Che paradosso!
Settimana della giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne e la notizia che gira con un tam tam velocissimo sui social é la pubblicazione nel bagno degli uomini di un noto liceo della Capitale di una Lista Stupri.
Si proprio così: Lista Stupri con un elenco di ben 8 nomi di ragazze della scuola candidate alle elezioni studentesche di istituto.
Alla base potrebbe esservi una rivalità politica per la presenza quasi tutta rosa di candidate alle elezioni scolastiche ma nulla giustifica una meschinità di tale portata.
Ma come può venire in mente una tale idiozia?
Anche a voler credere ad una goliardata, non c’è nulla di divertente, non fa ridere a nessuno né tantomeno évgiustificabile pur in nome di una mera contrapposizione politica .
E’ l’arroganza del maschio, la presunzione di un’innocenza assoluta e di una totale impunità, la vigliaccheria assoluta di chi si sente superiore per la virilità spregevole, quella della forza violenta e della violenza nella forza, qualità che nulla hanno a che vedere con l’intelligenza, il successo, il talento e le capacità.
Eppure i genitori delle ragazze coinvolte starebbero pensando ad una denuncia perché i colpevoli vengano individuati ed adeguatamente puniti perché irridere un dramma come gli stupri con un fare tanto denigratorio quanto violento davvero disgusta e spaventa.
Le ragazze coinvolte hanno tutte risposto nelle varie interviste di aver provato vergogna e rabbia e mentre questa seconda emozione è comprensibilissima, la prima è la testimonianza del fallimento di una cultura che vuole provare a parlare di parità di genere e di abolizione di tutti cliché e stereotipi di genere per cui una donna che vuol farsi valere venga considerata una poco di buono da asservire nel modo più brutale possibile ovvero attraverso un assoggettamento sessuale violento.
A vergognarsi di fatto non dovrebbero assolutamente essere le vittime di uno scherzo di cattivo gusto di tale portata ma chi quell’elenco si è permesso di scriverlo, imprimerlo, pensarlo.
Non stiamo nemmeno nel patriarcato…siamo peggio ancora nel mondo primitivo dove a dominare le donne erano clave e potere maschio…
Insomma immaginare che ragazzi di 16-18 anni possano aver scritto questa lista stupri con tanto di nomi reali di donne in carne ed ossa ipotizzando la brutalità di una violenza sessuale e non comprendere la gravità delle conseguenze di una tale azione lascia sbigottiti.
Anziché vivere sognando e sognando il cambiamento mediante comportamenti e parole, assistiamo ad una denigrazione del potere femminile e dell’emancipazione perché anche i gesti contribuiscono alla rivoluzione dei pensieri e se non lo fanno le nuove generazioni, il cambiamento non potrà avvenire ecco perché resta un’emergenza educativa quella di rinvenire le strategie più opportune per parlare ai giovani, farsi ascoltare e far comprendere loro l’importanza di una pari dignità delle persone, solo così i responsabili e chi la pensa come loro potranno provare sdegno per loro stessi e per il loro gesto che non ferisce solo le 8 donne presenti nell’elenco ma tutte le donne che come le protagoniste di questa raccapricciante vicenda stanno cercando di collocarsi per merito e capacità nel mondo senza essere giudicate per il colore del loro sesso con la dignità di un pensiero, di una identità e di un modo di essere che non deve certo chiedere il permesso a nessuno – e men che meno al maschio alfa – per esistere e affermarsi.

