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L’intervista cosplay della settimana: Fraxxi

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Parlaci di te
Ciao a tutti! Sono Francesca (in arte e per gli amici Fraxxi), ho 24 anni e vivo in provincia di Salerno. Attualmente sto completando i miei studi di lingua giapponese e coreana presso l’università “L’Orientale” di Napoli. Tra le mie passioni, oltre al cosplay, ci sono i videogames, la fotografia, il disegno, e il makeup.
Da quanto tempo fai cosplay e quali hai realizzato fino ad ora?
Ho iniziato a fare cosplay nel lontano 2010: avevo partecipato alla mia prima fiera del fumetto, e non posso negare che vedere tantissimi ragazzi impersonare i loro personaggi preferiti e divertirsi ad imitarli abbia scaturito in me la voglia di mettermi in gioco. Sfortunatamente, a causa della mia giovane età, degli impegni scolastici e per altri motivi, dopo circa 2 anni ho dovuto mettere da parte questa mia passione. Ho ripreso seriamente a fare cosplay nel 2016-17, e da quel momento mi sento davvero rinata. Immedesimarsi in un personaggio, lavorare ai dettagli del costume, del makeup è un qualcosa che mi fa sentire davvero bene, e ho intenzione di continuare per questa strada ancora per molto.

I miei “main cosplay”, ovvero quelli per cui la gente mi ricorda di più, sono sicuramente Futaba da Persona 5 e Sasha da Attack on Titan, ma ne ho realizzati molti altri, come ad esempio Tifa da FFVII, Ryuko da Kill La Kill, o Uraraka Ochako da My Hero Academia.

Come hai scelto il tuo nickname?
Il mio attuale nickname non ha una vera e propria storia! Inizialmente mi facevo chiamare “WeillschmidtSama”, nome legato al personaggio di Gilbert Weillschmidt di Hetalia. Col tempo ho iniziato a notare che il mio nickname era davvero troppo difficile da ricordare e pronunciare, ragion per cui ho optato per qualcosa di più breve. “Fraxxi” è semplicemente una versione alternativa di “Franci”, tutto qui!
A quale cosplay che hai realizzato sei più legata?
Il cosplay di cui vado più fiera e a cui sono maggiormente legata è sicuramente Futaba. A differenza di quanto possa trasparire dal punto di vista estetico, Futaba è un personaggio davvero profondo, che nella sua infanzia ha veramente sofferto molto, e questo l’ha portata a chiudersi in sé stessa. Personalmente l’apprezzo tantissimo perché ho empatizzato con lei in un modo davvero forte, pur non avendo mai vissuto una situazione come la sua. Sin dalla prima volta in cui l’ho vista ho percepito che avrei legato molto con lei, e attualmente è davvero il cosplay che mi ha dato più soddisfazioni. Ricevo sempre tantissimi complimenti quando la porto in fiera e non potrei essere più felice di così! Ma ovviamente non è perfetta, sono sicura di poterla ancora migliorare!
Realizzi da sola i tuoi cosplay o preferisci comprarli/commissionarli?
Purtroppo non ho mai imparato a cucire, di conseguenza acquisto tutti i miei cosplay online! Non nego però che molto spesso apporto diverse modifiche ai vestiti acquistati: aggiungo dettagli che magari mancano per renderli quanto più simili a quelli del personaggio. Per quanto riguarda il realizzare, ultimamente sto provando a creare da sola armi e accessori (nel limite del possibile, i più complicati preferisco commissionarli). Anche se sono totalmente inesperta in materia, mi piace mettermi in gioco e cercare di costruire le props con le mie mani! Attualmente ho realizzato da sola la lama forbice di Ryuko e il visore di Futaba in versione Phantom. Di recente ho iniziato anche ad acconciare da sola le parrucche di personaggi con acconciature un po’ più complesse.
Cosa pensi si chi ha fatto una scelta diversa dalla tua? 
Stimo veramente tanto chi riesce a realizzare ogni singolo cosplay con le sue mani! Partire da zero e vedere man mano il costume che prende forma deve essere veramente una grande soddisfazione!
Hai un  “dream cosplay” o un progetto che hai particolarmente a cuore?

