“L’UOMO VESTITO DI NERO” DI STEPHEN KING CON ILLUSTRAZIONI DI ANA JUAN. RECENSIONE

 

Trama: Gary è un uomo molto anziano. Sente il suo corpo sgretolarsi come un castello di sabbia lambito dalle onde; sente una fitta nebbia avvolgere i ricordi di oggi e di ieri. Eppure, un episodio del passato più lontano brilla nitido nella sua memoria, come una stella oscura nelle costellazioni dell’infanzia: il pomeriggio di mezza estate in cui, quando aveva nove anni, si addentrò nel bosco per andare a pescare al torrente e incontrò un uomo tutto vestito di nero. Uno sconosciuto dagli occhi di fuoco. I tratti di quel volto spaventoso e le parole terribili che uscirono da quella bocca, terrorizzandolo da bambino, hanno tormentato Gary per tutta la vita, come un lungo incubo. E proprio adesso sente l’urgenza di mettere nero su bianco ogni dettaglio. Nella speranza che la scrittura lo liberi da quell’ossessione. E per esorcizzare la paura di incontrarlo di nuovo, ora che si sente prossimo alla fine.

«L’uomo vestito di nero» è uno dei racconti più classici di Stephen King, vincitore del World Fantasy Award e dell’O. Henry Award, e poi incluso nella raccolta Tutto è fatidico. Qui è riproposto in un’edizione speciale, impreziosita dalle splendide tavole di Ana Juan, e accompagnato da «Il giovane signor Brown», il racconto di Nathaniel Hawthorne preferito da King, che proprio a quel maestro della letteratura americana ha voluto rendere omaggio con «L’uomo vestito di nero».

Sperling & Kupfer

 

Recensione: “L’uomo vestito di nero”, pubblicato per la prima volta nel 1994 ritorna in una veste nuova. Il racconto, sul quale l’autore stesso non avrebbe puntato un centesimo per poi vincere il World Fantasy Award, ci viene ripresentato in versione grafica e non associato ad altri racconti come era capitato in precedenza.

Leggere un racconto di King inframmezzato alle illustrazioni curate da Ana Juan è un’esperienza interessante. Si è normalmente abituati ad immaginare quelli che sono gli scenari cupi, ansiogeni e terrorizzanti che caratterizzano i suoi libri ed ora. vedere illustrate determinate scene, stati d’animo e personaggi fa un certo effetto. Un bellissimo lavoro quello svolto dalla Juan, immagino sia stato eseguito con una certa apprensione: non è per tutti ricreare su tavole gli spot più importanti di una storia ed esserne all’altezza, soprattutto se il libro in questione è di un mostro sacro.

I disegni rendono benissimo, alcuni seguono la storia, ricalcano le sensazioni di disagio, terrore ed inquietudine, altri fanno da perfetto sfondo.

“L’uomo vestito di nero” non è solo un omaggio ad Hawthorne, ma i dettagli nascono da una conversazione avuta con un amico il cui nonno era convito di aver incontrato il Diavolo in persona.

Nel racconto di King tornano gli stilemi a cui siamo abituati: il Maine e Castel Rock.

Gary, ormai vecchio, sente la necessità di mettere nero su bianco un’esperienza terrorizzante vissuta quando aveva nove anni e mai raccontata a nessuno. Il suo incontro con il Demonio, la scia di morte che si portava dietro, le menzogne raccontate, la fuga. Oltre la spaventosa visita, viene posto il punto sulla capacità dell’elaborazione del lutto: la morte del fratello avvenuta qualche tempo prima di cui Gary è stato testimone.

Per apprezzare in toto l’intensità del racconto, consiglio questa nuova edizione de “L’uomo vestito di nero”.

 

   

 

 

 

STEPHEN KING vive e lavora nel Maine con la moglie Tabitha e la figlia Naomi. Da più di quarant’anni le sue storie sono bestseller che hanno venduto 500 milioni di copie in tutto il mondo e hanno ispirato registi famosi come Stanley Kubrick, Brian De Palma, Rob Reiner, Frank Darabont. Oltre ai film tratti dai suoi romanzi, vere pietre miliari come Stand by me – Ricordo di un’estate, Le ali della libertà, Il miglio verde, It – per citarne solo alcuni – sono seguitissime anche le sue serie TV. Per i suoi meriti artistici, il presidente Barack Obama gli ha conferito la National Medal of Arts. Nel 2018 ha ricevuto il PEN America Literary Service Award.

 

ANA JUAN è un’illustratrice, pittrice e scultrice spagnola. Nata a Valencia, ha esposto le sue opere in tutto il mondo. Conosciuta per le sue interpretazioni originali, malinconiche e talvolta un po’ spietate della realtà e delle storie, ha illustrato svariate copertine per il New Yorker, articoli per El País e molte copertine dei romanzi di Isabel Allende e di diversi classici della letteratura mondiale. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali e, nel 2010, il Ministero della cultura spagnolo le ha conferito il prestigioso Premio nazionale di illustrazione.

 

Please follow and like us:

Biografia Cristiana Abbate

Cristiana Abbate
Veterinaria pentita e mamma convinta.Si ritiene propositiva e per nulla diplomatica .Grande appassionata di viaggi e divoratrice di libri. Malata di shopping e con il conto in banca fisso sul rosso.

Check Also

ITINERARIO LETTARARIO EUROPEO. POLONIA

Cześć wszystkim! Bentrovati ad un’altra tappa del giro europeo, siamo in Polonia. La letteratura polacca, sebbene non …