Maledetta “tosse dei canili”

Per tutti coloro che hanno cani o frequentano centri, aree cani, giardini e luoghi di aggregazione per cinofili, in questo periodo non sentiranno come nuovo il suono afono e secco della “tosse dei canili”, ma di cosa si tratta realmente?

Si tratta di un’ infezione causata da diversi agenti patogeni che causano una tracheobronchite; è temuta perché altamente infettiva, infatti il nome volgare “dei canili” è dovuta al fatto che nella veloce diffusione influiscono anche stress e sovraffollamento classici di queste strutture.

Trattandosi di una patologia multifattoriale l’origine non è mai sempre la stessa e gli stessi patogeni sono veramente numerosi e spesso agenti contemporaneamente.

Tra i virus coinvolti ci sono il Canine Parainfluenza Virus, il Canine Adenovirus Type 2, il Canine Herpesvirus ed infine il Canine Respiratory Coronavirus (proprio come il nostro Covid-19); invece il batterio principale è uno: la Bordetella, in particolare quella bronchiseptica che, però, può agire associato ad altri microrganismi che possono dare sintomi molto differenti tra loro (come la diarrea se associato all’Escherichia Coli).

Spesso il motivo che spinge i proprietari ad un appuntamento dal veterinario è la preoccupazione per problematiche respiratorie simili ad asma e colpi di tosse con vomito simile ad albume d’uovo.

Bacteria Bordetella pertussis isolated on black background, 3D illustration. Gram-negative coccobacilli bacteria which cause children infection whooping cough

La trasmissione da un soggetto infetto ad uno sano avviene per via orizzontale, principalmente tramite le secrezioni respiratorie, ma anche in assenza di esse; infatti come riportato da letteratura anche i soggetti che hanno superato la fase acuta della sintomatologia possono essere ancora fonte di contagio.

Una volta contagiato, il soggetto, può avere un periodo di incubazione ci circa 5, 7 giorni prima della manifestazione dei primi sintomi.

Solitamente la “tosse” aumenta dopo sforzo fisico o con una pressione della trachea (rendendosi subito più palese nei cani che indossano il collare rispetto a quelli con la pettorina).

Se curata adeguatamente e riconosciuta per tempo non si trasforma in broncopolmonite importante; è chiaro che diviene più pericolosa per i soggetti anziani, cuccioli, immunodepressi o che già abbiano malattie respiratorie di base.

Al momento esistono diversi vaccini somministrabili sia per via parenterale che direttamente intra-nasale.

Qualora il vostro cane manifestasse uno o più sintomi cercate di seguire queste semplici regole:

  1. Portate immediatamente il cane dal vostro veterinario cercando di dargli informazioni coerenti sia sulla frequenza che sull’intensità delle manifestazioni dei colpi di tosse e su quantitativo, colorazione e consistenza di quanto espettorato.

  2. Se riuscite fate un video delle prime manifestazioni da mostrare al veterinario qualora non le facesse durante la visita

  3. Non datevi a cure “per sentito dire”, ogni soggetto è a se e solo il medico veterinario saprà indirizzarvi.

  4. Qualora il vostro cane fosse “infetto” evitate di portarlo a contatto con altri soggetti.

  5. Se il vostro cane non ha sintomi, ma sapete di soggetti infetti o sentite cani tossire ripetutamente, soprattutto in questo periodo in particolare, evitate ogni possibilità di contagio e chiedete consiglio ad il vostro veterinario per integrazioni preventive immunostimolanti.

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Biografia Nicoletta Gammieri

Nicoletta Gammieri
Nasce a Napoli il 29 agosto 1984, frequenta l'Università di Medicina Veterinaria, ma la lascia per seguire nel 2006 la sua vera strada “gli Interventi Assistiti con gli Animali”diventando coadiutore del gatto e del coniglio, del cane e dell'asino. Si Forma come Educatrice Cinofila. Partecipa a numerosi progetti in strutture socio-sanitarie: Scuole, Carceri, Ospedali, Case Famiglia. A gennaio 2014 apre un negozio di Mangimi ed Accessori per gli Animali, Il Bianconiglio (totalmente contrario alla vendita di animali).

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