Aquaman - Ph Alessio Mattei Photo - Cosplay & Portrait

L’intervista cosplay della settimana: Galexia

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Parlaci di te 

Ciao, mi presento. Io sono Galexia, ho 31 anni (ahimè) e sono di Genova, anche se ormai sono quasi sanremese, d’adozione. Dietro la “maschera” c’è anche una labile parvenza di serietà, perché sto per laurearmi in Giurisprudenza e presto attività in qualità di hostess congressuale. Tornando ad aspetti più leggeri, ho molte passioni e hobby, quali il canto, la musica in genere, i video-game, il make-up e ovviamente il cosplay. Il canto rappresenta una delle passioni a cui attribuisco più importanza, anche perché ha sempre fatto parte della mia vita e costituisce un’esperienza formativa costante. Ho partecipato a molti concorsi musicali, fra cui Liguria Selection e La lanterna d’oro a Genova, alle selezioni di X-factor e Amici, e ho officiato la presentazione della squadra professionistica “Sanremese Calcio” nella stagione 2010-2011, in qualità di madrina e cantante. Infine, nelle descrizioni, non può mancare l’aspetto sportivo. Beh, non sono una persona particolarmente sportiva (purtroppo sono una pigrona), ma amo andare in bicicletta e nuotare, attività che mi trasmettono sempre un forte e salvifico senso di libertà.

Da quanto tempo fai cosplay e quali hai realizzato fino ad ora?

Faccio cosplay da otto anni, anche se, si può dire che il mio spirito cosplayer sia emerso già dall’infanzia, quando, in occasione del Carnevale, chiesi a mia mamma di realizzare il costume di Lady Oscar. Ad oggi ho creato davvero tanti cosplay, tanto che ormai lo spazio in casa inizia a scarseggiare. Ho iniziato con la principessa Jasmine (che, dopo svariate modifiche, continuo a portare in fiera) e poi ho proseguito con Arwen (LOTR), Daenerys Targaryen (Got), Psylocke, Lexa-The 100, Esmeralda, Lara Croft, The Evil Queen (OUaT), Wonder Woman, Aquaman, Isabelle Lightwood (Shadowhunters) e sicuramente ne avrò dimenticato qualcuno…

Come hai scelto il tuo nickname?

Ho impiegato un po’ di tempo per scegliere il mio nome d’arte, perché non lo sentivo mai profondamente identificativo. Alla fine, grazie a una intuizione del mio fidanzato, anche lui ormai dedito al mondo del cosplay (anche se un po’ sotto costrizione😂), ho scelto Galexia, che non è altro che una pseudo-crasi del mio cognome e nome e allo stesso tempo richiama le galassie, dal momento che l’astronomia mi ha sempre affascinato moltissimo.

A quale cosplay che hai realizzato sei più legata?

Sono molto legata a Wonder Woman, sia come personaggio, sia perché è stato il cosplay che mi ha richiesto più tempo tra progettazione, creazione e svariati rifacimenti. Inoltre quando vesto i suoi panni mi sento totalmente a mio agio, e, anche se con tutti i personaggi che scelgo sento di avere qualche affinità, con Wonder Woman mi sento proprio me stessa, ma coi superpoteri!

Realizzi da sola i tuoi cosplay o preferisci comprarli/­commissionarli?

Preferisco realizzarli da sola, mi da più soddisfazione ed é anche la parte che preferisco, seppur coi miei limiti. Io e la mia splendida sorellina, anche lei cosplayer, abbiamo iniziato a cucire insieme alla nostra bravissima mamma, con cui ancora adesso spesso realizziamo costumi insieme e abbiamo imparato a creare gli accessori grazie agli insegnamenti di nostro papà, che ha uno spiccato lato artistico. Ci riteniamo molto fortunate, perché i nostri genitori ci hanno sempre supportate e sostenute in tutte le nostre scelte, e anche nel cosplay!

Cosa pensi di chi ha fatto una scelta diversa dalla tua? 

Penso che ciascuno sia libero di fare ciò che desidera, nel cosplay come nella vita in generale. Tra l’altro anche a me è capitato di acquistare qualche componente, anche perché a volte, senza avere una strumentazione professionale a disposizione, inevitabilmente ci si troverebbe di fronte a ostacoli insormontabili. Tendenzialmente preferisco fare tutto da sola, ma solo perché mi diverto di più così, mi piace sperimentare cose nuove e mettermi alla prova.

Hai un​ “dream cosplay” o un progetto che hai particolar­mente a cuore?

Sì, il mio “dream cosplay” sono le guerriere Sailor, ma mi piacciono così tanti personaggi di Sailor Moon, che ad oggi non sono ancora riuscita a sceglierne uno. In questo periodo invece mi sto dedicando a due progetti in cui credo molto, ossia Maleficent-Mistress of evil ed Elsa (Frozen 2). In relazione al primo sto cercando di realizzare le mie prime “ali”, pertanto sono nella fase di studio del caso, per cercare di ottenere il risultato migliore e allo stesso tempo più abbordabile.

