Marvel’s Avengers [PLAYSTATION 4 – RECENSIONE]

…e venne il giorno

Dopo tanto hype finalmente arriva sugli schermi di tanti videogiocatori  Marvel’s Avengers di Square Enix programmato da Crystal Dynamics. Per mesi la comunità videoludica ha atteso con impazienza un titolo ampiamente pubblicizzato, un titolo ambizioso che ha destato parecchie perplessità, sopratutto dopo l’uscita della beta. Marvel’s Avengers è un videogioco che ha  lo scopo di essere il titolo di azione di riferimento per i fan Marvel. Ci arriva con  semplicità, proponendo una struttura di gioco collaudata e pieno di contenuti pensati per continuare ad intrattenere anche al termine della campagna di gioco. Non vuole innovare e non cerca neanche di proporsi come gioco dell’anno. è  un prodotto onesto, che non ha particolari punti di forza e debolezza.

Iniziamo

Marvel’s Avengers offre due diverse esperienze di gioco: una modalità storia, giocabile in solitaria, e tutta quella parte riguardante le missioni Zona di guerra che si possono affrontare anche online. Due modalità che coesistono come altri action RPG online come Destiny o Anthem, anche se in questo caso il tutto risulta più omogeneo alla  storia principale. Per quel che riguarda la trama bisogna dimenticarsi  il Marvel Cinematic Universe, non solo da un punto di vista di storia ma anche di aspetto e carattere dei personaggi. Quando il gioco inizia si vestiranno i panni di Kamala Khan, una bambina che ha una passione smodata per i Vendicatori. Come già visto nella beta, giocata da oltre 6 milioni di giocatori, arriva la  distruzione del Golden Gate Bridge; un’introduzione che serve a  prendere dimestichezza con gli eroi e  introdurre  Kamala nella storia. L’incidente di San Francisco ha qualcosa a che vedere con le nebbie terrigene già note nella serie TV  Agents of S.H.I.E.L.D. sempre della Marvel. Diversi anni dopo gli avvenimenti  toccherà proprio a Kamala rimettere insieme i pezzi del gruppo per fermare l’A.I.M., la società che ha soppiantato le Stark Industries e che sta lentamente prendendo il controllo degli Stati Uniti.

 

E poi?

Non era facile realizzare  un modello di gioco che riuscisse in qualche modo a valorizzare tutti i protagonisti. Come già successo in passato tutti i personaggi coinvolti, Hulk, Iron Man, Thor, Captain America, Vedova Nera e Ms. Marvel, meriterebbero un gioco data la loro importanza nell’universo Marvel. La modalità storia ritaglia uno spazio ad ognuno di  loro, permettendo al giocatore di usarli liberamente per affrontare le varie missioni. Per quanto riguarda la durata del gioco, siamo tra le 10 e le 15 ore, aumentabili  affrontando varie missioni extra. Una durata che non rende il tutto troppo prolisso ma è  sufficientemente densa di avvenimenti e di colpi di scena, anche se a volta scontati.

Multiplayer

Ogni supereroe ha una sua serie di missioni secondarie che sarà possibile affrontare prima del termine della campagna o alla fine della stessa. Niente di particolarmente innovativo, ma sono comunque sequenze di quest in grado di raccontarci qualche extra a riguardo del background dei protagonisti.  Sono proprio questo genere di missioni  sparse per il mondo di gioco selezionabili dal così detto Tavolo di Guerra, che costituiscono la base su cui si poggia l’esperienza multigiocatore. Lo scopo ultimo di questa modalità è quella di potenziare gli eroi a disposizione, in una sorta di gioco di ruolo online, aiutando e facendoci aiutare dagli altri giocatori, teoricamente si può  giocare solo  la campagna, ma si rinuncerebbe a parte del divertimento. Ci si potrà anche recare nella  sala H.A.R.M., un sistema di allenamento che farà le veci della classica modalità sopravvivenza.  Il netcode è buono, e non si ha difficoltà a trovare compagni con cui giocare, nel caso non si trovi nessuno si potrà giocare a fianco dell’intelligenza artificiale che  si dimostra sufficientemente utile , anche se ai livelli di difficoltà più alta potrebbe essere meno efficiente. Parte dell’esperienza multigiocatore consiste  nello sbloccare equipaggiamenti più potenti e nell’affrontare le missioni a livelli di difficoltà crescenti per accumulare crediti e sbloccare elementi cosmetici.

