Sarà per un’altra volta: la Juventus esce sconfitta da Fuorigrotta per il settimo anno di fila, cosa accadutale solo con l’Inter a cavallo degli anni ’40, e perde con il medesimo punteggio, 2-1, con cui venne battuta nel match di inaugurazione del San Paolo, quasi 70 anni orsono, il 6 Dicembre 1959.
Il punteggio non riflette in pieno la supremazia del Napoli di Antonio Conte, che con un inizio arrembante ha sfiorato il gol con McTominay di testa dopo pochi istanti, ed è passato in vantaggio con Hojlund, autore di una zampata da centravanti vero sulla prima delle innumerevoli giocate da urlo di un incontenibile David Neres.
Gli azzurri hanno sfiorato anche il raddoppio, con i colpi di testa di Di Lorenzo (ottima la parata di Di Gregorio) e ancora una volta di McTominay, che ha lambito il palo, ma hanno avuto il torto di non chiudere l’incontro in un primo tempo dominato.
Sfiorato il gol anche a inizio ripresa con Hojlund, sul cui destro Di Gregorio si è superato, e ancora con “Big Mc” su punizione, il Napoli ha subito il beffardo pari della squadra guidata dal fischiatissimo ex Spalletti, grazie a Yildiz, bravo a sfruttare un contropiede nato da un sospetto fallo su Lang ed a battere Milinkovic-Savic con un destro chirurgico nell’angolino basso alla sua destra.
I Campioni d’Italia non si sono però disuniti, cercando con insistenza il gol vittoria e trovandolo ancora con Hojlund, lesto nell’approfittare di un involontario assist di McKennie su cross del solito Neres e nel battere di testa Di Gregorio, regalando ai suoi una vittoria strameritata.
Il Napoli torna dunque capolista, allungando anche sulla Roma battuta a Cagliari, e può affrontare con il giusto entusiasmo la delicatissima sfida di Champions in programma stasera (ore 21) al “Da Luz” di Lisbona, contro il Benfica di Mourinho alla disperata ricerca di punti playoff.
Il tecnico salentino non recupera nessuno dei tanti infortunati, e sarà costretto giocoforza a riproporre gli 11 di Domenica sera, con l’eccellente Elmas a fare le veci di Lobotka in mezzo al campo.
Quella di stasera sarà la terza sfida europea giocata in Portogallo tra le due squadre, e il bilancio è in perfetta parità con un successo per parte: il 2 Ottobre 2008 i gol di Reyes e Nuno Gomes condannarono il Napoli di Reja, reduce dall’ottavo posto nell’anno del ritorno in Serie A e da due turni vittoriosi in Intertoto, all’eliminazione al primo turno di Coppa Uefa dopo la vittoria per 3-2 dell’andata.
Gli azzurri hanno invece vinto la sfida successiva, giocata il 6 Dicembre 2016: le reti di Callejon e Mertens consentirono alla squadra di Sarri di vincere il proprio girone di Champions e qualificarsi per gli ottavi, dove pescarono come seconda di un altro raggruppamento…il Real Madrid.
Il Napoli, senza sette giocatori fondamentali, ha avuto il grande merito di ritrovare dentro sè stesso le energie e la fame dei giorni migliori, come chiesto dal proprio condottiero (cit. AdL) in panchina, vincendo 5 gare consecutive tra campionato e Champions, e inanellando tre successi fondamentali in Serie A con Atalanta, Roma e Juventus.
Non c’è il tempo, però, di fermarsi a rifiatare: serve un altro grande risultato anche in Champions, per continuare a sognare anche in Europa.