Un personaggio che ho veramente a cuore è V da Devil May Cry 5, e posso finalmente dire di star piano piano coronando questo sogno di realizzare il suo cosplay. Devil May Cry è in assoluto la mia saga videoludica preferita, ci gioco da quando ero letteralmente una bambina, e per assurdo non ci ho mai fatto un cosplay. Sin dall’uscita dell’ultimo capitolo nel 2019 ho percepito un forte legame col personaggio di V (che non andrò ad approfondire onde evitare spoiler). È un personaggio molto complesso, oltre che caratterialmente anche esteticamente, per questo motivo realizzare il suo cosplay richiede tanto lavoro e una cura maniacale dei dettagli. Non vedo l’ora di mostrare a chi mi segue il risultato completo, e soprattutto di portarlo ad una prossima fiera.

In quale cosplay invece, non ti vedresti proprio?
Prima di scegliere quale personaggio interpretare passo sempre tantissimo tempo a pensare se quest’ultimo mi stia veramente a cuore, se almeno in qualche caratteristica mi rispecchi, se mi sentirei davvero a mio agio nel vestire i suoi panni! Sembrerà assurdo, ma quasi mai scelgo un cosplay di getto, ho bisogno prima di pensare a tante variabili e capire se sono veramente sicura di aver sviluppato un legame con questa particolare persona. Quindi di sicuro non farei mai un cosplay in cui non mi ci rivedrei almeno un minimo, o che semplicemente vada di moda! Per esempio di recente sto apprezzando molto dal punto di vista estetico le KDA da League of Legends, ma per quanto siano belle non potrei mai portare un loro cosplay, perché non sono fan di LOL e di conseguenza mi sentirei un pesce fuor d’acqua all’interno della community! Non potrei mai immedesimarmi appieno perché non ho nulla da condividere col suddetto personaggio (eccetto la componente estetica), di conseguenza preferisco farmi da parte e apprezzare altri cosplayer che almeno sono fan della serie!
Secondo te è giusto guadagnare con il cosplay?
Assolutamente sì. Viviamo in un’epoca in cui letteralmente tutto può diventare un lavoro, quindi non vedo perché non lo si possa fare anche col cosplay. Sapendo soprattutto quanto tempo e denaro ci si perde dietro ogni costume, ritengo sia più che lecito che questi sforzi vengano ripagati!
Secondo te ci sono dei casi dove non lo sia?
Non credo. Ognuno è libero di guadagnare nel modo che più ritiene opportuno. L’importante è che non si sfoci in guadagni truffaldini.
Ultimamente si parla molto degli original, secondo alcuni snaturano il senso del cosplay, tu come la pensi?
Onestamente non ci vedo nulla di male! Gli original sono dei personaggi di fantasia così come lo sono quelli dei fumetti o dei videogames, ma anziché essere conosciuti globalmente appartengono solo a coloro che li hanno creati. A dirla tutta credo sia molto bello dare vita ad un qualcosa che per tanto tempo è stata rinchiusa nella nostra testa, o su un foglio di carta! In fiera mi capita spessissimo di vedere cosplay original, e devo dire che sono curatissimi nei dettagli, e non puoi non chiedergli una foto. Molto spesso tra il pubblico riscuotono anche più successo di personaggi conosciuti!
Secondo te che impatto hanno avuto i social network nella diffusione del cosplay?
I social network credo siano stati il trampolino di lancio perfetto per la diffusione del cosplay. Io stessa ho scoperto questo mondo tramite Facebook. Nell’ultimo periodo con l’avvento di Instagram il fenomeno sta prendendo ancora più piede. I social danno davvero modo di connetterti, fare collaborazioni con chiunque, sia in Italia che al di fuori. Da quando ho il mio account cosplay ho davvero conosciuto persone da ogni parte del mondo, cosplayer eccezionali che probabilmente senza i social non avrei mai avuto modo di vedere. E in particolare in questo periodo credo stia aiutando molto, perché pur non potendo partecipare alle fiere si cerca in qualche modo di ricreare, tramite le dirette ad esempio, quel clima di festa e spensieratezza a cui eravamo abituati.
A quali eventi hai partecipato fino ad ora?