In quale cosplay invece, non ti vedr­esti proprio?

Bella domanda. Come ho accennato sopra, scelgo sempre personaggi in cui mi rivedo o che mi affascinano per qualche loro caratteristica, per questo mi sentirei di escludere, quasi categoricamente, personaggi a tema horror o splatter.

Secondo te è gius­to guadagnare con il cosplay?

Sì, perché no! Ritengo che il cosplay sia una passione artistica come tante altre, e in quanto arte non vedo perché non ci possa essere un mercato attorno. Nella mia visione utopica, sarebbe auspicabile che gli artisti ricevessero maggior riconoscimento e supporto.

 Secondo te ci so­no dei casi dove non lo sia?

Finché ci sono libertà di scelta e rispetto delle regole, penso sia tutto lecito.

Ultimamente si parla molto degli ori­ginal, secondo alcuni snaturano il senso del cosplay, tu come la pensi?

Trovo che gli original siano, quasi sempre, molto interessanti, anche perché si potrebbero considerare come l’apoteosi del fantasy, un modo per dare ancora più sfogo al proprio lato artistico. Ho un’opinione piuttosto positiva degli original cosplay.

Secondo te che impatto hanno avuto i social network nella diffusione del cosplay?

Sicuramente i social network hanno avuto e hanno tuttora un ruolo molto rilevante nella diffusione del fenomeno “cosplay”. Ad oggi il cosplayer è un personaggio maggiormente accettato a livello sociale, incuriosisce e diverte, anche se ovviamente non mancano gli “haters”. Tuttavia i cosplayer calcano fiere e palcoscenici da molto prima dell’esistenza dei social e io stessa ho partecipato al mio primo Lucca comics, senza sapere assolutamente a cosa sarei andata incontro, perché non immaginavo che esistesse un mondo tanto variopinto e magico a qualche ora da casa. Quindi, secondo me, i social hanno il merito di aver conferito al cosplay una maggiore accettazione sociale. Ormai non ci nascondiamo più (per fortuna). A tal proposito, ci terrei a sponsorizzare le pagine Facebook e Instagram di un importante progetto a cui collaboro, ossia “Supereroi per i bambini”, un gruppo di amici, con la passione per il cosplay, ma con finalità di beneficenza.

A quali eventi hai partecipato fino ad ora?

Ho partecipato al Lucca Comics & Games, Smack! di Genova, Festival del fumetto di Novegro, Alecomics ad Alessandria, Savignone gulp a Savignone, Fumetto Loamo a Loano, Albengadreams ad Albenga, Floriseum in comics a Sanremo.

Qual è la tua fi­era preferita?

La mia fiera preferita é il Lucca comics & games, a cui ho partecipato per sette anni di seguito e che quest’anno, purtroppo dovrò saltare, a causa dell’emergenza sanitaria in atto. Vorrei spendere però una menzione d’onore per Alecomics, una fiera strutturata come un piccolo Lucca comics, che vanta di una location davvero suggestiva, a cui sono già molto affezionata.

 Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Come ho accennato in precedenza, sto lavorando ai cosplay di Maleficent e Elsa, ma ho inserito nel mio “cosplan” anche Wonder Woman in versione “WW 1984”, Belle de “La bella e la bestia” e Vanessa de “La sirenetta”. Purtroppo stiamo vivendo un periodo di inevitabili restrizioni, pertanto ad oggi non ho nuove fiere in programma, ma eventualmente le comunicherò sui miei profili social.

Hai qualche anedd­oto particolare che ti è successo in amb­ito cosplay che vuoi raccontarci?

Vi racconto un aneddoto relativo alla prima volta in cui portai la mia Wonder Woman al Lucca comics. Avevo da poco terminato la tanto agognata armatura, ero felicissima e pronta a sfoggiarla in fiera, ma ben presto il costume iniziò ad autodistruggersi. Così mia sorella prese a cospargermi di scotch per tentare di lasciarmi qualcosa addosso. Inutile dire che al termine della fiera dovetti buttare quel primo tentativo di armatura, che tra l’altro rifeci per ben tre volte.

Hai mai partecipa­to a qualche contest cosplay?

Sì, ho partecipato a pochi contest cosplay, principalmente perché non mi sono quasi mai sentita all’altezza di gareggiare. Tuttavia spero di poter intensificare anche esperienze di questo tipo in futuro.

Hai un profilo do­ve​ offri contenuti contenuti o chiedi di essere supportato­/a per i tuoi proget­ti? 

Sì, ho un profilo Ko-Fi ma non sono particolarmente brava a sponsorizzarmi, perché non mi piace stressare le persone, preferisco sempre ricevere complimenti o critiche spontanee.

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Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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