Live Report: Rocket Queen live @ Freqency

La musica, come tutti sanno, non è solo quella degli artisti famosi, o dei nuovi talenti, o delle trovate televisive, bensì è anche, e “soprattutto” aggiungerei io, quella delle Cover band. Le Cover Band; una tra le prime vere esperienze musicali di ogni giovane ragazzo che ambisce a divenire qualcuno un giorno; insomma dai, chi nella propria cameretta non s’è messo a suonare brani di artisti famosi pensando un giorno di riproporli dal vivo?
Noi di Senza Linea siamo stati in un locale a vivere questa esperienza insieme a dei maestri di tutto rispetto del genere…i Rocket Queen.

 


Gruppo di ragazzi di Roma, con la passione per l’hard rock dei mitici Guns’n’Roses; che hanno all’attivo già numerosissime collaborazioni importanti,e che ci hanno deliziato con dei grandi classici intramontabili del Rock.

Ma andiamo con ordine:

Arriviamo al locale, col carissimo Mattia collega ed amico, un po’ in ritardo e purtroppo perdiamo l’inizio, ma già da fuori, senza ancora aver visto nulla la voce risulta inconfondibile. Axl Rose è al Freqency di Pomigliano. Essendo io un fan, pur sapendo che non si trattava del vero Axl, non vedo l’ora di entrare e vedere da vicino; ed infatti appena entriamo subito mi fiondo nel locale, e con immenso stupore noto la sala praticamente piena. E’ impossibile muoversi; tentare di andare a centro sala o sotto il palco. La gente di tutte le età, accorsa davvero numerosa per questi ragazzi, affolla ogni angolo della sala rendendo difficile il passaggio. La resa musicale è ottima, e sul palco senza sosta si esibisce il cantante della band, che  tranquillamente potrebbe trarre in inganno per la notevole somiglianza fisica ma sopratutto vocale. Un saluto veloce a Valeria (amica e collega anch’essa) e subito cerco di guadagnarmi, con lei e Mattia, il centro della sala, perché a volte o ci sei dentro o non vivi la situazione. Sul palco nel frattempo si eseguono tutti i maggiori classici della band mondiale e senza nessun esclusione di colpo. Da fan esigente non mi è riuscito trovare delle pecche nella resa live della serata. Era come se fossi davvero dinanzi ai vari Slash, Axl, Duff, Izzy e Steven; i suoni egregiamente curati, così come la tecnica di ogni musicista risulta essere impeccabile (quando lo studio, ma sopratutto la passione, ripagano ampiamente degli sforzi). La situazione all’interno del locale si surriscalda, ma sempre senza esagerare fin quando non arrivano (che poi saranno le ultime) le note della famosissima “Paradise City”.

Non ricordo esattamente il momento in cui ho smesso di pensare a tutto e mi sono buttato nella mischia, fatto sta che è stato tutto perfetto grazie a questo gruppo di ragazzi davvero unici.

La serata finisce così; con quel picco di adrenalina che svanisce come fumo al vento. Dopo la dovuta pausa (necessaria davvero per dare modo ai musicisti di tirare un attimo di fiato), riusciamo a raggiungere il cantante della band, che gentilmente acconsente a rispondere alle nostre domande, senza mai sottrarsi a qualche piccola critica riservatagli dal sottoscritto.

Ecco quindi a voi i Rocket Queen.
Buona Lettura

Giuseppe

 

 

 

Chi sono i Rocket Queen. I Rocket Queen sono composti da Francesco alla chitarra ritmica, Fabrizio al basso, Emanuele alla batteria, Mirco alla chitarra solista ed io, Roberto, alla voce.

Cosa vi ha portato tra tante band a scegliere proprio i Guns’n’Roses? Guarda tutto iniziò, per me, rispondendo ad un annuncio anni fa in cui si richiedeva un cantante per un tributo appunto ai Guns’n’Roses. L’idea originale in effetti fu di Mirco e di un’altro ragazzo che all’epoca suonava la batteria e che ora non fa più parte della band.

Vi siete formati nel 2006, un periodo non proprio facile per la band (ricordiamo che l’ultimo album era uscito nel 1993 e quello successivo uscirà nel 2008); avete mai pensato questo potesse minare un po’ la vostra attività di cover band? No perché, a prescindere dall’uscita dell’ultimo album della band (Chinese Democracy) nel 2008, i Guns sono famosi nel mondo per gli album precedenti, per cui cambia poco; nel senso che anche nel 2006/2007 i tributi funzionavano in quanto funzionavano le canzoni dei Guns. Noi comunque ci siamo formati nel 2006, ma a causa di vari cambi di formazione siamo stati un po’ fermi; ora questa formazione, questa attuale, funziona dal 2011. Quindi possiamo dire che è da questa data che abbiamo iniziato a suonare seriamente.

