Quella che segue è una lettera d’amore, ma non nel senso più consueto del termine. È la voce di un uomo che ha perso il proprio compagno e che, attraverso le parole, prova a colmare una distanza che la vita ha reso definitiva. Non è solo un racconto di dolore: è la testimonianza di un legame che continua a esistere oltre l’assenza, oltre il tempo.
Ho scelto di pubblicare questa lettera non solo per raccontare una storia personale, ma per dare voce a un sentimento che riguarda tutti: l’amore nella sua forma più universale. In un tempo in cui spesso si alzano barriere e si creano distanze, credo sia fondamentale offrire spazio a testimonianze che parlano di legami autentici, di dolore condiviso e di umanità.
Questa è il racconto di un amore che chiede di essere riconosciuto con la stessa dignità di qualsiasi altro. Pubblicarla significa affermare che ogni storia merita ascolto, che ogni perdita merita rispetto e che il giornalismo può e deve essere anche un luogo di accoglienza, inclusione e memoria.
Dare spazio a questa voce è, per me, un modo per ribadire che l’amore non ha etichette né confini: è esperienza umana, patrimonio comune, e raccontarlo è un atto di responsabilità e di cura verso la comunità.
Per mia scelta la lettera non è stata corretta. …
Giovanni,
ho preso in mano carta e penna voglio scriverti a distanza di quasi due mesi che mi hai lasciato, ancora non mi sembra vero che dopo 31 anni di vita insieme tu mi abbia lasciato solo, quante volte ci eravamo promessi di non lasciarci mai!
Purtroppo la vita ti fa brutti scherzi che non ti aspetti noi che abbiamo vissuto la nostra vita in simbiosi non abbiamo mai fatto nulla da separati mai dormito una notte separati salvo rare eccezioni non volute da noi. Ti avevo conosciuto quando non avevo ancora 20
anni ero poco più di un ragazzino pensa l’assurdità della situazione non mi piacevi come uomo non eri il mio tipo ma poi mi colpito ì tuoi occhi Blu bellissimi come non ci si poteva innamorare. Abbiamo iniziato la nostra storia insieme il 3 ottobre del 1994 non mi sembrava vero che avessi potuto d’innamorarmi di un uomo che non rientrava nei miei gusti ma tu con i tuo modo educati, gentile con genti non scontati mi hai fatto perdere la testa. Abbiamo iniziato la nostra frequentazione come tutte le coppie vedendovi a metà settima e’ il sabato sera io dormivo a casa tua che poi è diventato il mio rifugio perché lì io mi sentivo al sicuro mi hai acconto subito nel tuo rifugio facendolo diventare anche un po’ mio.
Siamo cresciuti insieme diventati uomini mi hai insegnato molte cose mi sei stato vicino nei momenti molto difficile dei lutti nei momenti di sconforto sei stato in presenza particolare per me diventando la mia ombra.
Abbiamo camminato uno accanto al altro uno di fronte altro con trascorre degli anni siamo diventati 2 corpi una sola persona abbiamo imparato nel guardarci negli occhi per capire quello che altro voleva dire oppure sapeva già la risposta. Non mi sono mai sveglia una mattina senza che la colazione fosse pronta sul tavolo eri sempre tu il primo che ti alzavi e’ mi dicevi rimani a letto ci penso io.
Eri un uomo di altri tempi di altre visione siamo cresciuti senza Internet senza social
le nostre serate erano al bar il sabato sera e ‘la discoteca quando non eravamo troppo stanchi anche se per 20 anni le nottate le abbiamo fatte. Partivi da Milano per venirmi nel prenderà sul posto di lavoro mai un sabato ti hai saltato, mi raccontavi che restavi in macchina nel osservarmi mentre finivo di pulire il negozio hai avuto un amore incondizionato verso di me questo non chiedevi a te interessa che io fossi sereno era la tua priorità.
Mi chiamavi il tuo principino ero tutto per te prima venivo io poi venivi tu è tutto il resto. Siamo diventati uomini insieme affrontando le salite che la vita ci riservava abbiamo lottato sempre uno al fianco del altro io la spada tu lo scudo, nessuno poteva farci male se era insieme , abbiamo attraversato temporali fatti di difficoltà economiche di piccoli incidenti di percorso ma eravamo sempre uno al fianco del altro nel sorreggerci eravamo diventati nel trascorrere degli anni un esempio di coppia fuori dagli schemi dove non abbiamo mai frequentato un Gay Pride ma sempre orgogliosi di noi.
Non ci siamo mai nascosti abbiamo messo il nostro amore libero davanti a tutti questi e’ stato trampolino per altre coppie per esporsi con i propri cari nei momenti difficili dove erano altri tempi orgogliosi siamo andati avanti con le nostre idea anche se per qualcuno eravamo troppo distanti con gli anni l’uno dall’altro e non saremmo durati insieme siamo arrivati al festeggiare i 31 anni .
Io dico sempre ma anche tu lo sapevi che un altro come te non lo non trovavo e se tornassi indietro rifarei tutto senza pensarci.
Sei stato per me il mio custode il mio faro, il mio angelo il mio punto di riferimento tu ci sei sempre stato H 24 per me trascurando alle volte il tuo lavoro sono entrato in punta di piedi in casa tua con una scatola di Ferrero Roche per la tua mamma che con gli anni era diventata un po’ mia anche se gelosa del suo bambino. Sei stato sempre molto riservato della nostra privacy ma quando si parlava di noi di me ti si illuminavano gli occhi mi guardavi con un ammirazione con una stima che spesso nemmeno le coppie etero riesco nel farlo (questo non lo dico io mi è stato riferito)
Non hai mai fatto mistero del tuo Luchino perché così mi chiamavi nemmeno sul tuo posto di lavoro dove vige ancora una certa idea che un militare deve essere forte tu lo eri la mia roccia la mia forza nei momenti difficili.
Siamo diventati amici complici amanti tu sei sempre stato presente nei miei momenti di fragilità, questo non lo dimenticherò mai!
In questi ultimi anni dove sono stati duri è difficili ti hai avuto sempre una parole dolce e una parola che sapeva rassicurarmi e non farmi avere paura. Io nel mio piccolo ho cercato di crescere di essere un uomo forte senza mai farti capire le mie paure le mie fragilità.
Quante volte la sera su divano ti chiedevo se avevi paura di morire è tu mi rispondevi no ma di lasciarti solo. Da solo ho sperato fino al ultimo di non rimanere anche le ultime ore sono state le più delicate le più intese hai avuti sempre uno sguardo rassicurante come se mi dicessi tranquillo topolino va tutto bene.
Mi manca di te dalla semplicità colazione che mi facevi al mattina, alla merenda alla sera prima di dormire il bacio della buona notte mi rimboccavi le coperte fino al naso.
Sei stato un fantastico marito un grande uomo un grande lavoratore, la dimostrazione lo avuta ultimo giorno che ci siamo detti arrivederci perché so che prima i più ci rivedremo egoisticamente vorrei subito ma la strada non la vedo corta, ma saprò aspettare. Metterò in pratica le tue ultime parole che mi risuonano nella testa. Spero di poter renderti orgoglioso di me.
Luca

