L’intervista a La-Sheeva TACCHI & DETERMINAZIONE

Torno a raccontare, con grande entusiasmo, il mondo delle Drag Queen…

..e dei sentimenti.

Spesso questi artisti mi hanno raccontato che una volta scesi dal palco, smessi gli abiti luccicanti, lavato via il trucco di scena e indossati i comodi indumenti civili, le persone continuavano a identificarle con il loro personaggio creando confusione tra l’aspetto pubblico e quello privato. Ed il lato affettivo della loro vita ci rimetteva…  Ma è vero che una volta indossata la parrucca non la si “toglie più”? Oppure non è vero? Ho dialogato con il simpatico Andy, giovane romano che per lavoro dà vita a La-Sheeva, una favolosa Drag Queen, star delle vibranti serate del Muccassassina.

Questa è un’imperdibile occasione per conoscerlo e farmi raccontare le sue impressioni, sul suo lavoro, l’amore e i progetti post covid 19.

COME NASCE LA-SHEEVA? PERCHE’ L’HAI CHIAMATA COSI’?

La-Sheeva in realtà nacque tipo 10 anni fa per un gioco, anzi per una scommessa che persi, e dovetti pagare pegno trasformandomi per una sera in una Drag Queen; la cosa mi piacque e da lì cominciò tutto, probabilmente perché trovai nella Drag Queen un’alternativa alla danza per poter stare su un palco e regalare emozioni. Il nome deriva dal personaggio. E’un gioco di parole (datomi dai KARMAB), letto tutto insieme, la definizione LASCIVA è sostanzialmente una grande stronza. Sheeva invece è riferito alla Dea indiana che tutti conosciamo.

QUAL E’LA DIFFERENZA TRA DRAG QUEEN E TRAVESTITISMO?

Beh fondamentalmente la differenza è semplice: una Drag Queen è un artista con la sua “mise entrevestì”, un attore, un costumista, un makeup Artist. Il travestitismo è un uomo che si veste da donna con una finalità diversa dal fare show o semplicemente perché sta bene con se stesso e con il mondo in quelle vesti.

COME SCEGLI LE MUSICHE E LE COREOGRAFIE?

 Prima di tutto deve essere inerente al tema della serata per cui si lavora. Successivamente si parte da una mia idea e si lavora insieme al Direttore Artistico in accordo con il coreografo…et voilà, lo show prende vita!

LAVORI ALLA MUCCASSASSINA TEMPIO DEL DIVERTIMENTO LGBT E NON, FREQUENTATO DA VIP. HAI QUALCHE ANEDDOTO DIVERTENTE DA SPIFFERARCI?

Beh si, Muccassassina è un tempio, ma per il cast è più una famiglia, sarebbe riduttivo raccontare un singolo aneddoto, ogni serata ti lascia qualcosa. Muccassassina è un mondo talmente grande fatto di artisti di un calibro allucinante, è un turbine di emozioni e sorrisi inspiegabili. Il circolo di cultura omosessuale Mario Mieli fa un lavoro enorme e dà una mano nella gestione della Muccassassina al nostro grande art director DIEGO LONGOBARDI. E credetemi non è facile gestire tutto questo grande carrozzone……..soprattutto le DRAG…. (ride).

E’ VERO CHE IL TUO LAVORO PUO’ CREARE PROBLEMI RELAZIONALI?

Assolutamente no! O meglio OGGI NO! Questo perché i nostri predecessori e l’avvento di RuPaul Drag Race, hanno fatto si che la figura della Drag Queen abbia preso un posto di rilievo nella società e nell’arte, al contrario dei primi tempi dove eravamo classificati come degli uomini con la parrucca.

PERCHE’ SECONDO TE, LE PERSONE SONO FRENATE SENTIMENTALMENTE DAL FREQUENTARE UN RAGAZZO CHE FA LA DRAG QUEEN?

Ma in realtà su questo discorso ci sarebbe da scrivere un libro, ma cercherò di essere conciso.Principalmente c’è una sorta di spaccato nel mondo LGBT sulla questione; nel senso che c’è un gruppetto che farebbe carte false per farne parte, è un altro che pensa tu sia troppo poco maschio perché il tuo lavoro è “vestirti da donna”. Quindi è solo uno stereotipo tirato fuori dalle “muscoloseh”, io le definisco così, che poi ai fatti sono più femminili loro che noi con i tacchi. Ognuno può e deve essere ciò che vuole. Ripeto, stupidi stereotipi inutili dettati da una società dedita all’involucro delle persone e non all’anima.

COME HAI PASSATO QUESTE GIORNATE IN CASA?

In realtà il lavoro con Muccassassina non si è fermato. Il venerdì c’è l’appuntamento fisso con MUCCASSASSINA LOCK DOWN, dove io e le mie colleghe creiamo dei videoshow appositamente per le persone che ci seguono sui social. Video che potete anche rivedere sui miei social Facebook ANDY LA SHEEVA BLIGE e Instagram LASHEEVADQ. Per il resto “magno”, dormo e guardo film.

NEL CASO TI DOVESSI STUFARE DI QUESTO LAVORO HAI UN PIANO B?

Ma in realtà faccio già un altro lavoro, sono makeup Artist quindi sostanzialmente svolgo già il mio piano b, anche se LA-SHEEVA è un pezzo di me sarà difficile disfarmene anche se sono consapevole che arriverà il giorno in cui, come si usa dire: “dovrò appendere i tacchi al chiodo”

Tacchi e determinazione…entrambi a spillo!

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Biografia Carlo Kik Ditto

Carlo Kik Ditto
Autore dei romanzi "La pecora Rosa"e "Crazy Bear Love" e "A Destra dell'Arcobaleno" e giornalista,Carlo Ditto con la sua ironia e il suo tono sempre sopra le righe,riesce a raccontare in modo davvero unico,la quotidianetà.Nella sua rubrica "L'angolo della Pecora Rosa",accompagnerà i nostri lettori nel mondo LGBT.

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