semplici che semplificano la vita. Viaggio parecchio per amore, i mezzi di trasporto tedeschi non hanno più segreti per me, adoro la loro puntualità, ma odio la loro mancanza di elasticità e, naturalmente, la maggior parte del loro cibo.

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