Le fiere a cui ho partecipato non sono tantissime: Napoli Comicon, Fantaexpo, Cavacon, Lucca Comics, Romics, Sigurtà. Però spero davvero di poter recuperare nei prossimi anni! Mi piacerebbe molto partecipare al Rimini Comix, ad esempio.

Qual è la tua fiera preferita?
Ogni fiera, bene o male, mi ha sempre lasciato dei bei ricordi. Ma sicuramente quella di cui non potrei mai fare a meno è il Comicon di Napoli: in primis perché si gioca letteralmente in casa, ma soprattutto non ho mai trovato l’aria che si respira a Napoli in nessun altra fiera. Tutti i miei ricordi più belli sono conservati alla mostra d’Oltremare, e devo ammettere che non essere stati lì quest’anno è stato un duro colpo, è stata una delle tante cose che ha reso questo 2020 più triste di quanto non lo fosse già!
Quali sono i tuoi prossimi progetti? 
Vista l’attuale situazione credo sia ancora troppo presto per parlare di fiere! Per il momento mi accontento di provare in casa tutti i cosplay che ho pronti ma che non posso portare fuori! Di recente ho completato Tifa e Prompto da Final Fantasy VII e XV, e nei prossimi mesi ho intenzione di preparare 9S da Nier: Automata. Poi credo che i miei progetti cosplay subiranno una bella battuta d’arresto, perché ne ho accumulati davvero tanti e sarà un bel casino organizzarli  e riuscire a portarli tutti quando riprenderanno le fiere!
Hai mai partecipato a qualche contest cosplay? 

Non ho mai partecipato a nessun contest, nonostante adori guardare le gare cosplay quando sono in fiera. Purtroppo stare su un palco davanti a tante persone mi mette davvero molta ansia, e di sicuro farei qualche gaffe! Onde evitare elimino il problema alla radice non partecipando! Anche se devo dire che sarebbe bello provare, non per puntare alla vittoria, ma semplicemente per divertirsi! Se un giorno dovessi trovare qualcuno disposto a fare coppia o gruppo con me, potrei anche provarci! Ma dovrà passarne di tempo prima che succeda!

Hai mai partecipato come giurata a qualche manifestazione?
Mai partecipato come giurato, perché non credo di avere ancora i requisiti giusti per esserlo! Ma mi piacerebbe molto raggiungere un traguardo del genere. Se una fiera ti sceglie come giurato vuol dire che apprezza i tuoi lavori e ti ritiene capace di poter giudicare altre persone. E questo lo considero una grande forma di rispetto.
Hai mai presentato un evento cosplay?
Purtroppo no! La risposta potrebbe essere la stessa della domanda sul perché non abbia mai partecipato ad una gara. Presentare un qualsiasi evento richiede comunque una certa spigliatezza, una grande capacità di intrattenere il pubblico. La mia timidezza purtroppo sovrasta tutte queste altre caratteristiche!
Hai mai partecipato ad eventi all’estero?
Purtroppo no, uno dei miei più grandi sogni sarebbe partecipare ad una fiera in Giappone o America.
Hai un profilo dove  offri contenuti o chiedi di essere supportata per i tuoi progetti? 
Per il momento ho attivo il mio account Ko-fi e proprio oggi ho aperto il mio profilo Gumroad, per chi volesse supportarmi  tramite l’acquisto di foto inedite! Ho in cantiere anche delle idee riguardanti Twitch e Youtube, ma è ancora troppo presto per parlarne!
Ecco, infine, tutti i social di Francesca:

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Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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