Gameplay

Alla base dell’esperienza di gioco ci sono meccaniche di azione con una leggera componente ruolistica. La visuale è in terza persona e si controlla il personaggio in scenari aperti e chiusi, con vari obiettivi che dipendono dalla missione e dal momento specifico in cui ci troviamo. Non è quindi il classico gioco di azione open world a cui ci siamo abituati. Anche gli scenari più aperti offrono una libertà limitata, con punti di interesse sparsi. Il sistema di combattimento si basa prevalentemente sull’uso di attacchi base  e di comandi di movimento come il salto e la schivata. Presente una barra di energia che , una volta riempita, potrà essere usata per scatenare una delle mosse finali. L’impalcatura ruolistica è abbastanza scontata, si tratta di assegnare  punti abilità a 16 diversi alberi di specializzazione. Sfortunatamente l’azione di gioco è molto caotica con decine di unità nemiche che attaccano da tutti i fronti. La schivata risulta, per questo motivo, praticamente inutile. Si passerà quindi tutto il tempo a menare le mani con poco criterio, le supermosse, invece sono molto gratificanti . Il sistema di combattimento durante le bossfight sono ben fatte e sono in grado di far emergere le singole abilità dei supereroi. Ci sono poi vari pezzi di armatura da equipaggiare con lo scopo di potenziare e specializzare i vari personaggi, non hanno nessuna conseguenza estetica, visto che quella parte è gestita dalle skin con uso delle famigerate microtransazioni.

Tecnicamente parlando

Dal  punto di vista grafico ed effettistico ci troviamo di fronte ad un lavoro più che discreto.  Lo stesso, però, non si può sempre dire lato performance: su PS4 Pro conviene giocare in modalità prestazioni per evitare cali di frame rate, su PS4 la situazione è un pò più problematica. I modelli dei personaggi non puntano  al realismo, ma sono ben realizzati. Alcuni livelli di gioco presentano una discreta varietà di elementi, altri invece risultano piuttosto monotoni e ripetitivi. In generale però l’ambiente presenta elementi interattivi che si distruggono durante l’azione, però  si poteva fare di più anche in questo senso, visto che alcuni elementi saranno facili da distruggere mentre altri, come gli alberi, no.

Concludendo

Marvel’s Avengers è un titolo dalle dinamiche collaudate. E’ l’unico gioco  “tripla A” completamente dedicato agli Avengers, e nonostante non sia ispirato all’universo cinematografico riesce a divertire, non poco il giocatore. I problemi non mancano, tra prestazioni all’altezza delle aspettative e una gestione dell’azione, in certi frangenti, troppo caotica. In molti però riusciranno a passare sopra a questi difetti e a godersi l’esperienza dei vendicatori creata da Crystal Dynamics. Rimane da capire quale sarà il supporto post-lancio che fornirà Square Enix. ci saranno contenuti che spingeranno i giocatori a riprendere in mano il gioco?

PRO

  • La campagna  è coinvolgente e spettacolare
  • Gli eroi hanno abilità e tecniche di combattimento diverse e spettacolari
  • I contenuti multigiocatore da affrontare dopo la campagna è sembrano interessanti…

CONTRO

  • …ma in realtà l’esperienza diventa ripetitiva velocemente
  • Framerate instabile
  • Gameplay divertente, ma caotico e approssimativo

 

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Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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