Luci e ombre del Noisy Naples Fest

Ieri sera con la performance di Sting si è chiusa l’edizione 2018 del Noisy Naples Fest; un edizione nuova, diversa rispetto alla precedente ma che comunque, ad ora, lascia in me più dubbi che certezze.
Ho cercato di analizzare un po’ il percorso tracciato, ho ricostruito un po’ le vicende ed alla fine ho tirato le somme di quelle che sono delle mie considerazioni personali di cui oggi voglio parlarvi.
Sono partito dalla Mission che, devo ammettere, è semplice: riunire quanti più generi musicali sotto un unico nome, per offrire una gamma di eventi ampia e variegata; nei termini tecnologici dei giovani di oggi si legge che: “Noisy Naples Fest è un hub di eventi musicali”. Persuaso da questa affermazione sono andato a vedere quale che fosse la line up ed in effetti constato che ci sono parecchi nomi interessanti, tutti diversi per genere. Enzo Avitabile, James Senese, Luchè, Bonobo, Noel Gallagher, Paul Kalkbrenner, Coez, Kasabian, Benji & Fede ed infine il più atteso di tutti…STING. Fin qui, insomma, nulla da dire…è tutto esattamente come ce l’hanno presentato ma man mano che vado avanti le mie convinzioni positive in merito a questo festival iniziano a vacillare lasciando spazio a tante domande ed osservazioni. Poco male, purché a regnare sia sempre la musica; vediamo dunque cosa è successo in questo lungo e travagliato percorso. I Primi ad aprire le danze sono Enzo Avitabile, James Senese e Luchè nella data dell’11 Giugno. Da premettere che non erano in cartellone, e che verranno annunciati due settimane prima dell’evento, il concerto è gratuito, offerto da uno degli sponsor e dobbiamo ammettere che è stata una cosa davvero interessante. L’arena è piena, la gente si diverte, e va benissimo così. Passano i giorni e, con questi, gli artisti; non ci si può lamentare affatto di quello che vediamo sul palco: nessuno è meno di un altro…almeno fino al 7 Luglio, giorno in cui si esibisce Eminem. Si, avete letto bene…ho scritto Eminem e non Benji & Fede, e sapete perché? Perché dei due ragazzi non si vedrà nemmeno l’ombra in termini di pubblicità; certo sul palco saliranno ma senza lasciare nessuna traccia in nessun canale social…quasi come se in realtà fosse stato uno scherzo. E’ davvero strano, penso io. L’organizzazione ci ha abituato a dirette varie degli ospiti, la classica foto, diventata di rito, del regalo della maglietta del calcio Napoli all’artista, i video vari e le foto dei live…ma tutto questo per Benji & Fede non accade. Al loro posto, invece, dirette, foto e quant’altro del concerto del rapper di Detroit…peccato che però si esibisse a Milano e non al Noisy Naples Fest. Sarà forse una scelta di marketing, non saprei. Andiamo avanti, passando per i Kasabian, che  pure fanno il loro ottimo show, ed arriviamo alla serata di ieri…alla serata conclusiva del Noisy, quella che tutti attendevano ansiosamente. Parliamo di Sting…anzi no, non ne parliamo. Non voglio parlarvene perché purtroppo non abbiamo potuto seguire l’evento e quindi sarebbe come mentire. Essendo una testata definita “minore”, ed avendo (lo staff dell’artista) deciso di privilegiare solo i quotidiani “maggiori” non abbiamo potuto completare, come tanti altri colleghi, un percorso iniziato mesi prima.

In conclusione che dire: La musica a Napoli sta tornando di forza, prepotente e sempre di maggior qualità…e questo serve sempre. Si apprezza il grande sforzo profuso dagli addetti ai lavori e il buon lavoro fatto sui canali social per rendere il festival meno sterile e sempre più moderno, a portata dei giovani. Ci sono delle cose che, ancora, vanno migliorate ma siamo sicuri che il livello qualitativo si alzerà ancora nella prossima edizione, quella del 2019.

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Biografia Giuseppe Improta

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