La settimana scorsa, il porto di Napoli ha assistito a un’improvvisa apparizione: un cetaceo, probabilmente una balenottera lunga almeno otto metri, ha nuotato nelle acque del Molo Beverello, causando la sospensione del traffico marittimo fino a quando l’animale non ha deciso di allontanarsi.
L’evento ha catturato l’attenzione di molti, poiché il grande mammifero marino si è avvicinato alle banchine da cui partono i traghetti per le isole del Golfo. Per diverse ore, il cetaceo ha nuotato davanti al Maschio Angioino, alternando momenti di immersione e riemersione, apparendo sia maestoso che vulnerabile in un ambiente affollato di imbarcazioni.
In risposta alla situazione, l’autorità marittima ha temporaneamente bloccato la partenza e l’arrivo degli aliscafi, modificando le rotte per evitare qualsiasi interferenza con l’animale. Mentre la curiosità cresceva tra i presenti in porto, si è proceduto a ripristinare gradualmente i normali flussi di traffico.
La Guardia Costiera è intervenuta per monitorare attentamente i movimenti della balenottera, assicurando la sicurezza sia del cetaceo che delle imbarcazioni in transito. L’area è rimasta sotto osservazione per diverse ore, con l’invito a mantenere le distanze e non disturbare le operazioni.
Specialisti della Stazione Zoologica Anton Dohrn e dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno sono stati chiamati per valutare la condizione dell’animale e pianificare le migliori strategie per guidarlo verso il mare aperto. Le prime ipotesi suggeriscono che si tratti di un giovane esemplare che potrebbe aver perso l’orientamento o seguito una nave fino al porto.
Secondo alcune testimonianze, la balenottera sembrava in condizioni precarie, e non si esclude che possa aver avuto un contatto con qualche imbarcazione mentre si trovava nell’area portuale. L’ultimo avvistamento è avvenuto poco dopo le 16:00, appena all’esterno dell’imboccatura del porto, prima che il cetaceo svanisse nel mare. Si spera che abbia ritrovato la sua rotta verso acque più tranquille, lontano dal traffico
Una balenottera di circa 8 metri avvistata nel porto di Napoli: traffico sospeso al Molo Beverello
La settimana scorsa, il porto di Napoli ha assistito a un’improvvisa apparizione: un cetaceo, probabilmente una balenottera lunga almeno otto metri, ha nuotato nelle acque del Molo Beverello, causando la sospensione del traffico marittimo fino a quando l’animale non ha deciso di allontanarsi.
L’evento ha catturato l’attenzione di molti, poiché il grande mammifero marino si è avvicinato alle banchine da cui partono i traghetti per le isole del Golfo. Per diverse ore, il cetaceo ha nuotato davanti al Maschio Angioino, alternando momenti di immersione e riemersione, apparendo sia maestoso che vulnerabile in un ambiente affollato di imbarcazioni.
In risposta alla situazione, l’autorità marittima ha temporaneamente bloccato la partenza e l’arrivo degli aliscafi, modificando le rotte per evitare qualsiasi interferenza con l’animale. Mentre la curiosità cresceva tra i presenti in porto, si è proceduto a ripristinare gradualmente i normali flussi di traffico.
La Guardia Costiera è intervenuta per monitorare attentamente i movimenti della balenottera, assicurando la sicurezza sia del cetaceo che delle imbarcazioni in transito. L’area è rimasta sotto osservazione per diverse ore, con l’invito a mantenere le distanze e non disturbare le operazioni.
Specialisti della Stazione Zoologica Anton Dohrn e dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno sono stati chiamati per valutare la condizione dell’animale e pianificare le migliori strategie per guidarlo verso il mare aperto. Le prime ipotesi suggeriscono che si tratti di un giovane esemplare che potrebbe aver perso l’orientamento o seguito una nave fino al porto.
Secondo alcune testimonianze, la balenottera sembrava in condizioni precarie, e non si esclude che possa aver avuto un contatto con qualche imbarcazione mentre si trovava nell’area portuale. Purtroppo, infatti, pochi giorni fa è stata rinvenuta morta la povera splendida balenottera nei pressi dell’uscita dello scalo.




