L’INCAZZATA TECNOLOGICA TRAVOLTA DAI CALCINACCI DELL’INDECENZA

Gli analfabeti funzionali diventano ingegneri civili

Genova 14 agosto 2018 ore 11:36.

Il Ponte Morandi crolla nel fiume Polcevera e sull’abitato sottostante, portando con sé decine di vetture e 39 vite (nel momento in cui sto scrivendo, ma le ricerche sono ancora in corso).

Una tragedia immensa, che lascia attoniti e sbigottiti e fa solo chiedere come sia potuto succedere tutto questo.

È il momento di stare in silenzio, pregare il proprio Dio, se se ne ha uno e attendere notizie certe.

Purtroppo certi soggetti non conoscono il dono del tacere con educazione e umiltà, per rispettare il lavoro e il dolore altrui.

Durante le prime ore dal disastro, mentre le operazioni di soccorso erano ancora in corso e i corpi ancora caldi, è stato un susseguirsi di commenti fuori luogo, letteralmente vomitati sui social da persone che non avevano assolutamente alcun tipo di competenza sull’argomento, ma che non potevano esimersi dal dire la loro per sentirsi importanti anche in questo disastro, perché l’egocentrismo digitale, non si ferma neanche davanti alla morte. Certe persone hanno proprio delle vite vuote e inutili.

In 10 minuti, dieci, di diretta sulla pagina Facebook de La Repubblica ho letto tanta di quella spazzatura sotto forma di commenti sparati a caso da improvvisati ingegneri civili con laurea presa alla prestigiosa Università della Vita, da avere la tentazione di gettare il pc dalla finestra e ritirarmi su un eremo.

Vi delizio con qualche perla:

  • “Si sapeva che sarebbe crollato, lo dicevano tutti”. Sommo ingegnere, pensa che qualcuno diceva che sarebbe durato altri 100 anni…
  • “È tutta colpa del Governo!!!”. Ah si?! Quale? Quando il ponte è stato inaugurato nel 1967 al governo c’era la DC, un partito che neanche esiste più, con Aldo Moro come Presidente del Consiglio, che poveretto ha fatto pure una brutta fine.

  • “È colpa del Piddì!1!1!1!!!”. E perché proprio del PD e non di Forza Italia che ha governato prima di loro? O della Dc che citavo sopra.

  • “Di questo passo avranno da pagare meno pensioni”. Non so se questo commento sia più cinico o più demente.

  • “Chissà quanti saranno lì sotto”. Ma toh guarda, che domanda intelligente. Servivi tu per chiederlo? Ti prudevano le dita? Non hai potuto resistere a dare il tuo contributo assolutamente indispensabile nei commenti?

  • “Adesso dovranno pakarci!!!” Perché? Sei per caso morto? Ferito? Danneggiato in qualche modo? O forse stai scrivendo da casa tua col deretano comodo comodo sulla tua poltroncina, mentre altri mettono in pericolo le loro vite per prestare soccorso?

Alcuni sono arrivati a tirare in mezzo i migranti, of course, il Vescovo e anche Napoli e la camorra, peccato che ci siano giusto quei 1000 km di distanza, ma per questi analfabeti funzionali non conta la geografia, contano solo i loro sproloqui aggressivi, con conseguenti minacce a chi osa confutare il loro supremo sapere. E pensare che basterebbe una legge fatta bene, per sgonfiare le loro chiacchiere e farli tornare dal buco da dove sono usciti.

Analfabeta funzionale

Ovviamente si è subito scatenata la gara a chi mostrava la foto più disastrosa di altri ponti in stato di abbandono e usura, pronti a crollare da un momento all’altro, accompagnate da lodi per i ponti romani che “sono in piedi da 2000 anni”. Anvedi ‘sti Romani…

Ci sono stati addirittura quelli che sono andati su Google e hanno lasciato una recensione al ponte!!! No, non ce la posso fare!

Io toglierei il diritto di voto a queste persone, per evidente incapacità mentale. Non può essere in grado di votare in maniera sensata, gente che sui social si atteggia di volta in volta a medico, ingegnere o giudice a seconda della notizia che tira di più in quel momento.

Questo egocentrismo mediatico, questo bisogno di dire la propria ad ogni costo, pur non sapendone un emerito cazzo, è davvero disgustoso.

E, giusto perché questa tragedia non è già abbastanza terrificante da sola, sono arrivati anche i complottisti del settimo giorno a dare il loro altissimo contributo in castronerie, sostenendo che dai video del crollo si vedono chiaramente esplosioni controllate ad Energia Diretta (con le iniziali maiuscole) raggi laser di dubbia provenienza e, dulcis in fundo, il potentissimo “raggio della morte di Tesla” (povero Tesla, neanche nella tomba lo lasciano in pace) accompagnato dal cielo coperto artificialmente grazie alle scie chimiche e dai cambiamenti atmosferici manovrati da coloro che ci vogliono tutti vaccinati, chipati e che ci avvelenano con il glifosfato, il tutto, ovviamente, insabbiato dai servizi segreti e dai Tg corrotti.

Potrei andare avanti all’infinito, costoro sono una fonte inesauribile di bestialità: se si trovasse il modo per immagazzinare i loro deliri e trasformarli in energia, avremmo risolto gran parte dei problemi del mondo.

Mi astengo volutamente dal parlare degli sciacalli della politica che mentre i soccorritori ancora estraevano i corpi e li componevano per la straziante conta e la processione dei parenti disperati, ne hanno approfittato per fare campagna elettorale e aizzare le folle ignoranti e sbavanti.

Ci avete fatto fare la solita figura barbona con il resto del mondo, basta leggere la stampa internazionale, che è giustamente addolorata dalla perdita di numerose vite umane e scandalizzata dallo schifo di scarico di colpe e accuse reciproche che ne è nato, prima ancora di capire realmente cosa sia successo.

Avete perso un’ottima occasione per tacere e mostrare un briciolo di umanità. Vergognatevi!

Please follow and like us:

Biografia Maggie Lee

Maggie Lee
Anche se non sembra sono nata a Milano, ma sono di origini siculo-calabresi: da lì derivano i miei colori poco “nordici”. Sono laureata in Psicologia e sto frequentando la magistrale. I miei amici sostengono che ho un sesto senso innato per capire le persone, soprattutto quelle cattive, cosa che talvolta è più una maledizione che un dono. Cerco di interessarmi a po' di tutto, ho una passione per Wikipedia e mi diletto di cucina e fai da te. Sono il tuttofare tecnologico della famiglia, per qualsiasi cosa abbia dei pulsanti o, ultimamente, uno schermo touch. Amo le tecnologie semplici che semplificano la vita. Viaggio parecchio per amore, i mezzi di trasporto tedeschi non hanno più segreti per me, adoro la loro puntualità, ma odio la loro mancanza di elasticità e, naturalmente, la maggior parte del loro cibo.

Check Also

Da Toshiba arrivano quattro hard disk da mettere sotto l’albero

Quest’anno più che mai, tutti noi, meritiamo un Natale davvero speciale: scambiarsi regali perfetti, creare …