Avete condiviso il palco con uno che ha fatto parte dei Guns (Gilby Clarke), ed avuto apprezzamenti da altre voci autorevoli come l’assistente personale di Axel Rose…cosa significa questo per voi? In che modo ha influenzato quella che è la vostra attività?  Nulla (risate generali). Vedi Gilby Clarke è stato il chitarrista ritmico dei Guns per l’Illusion tour nel 91/92 ed è stato bello poterlo comunque conoscere. Abbiamo aperto una sua serata, e c’è stato ecco uno scambio di aneddoti e battute, quindi è stata comunque una bella cosa; però ecco in effetti non ha influenzato quello che poi è stato il nostro percorso. Più piacevole, secondo me, è stato l’apprezzamento ricevuto per caso su Facebook dall’assistente di Axl Rose; assistente che comunque ha seguito l’artista per quattro, cinque anni in quello che fu il periodo d’oro della band.

Cambiando un’attimo tematica raccontaci un po’ com’è la vita da cover band: Un lato positivo ed uno negativo dell’essere una band tributo; che comunque è stato riuscitissimo. Grazie. Mah la cosa positiva è che uno suona e si diverte cantando e suonando le canzoni con cui è cresciuto. Una soddisfazione è comunque avere anche un riscontro positivo da parte del pubblico. Un contro, invece, è che ci sono alcune critiche da parte di alcuni musicisti sul fatto che chi suoni tributi sia considerato un musicista di seconda categoria; il ché, per carità, mi tocca relativamente. Secondo me, poi, è un po’ sbagliato…c’è un po’ di presunzione; perché volendo estremizzare il concetto se pensi ad esempio ad una orchestra che suona musiche di Mozart cosa fanno in effetti? Propongono un tributo delle musiche dell’artista. Quindi insomma riprodurre musica di un’artista non la vedo una cosa così negativa.

Considerando ciò che fate avete mai pensato ad un percorso inedito? Insomma potreste essere un nuovo tassello musicale. Ci abbiamo pensato spesso; ci vuole tanta pazienza, tanto tempo da spendere e dedicare alla musica. Ognuno di noi ha un proprio lavoro, quindi non abbiamo di queste disponibilità. Considera che per noi provare è difficile. Ci vediamo magari ecco, in occasione delle serate, o quando vogliamo apportare dei cambiamenti, o ancora, provare dei rodaggi della strumentazione, ma manca proprio il tempo di norma.

Discostandoci un’attimo dal tema Guns’n’Roses; Voi fate musica, ma siete anche fruitori di musica. Un tuo pensiero sulla tematica del Secondary ticketing? Guarda su questo argomento posso dirti che è palesemente uno schifo, perchè chiaramente è inaccettabile raddoppiare, o peggio, triplicare il prezzo di un biglietto; ma ecco in onestà non ho gli strumenti necessari per ampliare questa mia opinione; non posso dirti il perché, o per come, o di chi è la colpa ecco.

Piccola critica: lo stesso gestore primario Ticketone, un vip ticket lo ha portato a 1.040 euro ecco. E’ un po’ esageratoMa ecco lì, in quel caso, non è secondary ticketing, e comunque sono pochi i titoli disponibili. E nonostante tutto si vendono. Ma ecco, poi entra in gioco il libero arbitrio del compratore. E’ una sua scelta se acquistare o meno a quei prezzi.

I Guns’n’Roses tornano in Italia per una sola data ad Imola; i Rocket Queen ci saranno? E’ chiaro (risate) Certo. Comprammo i biglietti il primo giorno di prevendita. Ma non quella aperta al pubblico, quanto quella con prelazione.

Timori, dubbi, cosa ti aspetti in merito? No guarda nessun timore. Con i tempi che corrono comunque su Internet hai la possibilità di vedere abbastanza video da poter sapere cosa la band abbia fatto in ogni data ecco.

Opinione tua da cantante fan: Axl prima del grande ritorno ha avuto esperienze in un’altra grande band quale quella degli Ac Dc. Ti è sembrata una cosa utile? Io l’ho trovata una cosa assolutamente da musicista. Forse il fan sfegatato degli Ac Dc può aver visto in lui un usurpatore, ma io ho visto solo un cantante che ha fatto un grande lavoro in quella band ecco. 

Ultima domanda…dove potremo sentirvi in futuro? A breve comunicheremo nuove date che stiamo organizzando nei pressi di Roma e città vicine, quindi il consiglio è quello di stare sintonizzati alla pagina Facebook per rimanere aggiornati.

 

Per chi volesse seguire questi grandissimi ragazzi i link seguenti saranno molto utili.

Sito: http: www.rocketqueen.org/
Facebook: www.facebook.com/webrocketqueen
Twitter: twitter.com/RocketQueenTwit
Youtube: www.youtube.com/user/RocketQueenOfficial

 

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Biografia Giuseppe Improta

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